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	<title>Message in a Book &#187; hammer films</title>
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	<description>Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.</description>
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		<title>Dialogo con Gargoyle Books</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[A tu per tu con l'Editore]]></category>
		<category><![CDATA[cinema classico americano]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendono le interviste agli editori. Quest’anno partiamo con Gargoyle Books: alle mie domande ha risposto l’ufficio stampa. A.A.: Quando e come nascono le edizioni Gargoyle Books? U.S.: La casa editrice nasce nel 2004 ma le pubblicazioni cominciano nel 2005, dunque quest’anno Gargoyle compie cinque candeline. Nascita e sopravvivenza (perché questo è il termine più appropriato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/02/Gargoyle-logo.jpg" rel="lightbox[2805]"><img class="alignleft size-full wp-image-2813" title="Gargoyle-logo" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/02/Gargoyle-logo.jpg" alt="" width="92" height="121" /></a>Riprendono le interviste agli editori. Quest’anno partiamo con <a href="http://www.gargoylebooks.it" target="_blank"><strong>Gargoyle Books</strong></a>: alle mie domande ha risposto l’ufficio stampa.</p>
<p><strong>A.A.: Quando e come nascono le edizioni Gargoyle Books?</strong></p>
<p>U.S.: La casa editrice nasce nel 2004 ma le pubblicazioni cominciano nel 2005, dunque quest’anno Gargoyle compie cinque candeline. Nascita e sopravvivenza (perché questo è il termine più appropriato in Italia, ahimè, quando ci si riferisce alla piccola editoria di progetto) sono state determinate dalla grande passione del direttore editoriale, Paolo De Crescenzo.<span id="more-2805"></span> Sin da adolescente, attraverso le intriganti visioni dei film della mitica casa di produzione Hammer, l’editore ha mostrato un’inesauribile curiosità verso tutto ciò che componeva l’universo terrifico. Prima della fondazione di Gargoyle, Paolo De Crescenzo ha maturato una solida esperienza all’interno di importanti gruppi cinematografici italiani, producendo nel 2002 la prima miniserie a tema vampirico mai trasmessa in Rai, &#8220;Il bacio di Dracula&#8221; (due puntate per la regia di Roger Young con Patrick Bergin, Giancarlo Giannini, Stefania Rocca e Alessio Boni). L’interesse a tutto tondo per la diffusione di una cultura horror all’insegna della qualità è sempre stato, quindi, una costante per l’editore Gargoyle.</p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Qual è la vostra linea editoriale?</strong></p>
<p>U.S.: &#8211; RECUPERO DI CLASSICI DEL GOTICO ANGLOSASSONE: come quelli di Joseph Sheridan Le Fanu, di cui Gargoyle ha pubblicato la prima traduzione de &#8220;Lo Zio Silas&#8221;, capolavoro del gotico anglosassone ancora inedito in Italia fino al 2008, e i due racconti lunghi &#8220;L’ospite maligno&#8221; (anch’esso inedito) e &#8220;La stanza al Dragon Volant&#8221;; quest’anno sarà la volta della prima pubblicazione in Italia di &#8220;Varney il vampiro&#8221;, autentico caposaldo della letteratura vampirica – successivo al solo Polidori – certamente un’operazione editoriale, ma anche culturale, tra le più ambiziose con cui si cimenta Gargoyle.<br />
- PROPOSTA E/O RIPROPOSTA DEI MIGLIORI TITOLI DI AUTORI STRANIERI CONTEMPORANEI ANCORA NON ABBASTANZA VALORIZZATI IN ITALIA come Dan Simmons (di cui Gargoyle ha già pubblicato in nuove traduzioni &#8220;L’estate della paura&#8221; nel 2006, alla sua terza ristampa, e &#8220;Danza macabra&#8221;, nel 2009, oltre che in prima assoluta &#8220;L’inverno della paura&#8221; nel 2008) e Robert R. McCammon (&#8220;Hanno sete&#8221;, &#8220;L’ora del lupo&#8221;, &#8220;La Via Oscura&#8221;, &#8220;La maledizione degli Usher&#8221; e ad aprile lo splendido &#8220;Mary Terror&#8221; in una nuova traduzione).<br />
- REPÊCHAGE DI VERE E PROPRIE CHICCHE LETTERARIE DA TEMPO FUORI CATALOGO, QUANDO NON DEL TUTTO SCONOSCIUTE: come ad esempio &#8220;Magia Rossa&#8221;, piccolo cult gotico (Feltrinelli 1983, Gargoyle 2006) – dove la cultura milanese sessantottina si intreccia al movimento tardo ottocentesco della Scapigliatura – a firma di Gianfranco Manfredi, certamente la migliore penna horror (e non solo…) in Italia (di cui, infatti, Gargoyle ha riproposto lo scorso autunno anche l’antologia del 1987 &#8220;Ultimi vampiri&#8221; in extended version, oltre ad aver pubblicato il bellissimo inedito &#8220;Ho freddo&#8221;, (sito ufficiale <a href="http://www.hofreddo.it" target="_blank">www.hofreddo.it</a>), di cui ideale continuum sarà &#8220;Tecniche di resurrezione&#8221;, altro nuovissimo titolo del prossimo autunno); &#8220;Il morso sul collo&#8221; di Simon Raven, romanzo del 1960, pubblicato da Longanesi nel 1968 e riproposto da Gargoyle in una nuova traduzione lo scorso ottobre, un curioso thriller dove il vampirismo si combina ad antichi riti minoici; o il nostro primo titolo del 2010, in libreria dall&#8217;11 febbraio, &#8220;Gli archivi di Dracula&#8221; di Raymond Rudorff, raffinatissimo prequel, scritto nel 1971, del romanzo di Stoker. Per saperne di più, <strong><a href="www.lankelot.eu/letteratura/rudorff-raymond-gli-archivi-di-dracula.html" target="_blank">qui</a></strong> la postfazione di Gianfranco Franchi, intellettuale finissimo e appassionato critico letterario.<br />
Una proposta che ci sta regalando enormi soddisfazioni è &#8220;La ragazza della porta accanto&#8221; di Jack Ketchum, autore di culto negli Stati Uniti, assai apprezzato da Stephen King che infatti firma la densa postfazione del romanzo. Pubblicare quest’opera è stata una scommessa per noi, perché la storia – ispirata a un fatto vero – è davvero raccapricciante (l’uccisione di una ragazza di sedici anni dopo una serie di orrende torture inflittale dalla donna che l’aveva in affido, insieme ai suoi figli adolescenti e ai loro giovani amici del vicinato). Il libro è uscito a fine novembre 2009, ma l’attenzione non accenna a scemare, si moltiplicano le recensioni sui media più diversi e fioccano le richieste di intervistare l’autore per capire ancora di più del romanzo e dei motivi che ne sono alla base.<br />
- SAGGISTICA. Per ora i titoli sono due: il più recente è &#8220;Io credo nei vampiri&#8221; (luglio 2009), summa vampirica di Emilio de’ Rosignoli, mancante dagli scaffali delle librerie da quasi cinquant’anni, che si avvale degli inediti apparati critici a firma di Danilo Arona (“In viaggio con Emilio”) – splendida voce horror nostrana e autore dell’intrigante horror metafisico &#8220;L’estate di Montebuio&#8221; (giugno 2009) – e di Loredana Lipperini (“Bruciare le stoppie”), tra le più acute analiste della cultura horror del nostro paese. Nel dicembre 2008, abbiamo pubblicato &#8220;The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo&#8221; di Franco Pezzini e Angelica Tintori, primo tentativo di sistematizzare la sterminata filmografia su Dracula attraverso un approccio suggestivamente multidisciplinare, un testo pionieristico di grande spessore, tanto che il tandem Pezzini-Tintori cercherà di replicarne il successo con Peter &amp; Chris. &#8220;I Dioscuri della notte&#8221; (strenna del 2010), sui film della coppia Cushing-Lee.<br />
- Anche all’APOCRIFIA HOLMESIANA Gargoyle tiene particolarmente tanto da dedicarle un titolo l’anno: riscontri di vendita di tutto rispetto sono venuti, infatti, dai due pastiches &#8220;Sherlock Holmes contro Dracula&#8221; e &#8220;Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Holmes&#8221;, entrambi di Loren D. Estleman, tra gli esponenti più autorevoli di questo frastagliato e fertilissimo filone; a maggio uscirà un’antologia di autori vari intitolata &#8220;Il Grimorio di Baker Street. Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes&#8221;.<br />
- SPAZIO A NUOVE VOCI DELLA NARRATIVA ITALIANA: qui non si può non fare riferimento all’esordio di Claudio Vergnani e del suo &#8220;Il 18° vampiro&#8221;, vero e proprio caso editoriale dello scorso anno, che speriamo sia bissato dal suo secondo romanzo &#8220;Il 36° giusto&#8221;, in uscita il prossimo agosto.<br />
Per saperne di più sul catalogo e sul piano editoriale 2010, invitiamo a visitare il sito: <a href="http://www.gargoylebooks.it" target="_blank">www.gargoylebooks.it</a></p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Una linea editoriale molto caratteristica, che mi ha subito colpita non appena ho conosciuto la Gargoyle!</strong></p>
<p><strong>Sul sito c’è anche la sezione Video. Di cosa si tratta?</strong></p>
<p>U.S.: Gargoyle è oramai concentrata essenzialmente sulla proposta libraria, tuttavia l’ambizione originaria era anche quella di proporre un catalogo di DVD horror. I film venivano rieditati ed eventualmente corredati di extra inediti, insomma un lavoro impegnativo ed entusiasmante insieme, che veniva ultimato da Millennium Storm, la società partner che provvedeva alla distribuzione. Con la crisi del settore home-video, questo obiettivo di doppio binario è andato riducendosi sensibilmente. Tanto che la proposta video che resta è ora imperniata su un genere che con l’horror centra poco, ossia il cinema classico americano che, per sua caratteristiche strutturali, ci consente un costante pubblico di <em>aficionados</em>.</p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>È possibile per gli esordienti inviare proprie opere?</strong></p>
<p>U.S.: Naturalmente, l’essenziale che si tratti di manoscritti che rientrino nel filone horror-gotico, di ispirazione reale o con elementi di sovrannaturale. Non valutiamo proposte all’insegna del dark-fantasy, né gialli o romanzi di fantascienza. In linea di principio, non pubblichiamo racconti, salvo particolari accordi intercorsi con l’autore.</p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Come funziona la valutazione di manoscritti?</strong></p>
<p>U.S.: Chiediamo che ci siano spediti via e-mail due capitoli (o quelli iniziali o un paio particolarmente rappresentativi dell’intera opera) corredati di una sinossi molto chiara di massimo due cartelle.<br />
A meno che non scatti un colpo di fulmine (raro), la valutazione vera e propria avviene molto tempo dopo l’invio del manoscritto, anche 6/8 mesi. Questo perché la lavorazione dei titoli di cui si sono già presi i diritti di pubblicazione ha l’assoluta priorità, mentre l’attività valutativa resta, ahimè, secondaria perché mancano sia il tempo sia le risorse, perché Gargoyle – come molte realtà editoriali piccole –, non può avvalersi che di pochi collaboratori) per portarla avanti sistematicamente.</p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Quali sono i punti fondamentali del contratto che proponete agli autori?</strong></p>
<p>U.S.: Viene stabilito un pagamento e la partecipazione alle royalties oltre un determinato tetto di vendita. Inoltre, in virtù dell’indubbio investimento che sta a monte della pubblicazione di un esordio, chiediamo l’esclusiva sulle opere future.<br />
(<strong>ndr.:</strong> Stiamo parlando naturalmente di una realtà editoriale che non chiede alcun contributo spese agli autori.)<strong></strong></p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Come sono organizzate distribuzione e promozione?</strong></p>
<p>U.S.: Dal 2008 siamo distribuiti da Messaggerie, leader della distribuzione libraria in Italia, a cui quest’anno abbiamo affidato anche la promozione.</p>
<p><strong>A.A.: </strong><strong>Grazie per la disponibilità e a presto!</strong></p>
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		<title>Nuova uscita per Gargoyle Books</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 18:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scheda libro a cura di www.gargoylebooks.it Alle origini della storia del Principe delle Tenebre c&#8217;erano: Gli archivi di Dracula, di Raymond Rudorff, Edizioni Gargoyle Books. Traduzione di Simone De Crescenzo, postfazione di Gianfranco Franchi. Prezzo: 13,50 euro, ISBN: 978-88-89541-40-1, pagg. 252 Dall&#8217;11 febbraio 2010 in libreria La trama. Nel 1877 &#8211; dopo la morte, dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/Gli_archivi%20di%20Dracula.jpg" rel="lightbox[2795]"><img class="alignleft size-full wp-image-2796" title="gli archivi di dracula" src="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/Gli_archivi%20di%20Dracula.jpg" alt="" width="95" height="140" /></a><em>Scheda libro a cura di <a href="http://www.gargoylebooks.it" target="_blank">www.gargoylebooks.it</a></em></p>
<p>Alle origini della storia del Principe delle Tenebre c&#8217;erano: <strong>Gli archivi di Dracula</strong>, di Raymond Rudorff, Edizioni Gargoyle Books. Traduzione di Simone De Crescenzo, postfazione di Gianfranco Franchi. Prezzo: 13,50 euro, ISBN: 978-88-89541-40-1, pagg. 252<span id="more-2795"></span></p>
<p>Dall&#8217;11 febbraio 2010 in libreria<strong></strong></p>
<p><strong>La trama. </strong>Nel 1877 &#8211; dopo la morte, dagli inquietanti risvolti, di entrambi i genitori, nobili possidenti della cittadina magiara di Kalasz -, il piccolo Stephen Morheim viene affidato al colonnello Gabriel Takely che, come parente più prossimo, ne diventa il tutore legale. Oppresso da una deficienza mentale, il bambino incontra insormontabili difficoltà sia nell&#8217;apprendimento sia nella comunicazione, ma, al compimento dei dieci anni, ecco verificarsi un&#8217;incredibile e inattesa inversione di marcia: Stephen comincia a esprimersi compiutamente e vede scemare pian piano i suoi problemi di attenzione. Adolescente, Stephen ha ormai superato ogni incertezza conoscitiva mostrando, anzi, una strepitosa vitalità intellettuale &#8211; sorretta da una formidabile memoria e da una penetrante eloquenza &#8211; e un magnetismo ipnotico &#8211; un misto di autorità e sicurezza inscalfibili, capace di assoggettare il prossimo. Stabilitosi a Budapest per studiare all&#8217;Università, il giovane manifesta una forte passione per la storia dell&#8217;Europa centrale e orientale, in specie per gli alberi genealogici dei più antichi casati dell&#8217;Impero austro-ungarico. Stephen sa di provenire da una dinastia di guerrieri sanguinari da cui è irresistibilmente attratto. Ma cosa c&#8217;è all&#8217;origine di tale esaltazione? Perché Stephen, terminati gli studi, decide di trasferirsi nel vetusto maniero di famiglia presso l&#8217;appartata località di Torberg? E perché è così interessato a ottenere l&#8217;amore di Elizabeth Sandor, giovane e bellissima ereditiera di un castello, sito in una regione sperduta e selvaggia della Transilvania? È in un sinistro e remoto passato che si celano tutte le risposte.</p>
<p><strong>Il libro.</strong> Gli archivi di Dracula (1971) si colloca in un periodo editoriale (i primi anni Settanta del Novecento) in cui il Dracula di Stoker conosce nuovi approcci d&#8217;indagine. Le componenti emotive e psicologiche e le eccezionali virtù simboliche, che hanno consentito al personaggio stokeriano di divenire immortale, acquistano un&#8217;inedita centralità tanto da ispirare opere letterarie che, seppur debitrici al modello originario, si rivelano, però, qualcosa di assai diverso: esemplare in tal senso è il testo, del 1972, di Leonard Wolf A Dream of Dracula: In Search of the Living Dead, dove l&#8217;autore sostiene che: «Dracula è una figura che costringe a confrontarci con i misteri primordiali: la morte, il sangue, l&#8217;amore e i loro reciproci legami». Parallelamente anche gli aspetti storici e folklorici attorno al Principe delle Tenebre assumono maggiore rilievo: sempre nel 1972 viene pubblicato per la prima volta In Search of Dracula. The History of Dracula and Vampires di Raymond T. McNally e Radu Florescu (In cerca di Dracula, Sugar Edizioni 1973), uno studio emblematico e periodicamente riaggiornato sul Dracula storico, che inaugura tutta una saggistica susseguente. Il romanzo di Rudorff costituisce un&#8217;eccellente sintesi di tali fermenti, tanto che, all&#8217;epoca della sua uscita, rappresentò un piccolo cult per i lettori e gli appassionati, purtroppo non italiani, dal momento che il testo viene tradotto per la prima volta in Italia solo ora, a circa quarant&#8217;anni dalla sua prima pubblicazione.</p>
<p>Come Wolf, anche Rudorff non resiste alla tentazione di confrontarsi con il mito attraverso la fiction: a chi, se non al medesimo narratore, appartiene, infatti,  &#8220;la mano sconosciuta&#8221; che scrive lettere ad apertura, a metà e a chiusura del libro? (Come nel Dracula di Stoker, anche ne Gli archivi di Dracula i personaggi si esprimono per mezzo di un articolato carteggio che li lega gli uni agli altri.) E come McNally e Florescu, anche Rudorff conduce una viscerale e profondissima ricerca sul Dracula storico, imbattendosi, così, in Vlad Drakul &#8211; &#8220;il drago&#8221; o il &#8220;figlio del demonio&#8221;, principe della Valacchia vissuto nel XV secolo, sostenitore di una rigida moralità pubblica che imponeva con metodi terroristici, tra cui spiccava la pratica dell&#8217;impalamento  -, e nella sua congiunta e conterranea Erzsébet Báthory &#8211; nobildonna realmente esistita tra la seconda metà del 1500 e i primi anni del 1600, soprannominata &#8220;la Belva dei Carpazi&#8221; per via dell&#8217;irrefrenabile ferocia che la spingeva a uccidere in maniera sistematica, tanto che, per sua mano, vennero torturate a morte più di 600 giovani donne. Rudorff, però, si spinge oltre l&#8217;analisi storica e converte la sua somma erudizione in creatività: con superba maestria, utilizza i dati acquisiti e la conoscenza delle tradizioni popolari e religiose transilvane per dare vita a una narrazione dall&#8217;avvincente ed elegante impianto gotico. Una narrazione non esente dalle suggestioni visive della filmografia Hammer che, maggiormente interessata a far emergere le potenzialità sadiche del vampiro piuttosto che i suoi tormenti interiori, ha reso in termini più sofisticati e compiuti ciò che il precedente cinema horror aveva soltanto tracciato: l&#8217;indomita attrazione per il terrifico come mistero profano con cui è possibile misurarsi e non soltanto rimuovere. Ciò che fa Rudorff nel suo romanzo, e che possono fare anche coloro che lo leggeranno.</p>
<p><strong>L&#8217;autore.</strong> Giornalista e scrittore inglese, Raymond Rudorff (1933-1992) si è laureato alla London University, ed è stato traduttore dall&#8217;italiano e dal francese, vivendo a lungo in Francia, e per qualche tempo a Roma. Ha pubblicato romanzi &#8211; The Dracula Archives (1971, Gli archivi di Dracula, Gargoyle 2010), The house of the Brandersons: a novel of possession (1973, La dimora dei Brandersons, Sonzogno, 1975), The Venice Plot (1976, Complotto a Venezia, Sonzogno 1977) &#8211; e saggi  &#8211; Art treasures of the world assieme a Eleanor Munro (1964), Studies in ferocity: a book of human monsters (1969), The Paris Spy (1969, Guida ai piaceri di Parigi, Sugar 1970), The Myth of France (1970), The Belle Epoque. Paris in the Nineties (1972), The Knights and their world (1974), War to the death: the sieges of Saragossa, 1808-1809 (1974). Nel 1965, ha curato la traduzione inglese del celebre saggio Il vampiro di Ornella Volta.</p>
<p><strong>Come comincia:</strong></p>
<p>Lasciate che il mondo pensi che io sia pazzo o eccentrico, questo genere di cose mi lascia indifferente. Ciò che i medici possono chiamare follia è in realtà solamente una mia personale forma di ossessione, iniziata dopo che ho letto per la prima volta il libro che avrebbe poi segnato il corso della mia vita, e cioè Dracula di Bram Stoker, uscito nel 1897 e successivamente ristampato innumerevoli volte in tutto il mondo. Dal mio primo incontro con il terrificante personaggio del Conte, lentamente, insidiosamente e silenziosamente s&#8217;è sviluppata in me quest&#8217;ossessione, dalla quale è finita per scaturire la ragione principale della mia vita. L&#8217;oscura figura del Conte ha da allora infestato le mie notti e i miei sogni.</p>
<p><strong>Dalla postfazione:</strong></p>
<p>Mi piace pensare che Rudorff abbia [.] deciso di prendere e cambiare nome, per confondere i lettori, i letterati e i critici, e per tornare a parlarvi della storia sua e della sua sanguinaria casata sotto falso nome.</p>
<p>Per leggere in rete tutta la postfazione: <a href="http://www.lankelot.eu/letteratura/rudorff-raymond-gli-archivi-di-dracula.html" target="_blank">www.lankelot.eu/letteratura/rudorff-raymond-gli-archivi-di-dracula.html</a></p>
<p><strong>Hanno detto:</strong></p>
<p>&#8220;Questo libro di Rudorff sembra scritto apposta per ricavarne un film di Terence Fisher. le atmosfere, i personaggi, e i brividi che infonde sono proprio quelli della mitica epopea della Hammer Films!&#8221;<br />
Laura Clyborne, The Atlanta Constitution</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gargoylebooks.it" target="_blank">www.gargoylebooks.it</a></p>
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