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	<title>Message in a Book &#187; topipittori</title>
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	<description>Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 05:37:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Novità autunnali di Topipittori</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 05:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro riccioni]]></category>
		<category><![CDATA[alicia baladan]]></category>
		<category><![CDATA[bernadette gervais]]></category>
		<category><![CDATA[francesco pittau]]></category>
		<category><![CDATA[illustrati]]></category>
		<category><![CDATA[illustrati per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[kitty crowther]]></category>
		<category><![CDATA[massimo caccia]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi libri illustrsti per l&#8217;infanzia usciranno quest&#8217;autunno per Topipittori: Schede libro a cura di www.topipittori.it L’omino e Dio UN LIBRO MISTERIOSO, MISTICO E COINVOLGENTE Una mattina, Omino fa la sua passeggiata. Ai bordi del sentiero, incontra una cosa. «Non aver paura», dice la cosa. Si fa presto a dire&#8230;, pensa l’omino. «Chi sei?» domanda educatamente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi libri illustrsti per l&#8217;infanzia usciranno quest&#8217;autunno per Topipittori:</p>
<p><em>Schede libro a cura di <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">www.topipittori.it</a></em></p>
<p><strong><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/ominoeDio.png" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-full wp-image-6563" title="l'omino e dio" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/ominoeDio.png" alt="" width="104" height="149" /></a>L’omino e Dio</strong><br />
UN LIBRO MISTERIOSO, MISTICO E COINVOLGENTE<br />
Una mattina, Omino fa la sua passeggiata. Ai bordi del sentiero, incontra una cosa.<br />
«Non aver paura», dice la cosa.<br />
Si fa presto a dire&#8230;, pensa l’omino.<br />
«Chi sei?» domanda educatamente.<br />
«Sono Dio»<br />
«Sei Dio? Il DIO? Non ti immaginavo assolutamente così.»</p>
<p>Ha inizio così un dialogo fra Omino e Dio. Intorno a loro, una natura animata dal soffio vitale che trascorre in ogni cosa. Sotto gli occhi del lettore, la bellezza di un creato si tinge dello splendore della presenza divina. Finché, al termine della giornata, viene il momento degli addii: Omino e Dio si lasciano. Ognuno per tornare ai propri luoghi, pieno del mistero insondabile dell’incontro con l’altro.<span id="more-6506"></span></p>
<p>Kitty Crowther è un’autrice e illustratrice belga di grande successo e immenso prestigio, insignita nel 2010 dell’Astrid Lindgren Memorial Award.<br />
Per Topipittori ha già pubbicato <em>Dentro me</em>.</p>
<p>Kitty Crowther<br />
<strong>L’omino e Dio</strong><br />
volume cartonato di 48 pagine<br />
in formato 18,5 x 26,5 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 69 7<br />
Data di pubblicazione: 1 settembre 2011</p>
<p>***</p>
<p><strong><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/4stagioni.png" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-full wp-image-6564" title="primavera estate autunno inverno" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/4stagioni.png" alt="" width="104" height="116" /></a>Primavera, estate, autunno, inverno</strong><br />
Seguendo il ritmo delle stagioni, scopriamo la meravigliosa semplicità dei frutti, dei fiori in boccio, degli animali con il pelo e di quelli con le piume, dei fiocchi di neve&#8230;<br />
Un libro poetico e ludico che invita i bambini a voltare pagine e aprire alette per scoprire la magia della natura.</p>
<p>Francesco Pittau e Bernadette Gervais: lui è sardo, lei belga; lui scrive, lei disegna; insieme, sono autori di amatissimi libri per l’infanzia che hanno vinto i più importanti premi in Francia, in Italia e nel mondo.</p>
<p>Francesco Pittau e Bernadette Gervais<br />
<strong>Primavera, estate, autunno, inverno</strong><br />
volume cartonato di 120 pagine<br />
in formato 21 x 24 cm.<br />
Animazioni a ogni doppia pagina.<br />
25,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 70 3<br />
Data di pubblicazione: 15 settembre 2011</p>
<p>***</p>
<p><strong><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/caccia.png" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-full wp-image-6565" title="c'è posto per tutti" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/caccia.png" alt="" width="104" height="166" /></a>C’è posto per tutti</strong><br />
Dopo il grande successo di Ninna nanna per una pecorella torna il segno nitido e ironico di Massimo Caccia in un racconto per immagini dedicato agli animali. Una delle storie più famose del mondo, reinterpretata attraverso uno sguardo acuto e modernissimo. Un classico dalle suggestioni inesauribili che non smette di affascinare, raccontato ai bambini attraverso la semplice e profonda bellezza di superfici, linee e colori.</p>
<p>Massimo Caccia è un rappresentante di spicco della street art milanese, e illustratore di uno dei libri di maggior successo pubbicati nel 2009 dai Topipittori: <em>Ninna nanna per una pecorella</em>.</p>
<p>Massimo Caccia<br />
<strong>C’è posto per tutti</strong><br />
volume cartonato di 32 pagine<br />
in formato 21 x 32 cm<br />
16,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 73 4<br />
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2011</p>
<p>***</p>
<p><strong><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/alicia.png" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-full wp-image-6566" title="cielo bambino" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2011/09/alicia.png" alt="" width="104" height="139" /></a>Cielo bambino</strong><br />
Dall’alba al tramonto, dal sorgere al calare della luna, ecco sulla scena infinita del cielo, rincorrersi nuvole, astri, pianeti, piogge, uragani; ecco tornare il sereno, sfilacciarsi le nubi, nevicare; ecco alternarsi i colori, scintillare la luce, oscurarsi il sole. Una raccolta di poesie sulla bellezza dei cicli astronomici e delle stagioni, sul mistero di ciò che abita sopra le nostre teste e rischia di passare inosservato se si è poco abituati all’esercizio dell’attenzione quotidiana al creato, così poco praticato dagli adulti, così familiare ai bambini.</p>
<p>Alessandro Riccioni è un vulcanico bibliotecario e un affermato poeta, che affronta con sicurezza il suo primo cimento con la poesia per ragazzi.<br />
Alicia Baladan è uno dei talenti emergenti dell’illustrazione. Con Topipittori ha già pubblicato <em>Una storia guaranì</em> e <em>Piccolo grande Uruguay</em>.</p>
<p>Alessandro Riccioni e Alicia Baladan<br />
<strong>Cielo Bambino</strong><br />
volume cartonato di 32 pagine<br />
in formato 21 x 28 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 72 7<br />
Data di pubblicazione: 15 settembre 2011</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a></p>
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		<title>Recensione: Senza TV, di Guillaume Guéraud</title>
		<link>http://messageinabook.com/2011/09/recensione-senza-tv-di-guillaume-gueraud/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Callipo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[guillaume guéraud]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E vedo immagini gigantesche. E vedo una città in fiamme e dei topi in gabbia. Vedo colori scintillanti e il fascio di luce del proiettore che buca il buio e le ombre che strisciano sullo schermo. Vedo cavalli che sollevano la polvere e vedo gente che si bacia e vedo delle ragazze che ballano nude [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" rel="lightbox[6458]"><img class="alignleft" title="senza tv" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>&#8220;E vedo immagini gigantesche. E vedo una città in fiamme e dei topi in gabbia. Vedo colori scintillanti e il fascio di luce del proiettore che buca il buio e le ombre che strisciano sullo schermo. Vedo cavalli che sollevano la polvere e vedo gente che si bacia e vedo delle ragazze che ballano nude e vedo delle facce spaventate nella folla. Vedo cose che non ho mai visto e mi sembra di essere l’unico a vederle e vedo cose che sono sicuro non rivedrò mai più. Vedo dei miracoli&#8221;.<br />
[…]<br />
&#8220;Certo non capisco molto dei film, però ricordo tante cose!<br />
Forse si ricordano meglio le cose che non si capiscono.<br />
Ricordo benissimo gli sputi rossi in quei fazzoletti bianchi.<br />
Come ricordo quel topo bianco dagli occhi rossi.<br />
Il topo è solo nella sua gabbia e trema e penso che sia pazzo.<br />
Ho otto anni quando vedo Mon oncle d’Amérique. Ma gli occhi rossi di quel topo saranno ancora dentro la mia testa quando ne avrò dieci, dodici, quindici, venti, trentasette anni, cinquanta, anche sessantacinque.<br />
Vedrò ancora quel topo tremare ogni volta che mi faranno del male. E ogni volta che farò del male.<br />
E non ringrazierò mai abbastanza mia madre per avermi portato a vedere quel film incomprensibile per un ragazzino com’ero&#8221;.</p></blockquote>
<p>Guillaume Guéraud vive nei sobborghi di Bordeaux.<br />
La madre, segretaria, e lo zio, operaio e attivo sindacalista, lo crescono segnato da due pesanti assenze: il padre, ma soprattutto la televisione.<br />
I suoi coetanei sono incomprensibili. Parlano di praterie sconfinate, di magli e alabarde, di un giovane americano e il suo fiume e di altro ancora. Una lingua sconosciuta, racconti straordinari di un mondo lontano. Solo Guillaume non ne sapeva niente.</p>
<p><em>La televisione va bene per quei vecchi che non sanno più che farsene della vita</em>, o <em>La televisione fa venire gli occhi storti</em>, diceva la madre; <em>Se guardi la televisione diventi un coglione</em>, aggiungeva lo zio.<br />
Scuse sciocche, per le orecchie di un ragazzino delle elementari.<br />
E il desiderio di poterla guardare – maledizione! – così da poter parlare con amici e compagni di scuola di telefilm e cartoni animati, integrarsi in un mondo dal quale si sentiva emarginato, un soggetto strambo  da compatire.<br />
Ferma nelle sue convinzioni, la madre non compra, ne mai lo farà, un televisore, ma affida speranzosa il figlio alla sua grande passione: il cinema.</p>
<p><em><br />
</em><strong>Senza TV</strong> è la storia di un’adolescenza segnata da Chaplin, Rossellini, De Sica, Fellini, Leone, Kurosawa, Spielberg, Craven, Coppola e molti altri grandi registi, autori di film che hanno cresciuto Guillaume in una dimensione parallela alla vera vita di una degradata periferia.</p>
<p>Film orribili, selvaggi, di denuncia, anticonformisti, violenti, si contrappongono allo squallore del mondo circostante. Guillaume apprende la realtà a poco a poco, scoprendone i suoi lati più malsani, che sprofondano quelli che erano bambini in abissi di violenza e illegalità e gli ideali in disillusioni.<br />
Il cinema chiude sì Guéraud in una scorza dura e quasi impenetrabile, ma gli salva la vita.</p>
<p>Il libro è l’autobiografia della vita di Guillaume e ripercorre le tappe cinematografiche che l’hanno segnata.<br />
I capitoli sono brevi e incalzanti. L’età del protagonista avanza dagli otto ai quattordici anni con rapidi balzi, ma l’atmosfera all’interno del cinema è come se fosse immota, senza un tempo definito.<br />
All’esterno, gli anni si susseguono, un presidente è eletto per poi concludere il suo mandato, ma dinanzi al grande schermo, fra le mura rovinate e gli interni decadenti, scorrono le pellicole che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale.</p>
<p>Gli orologi si fermano. È il proiettore a scandire il tempo, ventiquattro volte ogni secondo.</p>
<p>La scrittura è semplice e immediata, ma non banale. Lo stile è dapprima innocente, ma muta con l’età di Guéraud, divenendo più forte, volgare e diretto.</p>
<p>La televisione è massacrata, ridotta – forse non a torto – a uno strumento dannoso, ammaliante, privo di valori e riduttivo per l’arte del cinema. Il piccolo schermo da salotto non mostra che un pallido riflesso della grandezza proposta da quello immenso colpito dai raggi del proiettore.<br />
Voler racchiudere un grande film in un televisore è come concentrare un’aurora boreale in un fuoco d’artificio. Il risultato sarebbe più che misero.</p>
<p>Guillaume Guéraud ha saputo concentrare tante emozioni in poche pagine.<br />
Per gli amanti del cinema, sarà piacevole confrontare le proprie impressioni con quelle del protagonista. Per i meno esperti &#8211; come il sottoscritto &#8211; è l&#8217;occasione per conoscere qualcosa di un mondo tanto vasto qual è quello della cinematografia.</p>
<p>Titolo: Senza TV<br />
Autore: Guillaume Guéraud<br />
Casa editrice: Topipittori<br />
Sito: www.topipittori.it<br />
Anno di pubblicazione: 2010<br />
ISBN: 978 88 89210 60 4<br />
Pagine: 91<br />
Prezzo: 10,00 €</p>
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		<title>Recensione: Il giorno che cambiò la mia vita, di Cesare Moisè Finzi</title>
		<link>http://messageinabook.com/2011/06/recensione-il-giorno-che-cambio-la-mia-vita-di-cesare-moise-finzi/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 09:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caudullo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[cesare finzi]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente si aprono le porte della scuola ed entriamo nel grande atrio che a fatica ci accoglie tutti. Il preside, un uomo alto ed elegante, con voce tonante inizia l&#8217;appello, leggendo i nomi dei candidati dai fogli che gli passa la segretaria. Quando ha chiamato un certo numero di ragazzi, li fa entrare in un&#8217;aula [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Ilgiornochecambio_lamiavita.jpg" rel="lightbox[5767]"><em><img class="alignleft" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Ilgiornochecambio_lamiavita.jpg" alt="" width="109" height="160" /></em></a>Finalmente si aprono le porte della scuola ed entriamo nel grande atrio che a fatica ci accoglie tutti. Il preside, un uomo alto ed elegante, con voce tonante inizia l&#8217;appello, leggendo i nomi dei candidati dai fogli che gli passa la segretaria. Quando ha chiamato un certo numero di ragazzi, li fa entrare in un&#8217;aula e prosegue l&#8217;appello. Io e Nello stiamo vicini, ma presto capiamo che non faremo l&#8217;esame insieme: i nostri cognomi incominciano per F e per R e quindi non saremo nella stessa aula. Ci prende lo sconforto.<br />
L&#8217;appello prosegue. Nella confusione generale la voce del preside è coperta dal chiacchiericcio dei ragazzi, e si sente a fatica. A un certo punto, si arriva alla F, ma io non sento chiamare il mio nome; chiedo a Nello se lo ha sentito, ma la risposta è negativa. L&#8217;appello continua, e alla fine della R, Nello Rietti non viene chiamato. Quindi, la lettera si conclude. Solo noi due non siamo stati chiamati. E siamo rimasti soli davanti al Preside.<br />
«Perché non avete risposto quando è stato il vostro turno?» ci chiede.<br />
«Non ci ha chiamato, Signor Preside» rispondiamo.<br />
«Perché non siete stati attenti&#8230; Come vi chiamate?»<br />
«Finzi Cesare»<br />
«Rietti Nello»<br />
Il preside guarda guarda nell&#8217;elenco, e si accorge che in effetti i nostri nomi non ci sono.<br />
«Qui non ci siete. Cosa siete venuti a a fare?»<br />
Con un filo di voce, azzardo un&#8217;ipotesi: «Forse non ci siamo perché siamo ebrei?»<em><br />
</em></p></blockquote>
<p>La voce narrante è quella di Cesare Moisè Finzi, classe 1930, cardiologo di fede ebraica, e come si legge dalla biografia “attivamente impegnato nella vita della comunità ebraica ferrarese”.<br />
Il giorno in cui cambiò la mia vita, come da copione per i libri della collana Gli anni in tasca della casa editrice Topipittori, narra la storia (vera, autobiografica) della sua adolescenza, vissuta a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, nel ben noto periodo della persecuzione degli ebrei e delle leggi razziali.<br />
Be&#8217;, non vi nascondo che l&#8217;ho iniziato con un bel po&#8217; di curiosità, ma anche con un certo timore di trovarmi di fronte a un testo fortemente drammatico, del quale, al momento, non avrei avuto voglia. Invece il libro mi ha irretito e nello spazio di un fine settimana l&#8217;ho letteralmente divorato.</p>
<p>L&#8217;autore inizia raccontando della sua infanzia, e lo fa usando un linguaggio “elementare”, scandito da frasi brevi e pensieri “semplici”, quasi banali: descrive un&#8217;infanzia felice, fatta di vacanze estive e studio e gite al parco, perché la famiglia Finzi, si capisce tra le righe, è una famiglia benestante e ben inserita nella società ferrarese. E ovviamente non mi riferisco solo alla comunità ebraica.<br />
Però man mano che la storia procede e la scrittura si arricchisce, il lettore ha la sensazione di crescere insieme al piccolo Cesare e di prendere coscienza di ciò che sta accadendo in maniera lenta e graduale. E il bello di questo libro è proprio questo: si legge tra le righe il disorientamento dei protagonisti davanti a qualcosa di così terribile che sembrava impossibile che stesse accadendo, e il cui limite andava spostandosi sempre un po&#8217; più in là.</p>
<p>Nelle vicende raccontate dal piccolo Cesare (uno dei più esili della classe), che si intrecciano con quelle dei suoi familiari, degli zii, dei cugini e del resto della comunità ebraica, saranno le amicizie, le coincidenze e la solidarietà (nonostante quell&#8217;insegnante giovane e carina convinta che gli ebrei avessero la coda sotto i pantaloni) più che lo sconforto e il disanimo a fare del protagonista un uomo sicuro di ciò che vuole e pronto ad affrontare il futuro che lo aspetta dopo il terrore della guerra.</p>
<p>Per chiudere, una piccola curiosità. Ho notato che la storia ospita un paio di personaggi “importanti”, i cui nomi vengono quasi sussurrati, senza nessuna enfasi particolare: Arnoldo Foà, la cui voce viene riconosciuta dal padre di Cesare come quella di un suo cugino; e Giorgio Bassani, insegnante  di italiano di Cesare&#8230; A proposito: ricordate Il giardino dei Finzi Contini?</p>
<p>Titolo: Il giorno che cambiò la mia vita<br />
Autore: Cesare Moisè Finzi<br />
Casa editrice: Topipittori<br />
Sito web: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a><br />
ISBN: 987-88-89210-45-1<br />
Prezzo: 10 €<br />
Anno: 2009<br />
Genere: Autobiografia</p>
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		<title>Novità Topipittori primavera 2011</title>
		<link>http://messageinabook.com/2011/04/novita-topipittori-primavera-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 06:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[illustrati per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le novità primaverili di Topipittori: Quanti siamo in casa In casa siamo sei teste. Ciascuna pensa alle proprie cose&#8230; Ma di quando in quando pensiamo tutti alla stessa cosa. In casa siamo 78 dita, 20 ditini e 20 ditoni&#8230; In tutto fanno 118 unghie, che la mamma ci fa tagliare tutte le domeniche. Madalena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco le novità primaverili di <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">Topipittori</a>:</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/quantisiamo.jpg" rel="lightbox[5423]"><img class="alignleft size-full wp-image-5535" title="quantisiamo" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/quantisiamo.jpg" alt="" width="108" height="124" /></a><strong>Quanti siamo in casa</strong></p>
<p><em>In casa siamo sei teste.<br />
Ciascuna pensa alle proprie cose&#8230;<br />
Ma di quando in quando pensiamo tutti alla stessa cosa.<br />
In casa siamo 78 dita, 20 ditini e 20 ditoni&#8230;<br />
In tutto fanno 118 unghie, che la mamma ci fa tagliare tutte le domeniche.</em></p>
<p>Madalena Matoso<br />
Isabel Minhós Martins<br />
<strong>Quanti siamo in casa</strong><br />
volume cartonato<br />
di 32 pagine<br />
in formato 22,5x 21 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 65 9</p>
<p>Da oggi, meglio non arrischiarsi più a chiedere: “Quanti siete, in famiglia?”<br />
La risposta potrebbe essere: “Siamo 6 teste, 78 dita, 20 ditini, 20 ditoni, 118 unghie, 40 metri di intestini, 800 000 mila capelli&#8230;” e via di questo passo. Isabella Minhós Martins e Madalena Matoso mettono in scena con ironia, freschezza e spiazzante originalità, i misteri del corpo umano e, insieme, di quella strana, caotica cosa che è una famiglia di umani. Come? Con un esilarante elenco di numeri e di organi, interni ed esterni. Semplicemente, geniale.<span id="more-5423"></span></p>
<p><strong>Madalena Matoso</strong> e <strong>Isabel Minhós Martins</strong> sono una coppia di autrici ed editrici portoghesi di grande successo internazionale, insignite di svariati premi e riconoscimenti.<br />
La loro opera precedente, Quando sono nato, è già alla seconda edizione italiana ed è stata pubblicata in Portogallo, Francia, Gran Bretagna e Grecia.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Esopo.png" rel="lightbox[5423]"><img class="alignleft size-full wp-image-5536" title="favole esopo" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Esopo.png" alt="" width="108" height="155" /></a><strong>Le favole di Esopo</strong></p>
<p>Venti meravigliose favole del più celebre inventore di storie di animali: Esopo. Venti gioielli traboccanti di humor e filosofia, nella nuova  traduzione, nitida e brillante, dalla grecista Bianca Mariano.<br />
Venti stupefacenti tavole a colori di un eccezionale, giovane talento dell’illustrazione italiana. Un libro scintillante, seducente, da guardare, leggere, regalare. Per riflettere, divertirsi e riempire d’incanto e magia gli occhi dei bambini.</p>
<p>Esopo<br />
<strong>Favole</strong><br />
Illustrate da Simone Rea<br />
volume cartonato<br />
di 48 pagine<br />
in formato 23,5 x 31,5 cm<br />
18,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 64 2</p>
<p><strong>Simone Rea</strong> è una delle realtà emergenti dell’illustrazione italiana. Premiato ai migliori concorsi internazionali, con questa interpretazione delle Favole di Esopo si è già conquistato un posto alla prossima Mostra di Sarmede.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/9storie.jpg" rel="lightbox[5423]"><img class="alignleft size-full wp-image-5537" title="9storie" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/9storie.jpg" alt="" width="108" height="124" /></a><strong>Nove storie sull&#8217;amore</strong></p>
<p>Bambini che vengono da lontanissimo e misteriose piante che parlano nei sogni. Innaffiatoi innamorati e ragazze che germogliano in mezzo alla neve. Mosche filosofe e storie che escono dai libri. Un piccolo manipolo di personaggi fiabeschi, impegnato a mettere in scena il più enigmatico e discusso sentimento del mondo: l’amore.<br />
Nove storie (più una) raccontate da Giovanna Zoboli e Ana Ventura per spiegare l’amore come sentimento intelligente e vivo, mai scontato, sempre vigile, a volte difficile, ma sempre necessario per stare con se stessi e con gli altri nella pienezza di un significato condiviso.</p>
<p>Giovanna Zoboli<br />
Ana Ventura<br />
<strong>Nove storie sull’amore</strong><br />
volume cartonato<br />
di 32 pagine<br />
in formato 21 x 23,5 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 611</p>
<p><strong>Giovanna Zoboli</strong> alterna la sua attività di scrittrice a quella di editore e di critica di letteratura per l’infanzia. I suoi libri sono stati pubblicati da<br />
case editrici di grande prestigio e tradotti in dieci lingue.<br />
<strong>Ana Ventura</strong> è un’artista portoghese alla sua prima esperienza con gli albi illustrati. Preferisce la serigrafia e la xilografia, ma non disdegna il collage, la fotografia e il ricamo. Il suo blog, Papeis por toto o lado, è seguito da fan di tutto il mondo.</p>
<p><em>Un innaffiatoio non sapeva cos’è l’amore. Era un bravo innaffatoio rispettato da tutti, con un bel becco lungo. Non voleva scontentare nessuno. A tutte le piante dei vasi dava la stessa quantità d’acqua. Nessuno poteva rimproverargli niente, perché faceva il suo lavoro con cura.<br />
Un giorno, vide un’erbetta che cresceva fra le pietre.</em></p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/I-Cigni-selvatici-copertina.jpg" rel="lightbox[5423]"><img class="alignleft size-full wp-image-5538" title="Cigni" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/I-Cigni-selvatici-copertina.jpg" alt="" width="109" height="151" /></a><strong>I cigni selvatici</strong></p>
<p>Una bambina salva i suoi undici fratelli dal sortilegio lanciato da una strega cattiva: capita sempre, nelle<br />
favole. Ciò che rende I cigni selvatici così straordinario sono la magica penna di Hans Christian Andersen, la magistrale traduzione di Maria Giacobbe e le illustrazioni, delicate e potenti, di Joanna Concejo, che riflettono la forza e la determinazione della piccola Elisa.</p>
<p><em>In un paese lontano dove se ne vanno le rondini a svernare quando qui si<br />
fa freddo, c’era una volta un re che aveva undici figli maschi e una bambina che si chiamava Elisa. Gli undici fratelli che erano principi andavano a scuola con la sciabola al fianco e il petto coperto di splendide medaglie. Scrivevano con uno stilo di diamante su una lavagna d’oro e sapevano leggere benissimo sia in silenzio che a voce alta. Si capiva subito che erano dei veri principi. Elisa, la sorella, per sedersi aveva uno sgabellino fatto di specchi di cristallo e possedeva un libro illustrato che era costato metà del reame.</em></p>
<p>Hans Christian Andersen<br />
(traduzione di Maria Giacobbe)<br />
Joanna Concejo<br />
<strong>I cigni selvatici</strong><br />
Volume cartonato di<br />
56 pagine in formato<br />
20 x 26,5 cm<br />
euro 20,00<br />
ISBN: 978 88 89210 62 8</p>
<p><strong>Joanna Concejo</strong> è un’artista polacca che vive e lavora a Parigi. È uno dei nuovi talenti dell’illustrazione europea. Dopo aver esordito con Il signor Nessuno nel 2007, i suoi libri sono stati pubblicati da Topipittori, Atelier du Poisson Soluble, Editions du Rouergue.<br />
Ha studiato arte in Polonia ed è stata selezionata per le maggiori esposizioni internazionali di illustrazione: Ilustrarte (Portogallo), Illustrare Andersen 2005 (Italia), Figures Futures 2007 (Francia).<br />
Insegna illustrazione al Master dell’Università di Macerata.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/pdipapa.jpg" rel="lightbox[5423]"><img class="alignleft size-full wp-image-5539" title="pdipapa" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/pdipapa.jpg" alt="" width="108" height="128" /></a><strong>P di papà</strong></p>
<p><em>Papà gru<br />
papà trattore<br />
papà poltrona<br />
papà motore<br />
Papà rifugio<br />
papà letto<br />
papà salvagente<br />
papà bagnetto</em></p>
<p>Che cos’è un papà? Un papà è un abilissimo trasformista capace di passare, da un minuto all’altro, da angelo custode a nascondiglio perfetto, da dottore a tunnel&#8230; Un papà è un impareggiabile attrezzo multiuso, all’occorrenza sveglia, letto, giostra, ombrello&#8230;<br />
Un papà è utilissimo per fare un milione di cose: volare, scalare, giocare, cavalcare, ascoltare&#8230;<br />
Attraverso il testo scanzonato e musicale di Isabel Minhós Martins, e il segno elegantissimo di Bernardo Carvalho, un ritratto campionario, affettuoso e gentile, di tutti i papà che possono abitare in un uomo.</p>
<p>Isabel Minhós Martins<br />
Bernardo Carvalho<br />
<strong>P di papà</strong><br />
Volume cartonato di<br />
32 pagine in formato<br />
20 x 22,5 cm<br />
euro 14,00<br />
ISBN: 978 88 89210 63 5</p>
<p><strong>Isabel Minhós Martins</strong> e <strong>Bernardo Carvalho</strong> sono i fondatori di Planeta Tangerina, una delle più interessanti case editrici nel panorama europeo attuale. Insieme hanno pubblicato alcuni libri di grande successo in Portogallo, Francia e Germania.<br />
P di papà è stato finalista del Best Book Design From All Over the World 2008 e ha vinto il Premio Nacional de illustracão 2006.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">Topipittori</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Topipittori alla Fiera del Libro di Bologna</title>
		<link>http://messageinabook.com/2011/03/topipittori-alla-fiera-del-libro-di-bologna/</link>
		<comments>http://messageinabook.com/2011/03/topipittori-alla-fiera-del-libro-di-bologna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 06:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere Letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[fiera del libro di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: www.topipittori.it Anche quest&#8217;anno parteciperemo alla Fiera del Libro di Bologna. Saremo nel padiglione 29, stand D36, insieme ai nostri amici di Planeta Tangerina e Editions Notari. Oltre a presentare le novità, ci saranno anche molte iniziative cui vorremmo invitarvi. In fiera: Martedì 29 marzo Caffè autori, ore 15.30 Fumetti per bambini Intervengono: Giovanna Zoboli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">www.topipittori.it</a></em></p>
<p>Anche quest&#8217;anno parteciperemo alla Fiera del Libro di Bologna. Saremo nel <strong>padiglione 29, stand D36</strong>, insieme ai nostri amici di Planeta Tangerina e Editions Notari.</p>
<div>Oltre a presentare le novità, ci saranno anche molte iniziative cui vorremmo invitarvi.</div>
<div><strong>In fiera:</strong></div>
<div>
<div><strong>Martedì 29 marzo</strong></div>
<div>Caffè autori, ore 15.30</div>
<div>Fumetti per bambini</div>
<div>Intervengono:  Giovanna Zoboli (Topipittori), Fausta Orecchio (Orecchio acerbo), Omar  Martini (Giunti-Black Velvet), Frédéric Lavabre (Sarbacane)</div>
<p><span id="more-5391"></span></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>Mercoledì 30 marzo</strong></div>
<div>Caffè autori, ore 11</div>
<div>365 giorni di poesia</div>
<div>Hervé Tullet e Bernard Friot parlano di poesia a partire da &#8220;Agenda du (presque) poète&#8221;</div>
<div>conduce Giovanna Zoboli</div>
</div>
<div><strong>Mercoledì 30 marzo </strong></div>
<div>Caffè degli illustratori, ore 11</div>
<div>Le ragioni di una scelta: Incontro con i membri della Commissione di Selezione della Mostra Illustratori 2011</div>
<div>Paolo  Canton (Topipittori), Carll Cneut (illustratore), L’uboslav P’alo (AFAD  Bratislava), Ellen Seip (Cappelen Damm), Sophie Van Der Linden  (critica)</div>
<div>Modera: Marcella Terrusi, Università di Bologna</div>
<div>
<div><strong>Mercoledì 30 marzo</strong></div>
<div>stand Topipittori, 29 D36, ore 13.30</div>
<div>Giulia Sagramola firma il suo &#8220;Bacio a cinque&#8221;</div>
</div>
<div>
<div><strong>Mercoledì 30 marzo</strong></div>
<div>Caffè illustratori, ore 16.30</div>
<div>Incontro tra Camilla Engman, Ana Ventura e Giovanna Zoboli</div>
<div>presenta Ilaria Tontardini</div>
</div>
<div><strong>Mercoledì 30 marzo</strong></div>
<div>Stand Topipittori, 29 D36, ore 17.30</div>
<div>Simone Rea firma il suo &#8220;Favole&#8221; di Esopo</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>Fuori dalla fiera</strong>:</div>
<div>&#8220;Distant friends&#8221;</div>
<div>mostra di Ana Ventura e Camilla Engman</div>
<div>presso: Hamelin Associazione Culturale</div>
<div>inaugurazione mercoledì 30 marzo alle ore 19</div>
<div>&#8220;Nove storie sull&#8217;amore: libri in stoffa, libri in carta e serigrafie di Ana Ventura&#8221;</div>
<div>presso: neirami</div>
<div>inaugurazione martedì 29 marzo alle ore 19</div>
<div><strong>Inoltre vi segnaliamo anche, per il dopo-fiera:</strong></div>
<div>
<div>Workshop con Ana Ventura</div>
<div>13-15 maggio 2011</div>
<div>durata: 20 ore</div>
<div>Scadenza iscrizioni: 24 aprile 2011</div>
<div>Il costo è di 180 euro.</div>
<div>Si tratta di workshop per illustratori e la selezione avviene attraverso curriculum, max 20 partecipanti.</div>
<div>Per informazioni e iscrizioni:  HAMELIN | <a href="mailto:mostre@hamelin.net">mostre@hamelin.net</a> |</div>
<div><a href="http://www.hamelin.net/">www.hamelin.net</a> | 051 233401</div>
</div>
<div>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">www.topipittori.it</a></div>
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		<title>Nuove uscite per Topipittori</title>
		<link>http://messageinabook.com/2010/12/nuove-uscite-per-topipittori-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 07:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[bernard friot]]></category>
		<category><![CDATA[guillaume guéraud]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>
		<category><![CDATA[ugo cornia]]></category>

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		<description><![CDATA[Escono, per le edizioni Topipittori, nuovi volumi per la collana Gli anni in tasca: Un altro me di Bernard Friot, Autobiografia della mia infanzia di Ugo Cornia e Senza TV di Guillaume Guéraud. Schede libro a cura di www.topipittori.it Bernard Friot Un altro me 10,00 euro ISBN 978 88 89210 58 1 Che cosa significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Escono, per le edizioni Topipittori, nuovi volumi per la collana Gli anni in tasca: <strong>Un altro me</strong> di Bernard Friot, <strong>Autobiografia della mia infanzia</strong> di Ugo Cornia e <strong>Senza TV</strong> di Guillaume Guéraud.<em></em></p>
<p><em>Schede libro a cura di <a href="http://www.topipittori.it/" target="_blank">www.topipittori.it</a></em></p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/friot.jpg" rel="lightbox[4631]"><img class="alignleft size-full wp-image-4636" title="un-altro-me" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/friot.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Bernard Friot<br />
<strong>Un altro me</strong><br />
10,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 58 1</p>
<p>Che cosa significa diventare se stessi? Affrontare la distanza del mondo fuori di casa, lasciarsi sconvolgere dal rapporto con gli altri e dalla possibilità di essere rifiutati, guardare la propria famiglia senza paura e falsi sentimenti, vivere la propria interiorità nudi ed esposti, senza nascondersi il dolore di voler essere altro da sé.<br />
In un romanzo coraggioso e anticonvenzionale, Bernard Friot racconta l’adolescenza di un ragazzo invisibile, studioso e “normale”. Il tormento segreto della solitudine, della diversità, del dubbio nell’esperienza difficile del collegio, lontano da casa, lontano da sé, lontano da tutto.<span id="more-4631"></span></p>
<p><em>Non ci sono specchi nel locale docce del convitto. Non mi dà fastidio. Gli altri hanno tutti uno specchietto nella borsa da bagno. Quando li osservo mentre esaminano il loro riflesso, ho l’impressione di vedere degli attori che recitano a fare gli attori.<br />
Guardarsi è innaturale, come fanno anche solo a sopportarlo?<br />
Non sopporto di vedermi riflesso. Mi sistemo alla cieca. Passo davanti alle vetrine senza prestare attenzione al riflesso che mi guarda: un perfetto sconosciuto, privo di interesse.<br />
È il corpo il nemico. Soffre, è maldestro, si sente male, è ingombrante.<br />
Bisogna nutrirlo, svuotarlo, pulirlo, vestirlo. Tagliare quel che cresce: capelli, unghie, peli… Bisogna proteggerlo dal freddo e dal caldo. Spostarlo, sistemarlo, farlo sedere o stendere. Spendere soldi per intrattenerlo, spendere energie per evitare che faccia danni. Con la certezza che, un giorno, si guasterà e smetterà, improvvisamente, di funzionare.<br />
Vorrei avere un’esistenza virtuale. Non mi interessa poter avere un altro corpo, più bello, più abile, più forte. Mi piacerebbe essere senza esserci, essere invisibile, immateriale. Passare senza lasciare tracce e ricordi. Un giorno ho distrutto le foto in cui apparivo. Sorrido, ripensandoci, come a un bello scherzo.</em></p>
<p><strong>Bernard Friot</strong> è uno dei più originali e amati scrittore per ragazzi. Durante la propria esperienza di insegnante, entrato in contatto con la creatività libera e straripante dei bambini nell’inventare storie, ha maturato lo stile unico che lo caratterizza. Molte sue storie, brevi ma intense, nascono con l’obiettivo di aiutare i ragazzi con difficoltà di lettura, trasmettendo gioia ed emozione.<br />
Friot si autodefinisce uno “scrittore pubblico”, per la necessità incontrare spesso i suoi giovani lettori per ricaricarsi. Da numerosi suoi testi sono stati tratti spettacoli teatrali. In Italia, i suoi Il mio mondo a testa in giù e La mia famiglia e altri disastri hanno riscosso grande successo</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Cornia.jpg" rel="lightbox[4631]"><img class="alignleft size-full wp-image-4637" title="autobiografia-della-mia-infanzia" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Cornia.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Ugo Cornia<br />
<strong>Autobiografia della mia infanzia</strong><br />
10,00 euro<br />
ISBN 978 88 89210 59 8</p>
<p>Una sera, mentre è in ascensore, e sta salendo a casa, all’autore di Autobiografia della mia infanzia viene in mente che forse non ce la può fare a scrivere un’autobiografia della sua infanzia. Poi, invece, passano i giorni e cominciano a tornargli in mente un sacco di cose. Cose che a volte lo commuovono anche molto mentre ci pensa, al punto che forse, se uno lo guardasse da fuori, magari potrebbe vedergli anche gli occhi lucidi.<br />
Perché in effetti di quel periodo della vita che è l’infanzia, capita che a ricordarlo, si pensa che sono belle addirittura anche le cose brutte.<br />
Forse perché l’infanzia è un momento della vita veramente strano, e le cose strane, anche quelle brutte, sono sempre un po’ belle perché sono strane.</p>
<p><em>E però una giornata così, se uno ha un rapporto stretto con gli dei e con la fortuna, è una di quelle giornate che non si sa mai come interpretare, perché all’inizio ti vengono a prendere a scuola prima della fine (cosa bella), poi fai l’incidente (cosa brutta, anche se le cose strane, anche quelle brutte, sono sempre un po’ belle perché sono strane), poi vai all’ospedale (cosa brutta) ma ti dicono che non c’è niente da preoccuparsi (cosa bella), poi compri delle patatine e vinci i Wrangler (cosa bella) ma ti vengono i conati del vomito (cosa brutta, che secondo i medici potevo morire. Questa cosa dei Wrangler vinti e dei conati di vomito ipoteticamente mortali era tutta intrecciata e contemporanea, essendo avvenuta nel giro di due minuti, quindi bella e brutta insieme). Poi non sono morto e ho ammirato i miei Wrangler a lungo, soltanto perché li avevo vinti nelle patatine perché a me dei vestiti non me ne è mai fregato niente (cosa bella).</em></p>
<p><strong>Ugo Cornia</strong> è nato e vive ostinatamente a Modena. Dal suo esordio folgorante con Sulla felicità a oltranza, del 1999, che l’ha posto fra i migliori narratori italiani contemporanei, ha pubblicato romanzi di grande successo con Sellerio,<br />
Feltrinelli e Quodlibet.<br />
Autobiografia della mia infanzia è il suo primo libro per ragazzi.</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" rel="lightbox[4631]"><img class="alignleft size-full wp-image-4638" title="senza-tv" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Guillaume Guéraud<br />
<strong>Senza TV</strong><br />
10,00 euro<br />
ISBN 987 88 89210 60 4</p>
<p>Il giovane Guillaume vive a Bordeaux in un quartiere operaio dove la vita è dura e non fa sconti a nessuno. Non ha il papà e quel che è peggio, non ha la televisione, di cui a scuola i suoi compagni parlano ininterrottamente. Però ha una mamma cinefila e uno zio sindacalista. Così, non ha proprio di che annoiarsi: dimenticate le insipide fiction del piccolo schermo, fra cortei di protesta e pomeriggi in cineteca, incontra l’avventura con il suo sapore seducente e aspro. Lo straordinario racconto di una adolescenza estrema e diversa in cui a fare la parte del leone sono i grandi capolavori della storia del cinema: attori, registi, sceneggiatori, storie e immagini che diventano veri e propri maestri di vita e di pensiero. In grado di salvare la vita.</p>
<p><em>La mamma non ce la fa più a starmi dietro. Così mi iscrive alla cineteca: in una saletta del centro, il mercoledì e il sabato pomeriggio, fanno dei vecchi film per ragazzi. Così vedo dei film muti che saltellano. Vedo film sonori che gracchiano. Vedo film in bianco e nero con le immagini zebrate. Vedo film a colori tutti sfocati. Le poltrone della cineteca sono messe male come le pellicole. A vederle sembrerebbero anche morbide, ma per la maggior parte sono sfondate e hanno delle molle che fanno male al culo. In questo caso bisogna cambiare posto. Bisogna stare seduti comodi per vedere certi film d’avventura. Una diligenza attraversa il Far West, un’astronave vola attraverso tunnel vischiosi, cavalli galoppano sotto nuvole di frecce. La sala è piena di ragazzi più grandi di me. Si buttano nelle prime file per essere proprio di fronte allo schermo. Io ogni volta scelgo un posto diverso e alla fine ne trovo uno che va bene, non troppo lontano né troppo vicino, da un lato, a destra, dove non c’è nessuno. Mi piace vedere i film da solo nel mio angolo. Sono uno spettatore solitario. Mi piacerebbe anche essere da solo a vedere i film. Sono uno spettatore egoista. E certe volte mi sembra che i film siano stati fatti soltanto ed esclusivamente per me. Sono uno spettatore megalomane.</em></p>
<p><strong>Guillaume Guéraud</strong> è nato a Bordeaux nel 1972 e vive a Marsiglia. Dopo gli studi di giornalismo e dopo aver lavorato per alcuni anni presso alcuni quotidiani regionali, si è dedicato alla letteratura, diventando in pochi anni uno dei più amati autori francesi di romanzi noir e polizieschi per adolescenti.<br />
Nel 2006 si è aggiudicato il premio Fnac per i lettori giovani.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a></p>
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		<title>Dialogo con Topipittori</title>
		<link>http://messageinabook.com/2010/10/dialogo-con-topipittori/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 11:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[A tu per tu con l'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[illustrati per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho intervistato Giovanna Zoboli, cofondatrice insieme a Paolo Canton della casa editrice Topipittori. A.A.: Quando e come nasce Topopittori? La casa editrice è stata fondata nel 2004 da me e da Paolo Canton. Entrambi ci siamo formati in ambito editoriale, e siamo titolari di uno studio di comunicazione. Da alcuni anni frequentavamo il settore dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/11/topipittori-logo.jpg" rel="lightbox[4186]"><img class="alignleft size-full wp-image-4187" title="topipittori-logo" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/11/topipittori-logo.jpg" alt="" width="157" height="76" /></a>Ho intervistato Giovanna Zoboli, cofondatrice insieme a Paolo Canton della casa editrice Topipittori.</p>
<p><strong>A.A.: Quando e come nasce Topopittori?</strong></p>
<p>La casa editrice è stata fondata nel 2004 da me e da Paolo Canton. Entrambi ci siamo formati in ambito editoriale, e siamo titolari di uno studio di comunicazione. Da alcuni anni frequentavamo il settore dei libri per ragazzi, come autori e traduttori.<br />
Quando andavamo in Fiera, a Bologna, notavamo la differenza fra le proposte<br />
dell’editoria europea e quella italiana. Lo scarto, fatta eccezione per alcuni piccoli bravi editori, era netto. Ci siamo chiesti la ragione di questa distanza. E abbiamo cominciato a domandarci se ci fosse modo di colmarla, di avvicinarsi a quel tipo di produzione, a quel mercato. Abbiamo studiato a fondo il tema dei libri illustrati che ci interessava più di tutto. E abbiamo cominciato a pensare a una idea qualificata e alta di proposta editoriale per piccoli e ragazzi. Fin dall’inizio abbiamo cercato un contatto con le migliori case editrici europee, per imparare da loro, e per averle come partner. Oggi oltre metà del nostro catalogo è pubblicato all’estero.</p>
<p><strong>A.A.: Qual è la linea editoriale?</strong></p>
<p>La cosa fondamentale è che cerchiamo di fare libri che rispettino il pubblico a cui si rivolgono. Avere rispetto per i bambini e i ragazzi significa, per esempio, non prendere sottogamba la qualità, letteraria o artistica, del libro che si propone loro. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di libri alla loro altezza. E a questo proposito, varrebbe sempre la pena di ricordare un dato scientifico: l’infanzia è il periodo della vita umana in cui l’individuo è più dotato intellettuamente, curioso e rapido nell’apprendere.<br />
Per tronare a noi: valutiamo con attenzione e rigore testi e immagini sulla base della qualità letteraria e artistica (compiutezza e originalità di linguaggio verbale e/o iconico raggiunto dall’autore). Preferiamo concentrarci su pochi titoli l’anno. A volte veniamo definiti come quelli che fanno libri “belli”. Ne siamo orgogliosi. Ma l’obiettivo del nostro lavoro non è questo: la bellezza fine a se stessa non è rilevante.<span id="more-4186"></span><br />
La bellezza è un risultato, non un obiettivo. L’obiettivo è far fare una esperienza di pensiero al lettore attraverso il libro (cosa non scontata, se il libro è creato su luoghi comuni e frasi fatte, se è pretestuoso, e non ha valore in sé, ma diventa strumentale ad altro). Il pensiero è una modalità di relazione con il mondo. Dove non c’è relazione, non c’è pensiero. Ci sono narcisismo, rispecchiamento, irrigidimento, cecità, stereotipi. Un libro illustrato in cui l’illustrazione contenga pensiero insegna a guardare: a vedere, appunto. A leggere, in prima battuta immagini e parole, ma in seconda, per analogia, tutto quello che c’è intorno a noi. Stessa cosa si può dire di una storia ben scritta. Leggere è una vera e propria attività percettiva, come lo è vedere: significa dare forma, strutturare un pensiero. I libri insegnano a dar forma al pensiero, dentro di noi. Dare forma all’informe è un atto miracoloso, oltre che profondamente umano e morale. È il fine dell’educazione nel suo senso migliore. La scelta di quel che pubblichiamo si fonda su questa idea.</p>
<p><strong>A.A.: Com’è scaturita l’idea per una collana di biografie dell’infanzia?</strong></p>
<p>La nostra casa editrice è nata nel 2004 e fino al 2009 ha pubblicato esclusivamente libri illustrati. Il desiderio di pubblicare anche libri di narrativa è maturato nel tempo e ha poi preso forma in questa collana, Gli anni in tasca, nata da una parte da una predilezione per il romanzo di formazione e, dall’altra, per il genere autobiografico.<br />
La collana è dedicata a lettori dai 12 anni in su, nelle nostre intenzioni è trasversale, aperta a lettori anche adulti.<br />
Abbiamo ritenuto interessante proporre ai ragazzi storie autobiografiche perché oggi la narrativa loro dedicata è dominata dalla fiction e dal fantasy e ci interessava offrire una scrittura di tipo completamente diverso come è quella che si sviluppa nell’autobiografia, con una forte connotazione stilistica, dove sulla trama prevale il racconto dell’identità, della riflessione e dell’esperienza. Una scrittura che coincide con la voce di chi racconta e della voce porta tutta la densità, l’imperfezione, la qualità, il fascino. Inoltre ci interessava proporre ai ragazzi storie di vita di autori diversissimi fra loro, per età, sesso, esperienze, cultura, appartenenza sociale, provenienza geografica, in grado di comunicare vissuti e punti di vista diversissimi fra loro nel tempo e nello spazio e soprattutto diversissimi da quelli di bambini e ragazzi di oggi, in modo da offrire spaccati altrimenti inattingibili e chiavi nuove di interpretazioni della realtà in un momento storico in cui tendono a prevalere, soprattutto per i più giovani, stereotipi uniformanti.<br />
Questi libri offrono ai ragazzi anche la possibilità di fare l’esperienza della memoria e dell’introspezione, mettendo l’accento non sui fatti, ma sul modo in cui essi vengono percepiti e vissuti. Si tratta di racconti in cui la trama diventa il soggetto e la sua identità, la sua capacità di osservare, sentire, vivere, elaborare la propria esperienza.<br />
Per quanto invece riguarda gli adulti: proponiamo loro queste storie autobiografiche su infanzia e adolescenza perché questi tendono ad avere una visione di infanzia e adolescenza filtrata attraverso stereotipi, e faticano a recuperare uno sguardo più autentico, come se questo fosse in qualche modo precluso dal predominare di modelli mistificanti, oleografici (bambini) o demonizzanti (adolescenti). In questo senso la collana mette in luce una cosa molto importante che gli adulti tendono a dimenticare: esistono identità diverse, non esistono categorie astratte di bambino o adolescente; in questo senso invitano a rapporti con bambini e adolescenti che privilegino l’ascolto e l’attenzione al soggetto, a scapito di soluzioni prefabbricate a problemi di rapporto.</p>
<p><strong>A.A.: È possibile per gli esordienti inviare proprie opere? Come funziona la valutazione di manoscritti e illustrazioni?</strong></p>
<p>Certo, è possibile. Fra l’altro, non sono pochi nel nostro catalogo i titoli che abbiamo selezionato fra le tante proposte arrivate in casa editrice. Noi, infatti, valutiamo tutto il materiale che ci arriva e rsipondiamo a tutti. Nel nostro sito abbiamo una pagina con tutte le istruzioni necessarie all’invio di testi, immagini, progetti: <a href="http://www.topipittori.it/it/contatti" target="_blank">http://www.topipittori.it/it/contatti</a>. Credo sia importante leggerla, e considerare attentamente il proprio lavoro, con occhio critico, per comprendere se effettivamente quel che si intende proporre è coerente con il nostro progetto editoriale. Lo dico perché spesso ci arrivano materiali che nulla hanno a che vedere con noi, come progetti di divulgazione scientifica, fumetti, romanzi fantasy eccetera. È uno spreco di tempo e di energie, per noi e per chi ci contatta.</p>
<p><strong>A.A.: Se un autore incontra il vostro gusto, quali sono i punti fondamentali del contratto che gli proponete?</strong></p>
<p>Il contratto fissa tutti i punti fondamentali dell’accordo fra le parti.<br />
Per esempio, per un libro illustrato il contratto stabilisce per quanto tempo l’autore e l’illustratore cedono all’editore i diritti di sfruttamento della loro opera, che rimane comunque e sempre di loro proprietà. Poi stabilisce le sue modalità di sfruttamento, per esempio, nel caso in cui i suoi diritti vengano ceduti all’estero oppure siano ceduti per trasposizioni cinematografiche, radiofoniche o televisive eccetera. Poi sancisce l’accordo economico: anticipo e diritti d’autore. Poi il numero delle copie che spettano agli autori e via di questo passo… I contratti in poche parole, servono a regolamentare e a fissare i diritti e i doveri delle due parti: chi crea l’opera e chi la produce fisicamente e la gestisce commercialmente. È uno scambio complesso e per questo dovrebbe sempre essere affrontato con estrema chiarezza.</p>
<p><strong>A.A.: Come sono organizzate distribuzione e promozione?</strong></p>
<p>La distribuzione e la promozione fin dall’inizio sono state da noi affidate ad Ali,<br />
società di distribuzione che opera su tutto il territorio nazionale: <a href="http://www.topipittori.it/it/librerie" target="_blank">http://www.topipittori.it/it/librerie</a>. Nel tempo, la sinergia fra noi e Ali è molto<br />
migliorata e siamo soddisfatti del lavoro che oggi viene fatto. Ovviamente all’interno della casa editrice ci preoccupiamo di supportare il lavoro di promozione del distributore, cercando di svolgere un’attività efficace di comunicazione e ufficio stampa, capace di raggiungere i lettori, le bibilioteche, le librerie, le scuole… Da questo settembre, fra l’altro, la novità è che c’è una persona a occuparsi espressamente e specificamente di questo ambito della casa editrice: Valentina Colombo.</p>
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		<title>Nuovi titoli per Topipittori</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 05:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro nuovi titoli in uscita per Topipittori: Viorel Boldis Antonella Toffolo Il fazzoletto bianco volume cartonato di 32 pagine in formato 21 x 25 cm 14,00 euro ISBN 987 88 89210 57 4 Il fazzoletto bianco è una storia intensa e struggente. È la storia di una partenza dalla propria terra d’origine e di uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro nuovi titoli in uscita per Topipittori:</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/copertina_ilfazzoletto.jpg" rel="lightbox[4050]"><img class="alignleft size-full wp-image-4282" title="il-fazzoletto-bianco" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/copertina_ilfazzoletto.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Viorel Boldis<br />
Antonella Toffolo<br />
<strong>Il fazzoletto bianco</strong><br />
volume cartonato<br />
di 32 pagine<br />
in formato 21 x 25 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 987 88 89210 57 4</p>
<p>Il fazzoletto bianco è una storia intensa e struggente. È la storia di una partenza dalla propria terra d’origine e di uno strappo delle proprie tradizioni e dalla propria famiglia, amate e odiate con uguale violenza.<br />
Ma è anche la storia di un confronto con la dura realtà delle terre inospitali e fredde in cui arriva chi migra.<br />
Ed infine è la storia di un ritorno pieno di ansia e gioia, ricco di pathos e di emozione, grazie a cui, dopo la ribellione e la fuga giovanili, ritovare il senso degli affetti e delle proprie radici.<span id="more-4050"></span></p>
<p><em>Avevamo una casa bellissima, con muri di mattoni blu scuro, come il cielo prima di una tempesta autunnale, e le finestre abbastanza piccole, molto comuni nelle case dei contadini, che si affacciavano sul bosco e le dolci colline che circondavano il villaggio. Era un villaggio come tanti altri, da quelle parti, con le case tutte in fila lungo le sponde di un ruscello dalle acque limpide che attraversava le colline della Transilvania, nella regione chiamata Ardeal, là, dove pian piano le cime dei Carpazi si fanno più dolci, lasciando spazio, verso ovest, alla puszta magiara.</em></p>
<p>Vivace esponente della letteratura migrante, <strong>Viorel Boldis</strong> è nato in Transilvania, in Romania, ha vissuto in Grecia e attualmente abita e lavora in Italia. Autore di poesie e racconti, ha all’attivo numerose pubblicazioni sul tema dell’immigrazione.<br />
<strong>Antonella Toffolo</strong> apprezzata illustratrice e autrice di fumetti, fra cui il superbo Gina cammina, è conosciuta e apprezzata<br />
per la sua raffinata e intensa abilità narrativa che si avvale unicamente del bianco e nero. È scomparsa nel febbraio 2010.</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/il_regalo_copertina.jpg" rel="lightbox[4050]"><img class="alignleft size-full wp-image-4271" title="il regalo" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/il_regalo_copertina.jpg" alt="" width="153" height="144" /></a>Daniel Nesquens<br />
Valerio Vidali<br />
<strong>Il regalo</strong><br />
volume cartonato<br />
di 32 pagine<br />
in formato 20 x 20 cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 987 88 89210 56 7</p>
<p><em>Il regalo rimase nascosto per qualche giorno in camera mia.<br />
Quella era l’ultima notte che passava sotto il mio letto.<br />
Allungai la mano per toccare il pacchetto e il fiocco.<br />
Tolsi la mano, chiusi gli occhi e mi addormentai.<br />
Sognai di pilotare un’astronave&#8230;</em></p>
<p>Esiste un dono abbastanza grande per il proprio papà? Nella scatola che tiene nascosta sotto il proprio letto, il protagonista di questa storia ha trovato la risposta a questa difficile domanda. Un dono grande come il cielo, luminoso come le stelle, misterioso come i pianeti, per guardare insieme attraverso l’universo e viaggiare senza paura di costellazione in costellazione, in quella terra di nessuno che è lo spazio aperto del pensiero, del gioco, del sogno, della conoscenza e dell’immaginazione. Una storia delicata per raccontare un sentimento grande e importante come quello che lega un bambino al suo papà.</p>
<p>Fra i più prolifici e amati autori spagnoli per bambini e ragazzi, fin dal suo primo libro Diecisiete cuentos y dos pingüinos illustrato da Emilio<br />
Urberuaga, <strong>Daniel Nesquens</strong> ha suscitato l’attenzione della critica e dei lettori. Da allora ha pubblicato oltre trenta libri per ragazzi con le più prestigiose case editrici spagnole<br />
ed europee.<br />
<strong>Valerio Vidali</strong> è uno fra i migliori talenti della giovane illustrazione italiana. Ha all’attivo numerose collaborazioni con riviste e giornali, in Italia e all’estero. Dopo Senza nome, con testo di<br />
Silvana D’Angelo, questo è il suo secondo libro.</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/uccelliweb.jpg" rel="lightbox[4050]"><img class="alignleft size-full wp-image-4251" title="gli uccelli" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/uccelliweb.jpg" alt="" width="150" height="153" /></a>Germano Zullo<br />
Albertine<br />
<strong>Gli uccelli</strong><br />
volume cartonato<br />
di 72 pagine<br />
in formato 21 x 21 cm<br />
15,00 euro<br />
ISBN 987 88 89210 54 3</p>
<p><em>Certi giorni sono diversi.<br />
Potrebbero sembrare giorni qualunque.<br />
Ma hanno qualcosa in più.<br />
Non molto.<br />
Solo un dettaglio.<br />
Minuscolo.</em></p>
<p>Un giorno, un uomo parte con il suo camion rosso. È un signore come tanti, su un camion come tanti, in un posto come tanti, in un giorno che potrebbe sembrare come tanti, se non fosse che in fondo al suo camion trova qualcosa di inaspettato.<br />
È una cosa piccola, come lo sono tante altre cose. Una cosa da nulla. Un dettaglio. Lo si potrebbe anche non vedere, volendo Ma l’uomo lo vede e la sua attenzione si trasforma in qualcosa di eccezionale, capace, all’improvviso, di cambiare la realtà, il mondo. Una storia meravigliosa sulla forza dell’empatia che ci unisce agli altri, sulla profonda intelligenza del bene, sull’importanza della responsabilità<br />
personale, sul significato più autentico dell’amore e della felicità.</p>
<p><strong>Germano Zullo</strong>, scrittore, e <strong>Albertine</strong>, illustratrice, sono una fortunata coppia<br />
creativa, unita anche nella vita. I loro numerosissimi libri sono conosciuti e apprezzati in tutta Europa e in particolare in Francia e Svizzera. Le loro storie per parole e immagini hanno ricevuto<br />
numerosi riconoscimenti e si contraddistinguono per lo stile unico, sempre fresco, lieve, imprevedibile, intelligente e pieno di umorismo.</p>
<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Troppotardi_copertina.jpg" rel="lightbox[4050]"><img class="alignleft size-full wp-image-4415" title="troppo tardi" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/Troppotardi_copertina.jpg" alt="" width="144" height="164" /></a>Giovanna Zoboli<br />
Camilla Engman<br />
<strong>Troppo tardi!</strong><br />
volume cartonato<br />
di 32 pagine<br />
in formato 23 x 26cm<br />
14,00 euro<br />
ISBN 987 88 89210 55 0</p>
<p>Il piccolo Riccardo vuole fare troppo tardi. Tutti gli spiegano che non si può: troppo tardi vien buio, troppo tardi fa freddo, troppo tardi<br />
è tutto chiuso. E Riccardo è troppo piccolo, a meno che&#8230;<br />
improvvisamente non appaiano tre splendidi amici con cui raggiungere il meraviglioso paese di Troppo Tardi! Un storia incalzante, divertente,<br />
surreale, fantastica sui desideri enormi dei bambini: sulla loro insaziabile sete di avventura e magia e, insieme, il loro bisogno immenso di amore e protezione.</p>
<p><em>Troppo tardi è un posto troppo lontano. Dalla finestra della camera<br />
di Riccardo si potrebbe vedere se… non fosse un puntino troppo piccolo per essere visto.<br />
A troppo tardi ci si mette troppo tempo ad arrivare.<br />
La strada per troppo tardi è troppo lunga.<br />
La strada per troppo tardi è troppo buia.<br />
La strada per troppo tardi è troppo vuota.<br />
Ci vorrebbe troppo coraggio per percorrerla<br />
E Riccardo è troppo piccolo.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a></p>
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		<title>Una storia Guaranì &#8211; Alicia Baladan</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 06:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alicia baladan]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva dal Sud America questa delicata fiaba che parla di amore, sentimento profondo che porta da una parte all’attesa carica di fiducia, e dall’altra ad affrontare con coraggio le insidie della vita, per coronare il proprio sogno. Alicia Baladan racconta con delicatezza, di parole e illustrazioni, il passaggio all’età adulta di un giovane indios alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/copertina%20Storia%20Guarani.jpg" rel="lightbox[3829]"><img class="alignleft size-full wp-image-4419" title="una storia guarani" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/copertina%20Storia%20Guarani.jpg" alt="" width="108" height="131" /></a>Arriva dal Sud America questa delicata fiaba che parla di amore, sentimento profondo che porta da una parte all’attesa carica di fiducia, e dall’altra ad affrontare con coraggio le insidie della vita, per coronare il proprio sogno.  Alicia Baladan racconta con delicatezza, di parole e illustrazioni, il passaggio all’età adulta di un giovane indios alle prese con la ricerca del dono perfetto, il più prezioso, per la sua innamorata: tela di ragno.<span id="more-3829"></span></p>
<p>Titolo: Una storia Guaranì<br />
Autore: Alicia Baladan<br />
Casa Editrice: Topipittori<br />
Sito web: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a><br />
ISBN: 9878889210499<br />
Prezzo: 16 €<br />
Anno: 2010<br />
Collana: fiabe quasi classiche<br />
Genere: libri illustrati<br />
Età consigliata per la lettura: dai 6 anni in su<br />
32 pagine a colori</p>
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		<title>Gli anni in tasca vincono il Premio Andersen</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 08:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gli anni in tasca]]></category>
		<category><![CDATA[premio andersen]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli anni in tasca hanno vinto il Premio Andersen 2010 come miglior collana di narrativa. Motivazione: &#8220;Per aver proposto con sagace rigore, in un momento editorialmente non facile, un&#8217;idea nuova di collana. Per essersi affidata a una pluralità di voci, di esperienze, di eco, di generazioni capaci di rendere al meglio l&#8217;avventura faticosa ed esaltante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Gli anni in tasca</em></strong> hanno vinto il <strong>Premio Andersen 2010</strong> come  miglior collana di narrativa.</p>
<p>Motivazione: &#8220;Per aver proposto con sagace rigore, in un momento  editorialmente non facile, un&#8217;idea nuova di collana. Per essersi affidata a una  pluralità di voci, di esperienze, di eco, di generazioni capaci di rendere al  meglio l&#8217;avventura faticosa ed esaltante, stupefacente talvolta, della crescita,  della scoperta di sé e degli altri.&#8221;</p>
<p>La collana <em>Gli anni in tasca</em>, edita da  Topipittori,<span id="more-3428"></span> è nata nel 2009 e propone racconti autobiografici di infanzia e  adolescenza.</p>
<p>I volumi finora usciti sono nove.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla collana e sui libri, alle pagine del  sito:<br />
<a href="http://www.topipittori.it/it/gli-anni-tasca">http://www.topipittori.it/it/gli-anni-tasca</a><br />
<a href="http://www.topipittori.it/it/narrativa/gli-anni-in-tasca">http://www.topipittori.it/it/narrativa/gli-anni-in-tasca</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.topipittori.it" target="_blank">www.topipittori.it</a></p>
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