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	<title>Message in a Book &#187; cinema</title>
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	<description>Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.</description>
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		<title>Recensione: Senza TV, di Guillaume Guéraud</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Callipo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[guillaume guéraud]]></category>
		<category><![CDATA[topipittori]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E vedo immagini gigantesche. E vedo una città in fiamme e dei topi in gabbia. Vedo colori scintillanti e il fascio di luce del proiettore che buca il buio e le ombre che strisciano sullo schermo. Vedo cavalli che sollevano la polvere e vedo gente che si bacia e vedo delle ragazze che ballano nude [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" rel="lightbox[6458]"><img class="alignleft" title="senza tv" src="http://www.topipittori.it/sites/default/files/imagecache/product/copertine-libri/gueraud.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>&#8220;E vedo immagini gigantesche. E vedo una città in fiamme e dei topi in gabbia. Vedo colori scintillanti e il fascio di luce del proiettore che buca il buio e le ombre che strisciano sullo schermo. Vedo cavalli che sollevano la polvere e vedo gente che si bacia e vedo delle ragazze che ballano nude e vedo delle facce spaventate nella folla. Vedo cose che non ho mai visto e mi sembra di essere l’unico a vederle e vedo cose che sono sicuro non rivedrò mai più. Vedo dei miracoli&#8221;.<br />
[…]<br />
&#8220;Certo non capisco molto dei film, però ricordo tante cose!<br />
Forse si ricordano meglio le cose che non si capiscono.<br />
Ricordo benissimo gli sputi rossi in quei fazzoletti bianchi.<br />
Come ricordo quel topo bianco dagli occhi rossi.<br />
Il topo è solo nella sua gabbia e trema e penso che sia pazzo.<br />
Ho otto anni quando vedo Mon oncle d’Amérique. Ma gli occhi rossi di quel topo saranno ancora dentro la mia testa quando ne avrò dieci, dodici, quindici, venti, trentasette anni, cinquanta, anche sessantacinque.<br />
Vedrò ancora quel topo tremare ogni volta che mi faranno del male. E ogni volta che farò del male.<br />
E non ringrazierò mai abbastanza mia madre per avermi portato a vedere quel film incomprensibile per un ragazzino com’ero&#8221;.</p></blockquote>
<p>Guillaume Guéraud vive nei sobborghi di Bordeaux.<br />
La madre, segretaria, e lo zio, operaio e attivo sindacalista, lo crescono segnato da due pesanti assenze: il padre, ma soprattutto la televisione.<br />
I suoi coetanei sono incomprensibili. Parlano di praterie sconfinate, di magli e alabarde, di un giovane americano e il suo fiume e di altro ancora. Una lingua sconosciuta, racconti straordinari di un mondo lontano. Solo Guillaume non ne sapeva niente.</p>
<p><em>La televisione va bene per quei vecchi che non sanno più che farsene della vita</em>, o <em>La televisione fa venire gli occhi storti</em>, diceva la madre; <em>Se guardi la televisione diventi un coglione</em>, aggiungeva lo zio.<br />
Scuse sciocche, per le orecchie di un ragazzino delle elementari.<br />
E il desiderio di poterla guardare – maledizione! – così da poter parlare con amici e compagni di scuola di telefilm e cartoni animati, integrarsi in un mondo dal quale si sentiva emarginato, un soggetto strambo  da compatire.<br />
Ferma nelle sue convinzioni, la madre non compra, ne mai lo farà, un televisore, ma affida speranzosa il figlio alla sua grande passione: il cinema.</p>
<p><em><br />
</em><strong>Senza TV</strong> è la storia di un’adolescenza segnata da Chaplin, Rossellini, De Sica, Fellini, Leone, Kurosawa, Spielberg, Craven, Coppola e molti altri grandi registi, autori di film che hanno cresciuto Guillaume in una dimensione parallela alla vera vita di una degradata periferia.</p>
<p>Film orribili, selvaggi, di denuncia, anticonformisti, violenti, si contrappongono allo squallore del mondo circostante. Guillaume apprende la realtà a poco a poco, scoprendone i suoi lati più malsani, che sprofondano quelli che erano bambini in abissi di violenza e illegalità e gli ideali in disillusioni.<br />
Il cinema chiude sì Guéraud in una scorza dura e quasi impenetrabile, ma gli salva la vita.</p>
<p>Il libro è l’autobiografia della vita di Guillaume e ripercorre le tappe cinematografiche che l’hanno segnata.<br />
I capitoli sono brevi e incalzanti. L’età del protagonista avanza dagli otto ai quattordici anni con rapidi balzi, ma l’atmosfera all’interno del cinema è come se fosse immota, senza un tempo definito.<br />
All’esterno, gli anni si susseguono, un presidente è eletto per poi concludere il suo mandato, ma dinanzi al grande schermo, fra le mura rovinate e gli interni decadenti, scorrono le pellicole che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale.</p>
<p>Gli orologi si fermano. È il proiettore a scandire il tempo, ventiquattro volte ogni secondo.</p>
<p>La scrittura è semplice e immediata, ma non banale. Lo stile è dapprima innocente, ma muta con l’età di Guéraud, divenendo più forte, volgare e diretto.</p>
<p>La televisione è massacrata, ridotta – forse non a torto – a uno strumento dannoso, ammaliante, privo di valori e riduttivo per l’arte del cinema. Il piccolo schermo da salotto non mostra che un pallido riflesso della grandezza proposta da quello immenso colpito dai raggi del proiettore.<br />
Voler racchiudere un grande film in un televisore è come concentrare un’aurora boreale in un fuoco d’artificio. Il risultato sarebbe più che misero.</p>
<p>Guillaume Guéraud ha saputo concentrare tante emozioni in poche pagine.<br />
Per gli amanti del cinema, sarà piacevole confrontare le proprie impressioni con quelle del protagonista. Per i meno esperti &#8211; come il sottoscritto &#8211; è l&#8217;occasione per conoscere qualcosa di un mondo tanto vasto qual è quello della cinematografia.</p>
<p>Titolo: Senza TV<br />
Autore: Guillaume Guéraud<br />
Casa editrice: Topipittori<br />
Sito: www.topipittori.it<br />
Anno di pubblicazione: 2010<br />
ISBN: 978 88 89210 60 4<br />
Pagine: 91<br />
Prezzo: 10,00 €</p>
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		<title>Stracult a La Spezia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 21:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonella fulci]]></category>
		<category><![CDATA[b-movie]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[gordiano lupi]]></category>
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		<category><![CDATA[lucio fulci]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[stefano simone]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 25 e venerdì 26 febbraio, al Film Club Pietro Germi di La Spezia (via Cristoforo Colombo 99), una rassegna cinematografica dedicata a film cult horror, thriller e noir anni &#8217;70. Presenti in sala, Antonella Fulci (figlia del grande maestro Lucio), Gordiano Lupi e Stefano Simone. Il programma: GIOVEDI 25 FEBBRAIO Sezione SPEZIA CALIBRO 9: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 25 e venerdì 26 febbraio</strong>, al <strong>Film Club Pietro Germi</strong> di La Spezia (via Cristoforo Colombo 99), una rassegna cinematografica dedicata a film cult horror, thriller e noir anni &#8217;70. Presenti in sala, Antonella Fulci (figlia del grande maestro Lucio), Gordiano Lupi e Stefano Simone.<br />
Il programma:<span id="more-2878"></span></p>
<p><strong>GIOVEDI 25 FEBBRAIO</strong></p>
<p>Sezione SPEZIA CALIBRO 9:<br />
<strong>ORE 15.30</strong> MILANO  ODIA LA POLIZIA NON PUO´ SPARARE di Umberto Lenzi con Tomas Milian, Henry  Silva. È considerato uno dei più violenti noir italiani. Il film, inoltre,  offre un disincantato ritratto dell&#8217;Italia degli anni settanta, lacerata da  scontri di classe e pervasa da un clima di insicurezza e disordine. La  figura del commissario Grandi che decide di fare giustizia fuori dalla  legalità, pone l&#8217;accento sulla difficoltà che la polizia aveva in quegli  anni nel fermare l&#8217;ondata di violenza, secondo una parte dell&#8217;opinione  pubblica a causa di leggi troppo permissive e garantiste.</p>
<p>Sezione ARGENTO VIVO:<br />
<strong>ORE 17.15</strong> QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO di Dario Argento con  Michael Brandon, Mismy Farmer. Torna sul grande schermo uno dei capolavori  del regista, il primo film in cui Argento inserisce, seppur incidentalmente,  elementi soprannaturali nella trama, rappresentati in questo caso dai  ricorrenti incubi di Roberto e dalle &#8220;precognizioni&#8221; che li accompagnano,  come si scoprirà alla fine del lungometraggio. Non nuovi invece gli  escamotage scientifici, cui già si era fatto ricorso ne L&#8217;uccello dalle  piume di cristallo (1969), per spiegare le pulsioni dell&#8217;omicida, e ne Il  gatto a nove code (1970), per spiegare la tendenza a delinquere  dell&#8217;assassino.</p>
<p>Sezione GENIO LUCIO FULCI:<br />
<strong>ORE 19.00</strong> I QUATTRO  DELL´APOCALISSE di Lucio Fulci con Tomas Milian, Fabio Testi. In esclusiva  la versione censurata dell´epoca . In una intervista, Tomas Milian dichiarò  che per la caratterizzazione del suo crudelissimo personaggio si era  ispirato a Charles Manson, il serial killer capo della setta omicida  conosciuta come &#8220;La Famiglia Manson&#8221; e responsabile fra l&#8217;altro della strage  in cui trovò la morte Sharon Tate moglie del regista Roman Polanski.</p>
<p>Sezione PRIMA DI TARANTINO:<br />
<strong>ORE 21.00</strong> QUEL MALDETTO TRENO BLINDATO di Enzo G. Castellari con Bo Svenson. film è recentemente stato riscoperto dalla critica internazionale grazie ad alcune dichiarazioni di Quentin Tarantino, che ha girato un film di guerra sulla scia di Quel maledetto  treno blindato, intitolato Bastardi senza gloria. Un vero<br />
cult in  esclusiva.</p>
<p>Sezione UN MONDO DEODATO:<br />
<strong>ORE 22.30</strong> UOMINI SI NASCE POLIZIOTTI  SI MUORE Questo film è un vero must per gli appassionati.<br />
verso la metà anni  70 destò non poco scalpore per una quantità considerevoli di scene cruenti e  poco convenzionali. Tutto ciò portò la censura ad emettere sul film un  divieto ai minori di 18. Censura o meno c´è da dire che una bella fetta di  pubblico mostrò un particolare interesse verso il film di  Deodato.</p>
<p>Sezione THRILLER ALL´AMATRICCIANA:<br />
<strong>ORE 24.00</strong> L´ULTIMO TRENO  DELLA NOTTE di Aldo Lado con Enrico Maria Salerno, Flavio Bucci Chiaramente  ispirato a L´ultima casa a sinistra, horror americano uscito tre anni prima,  se ne differenzia per una<br />
sceneggiatura più compatta e attenta alle  psicologie dei personaggi.<br />
Abilissimo nell´utilizzo delle luci, Lado riesce  a creare momenti di forte intensità Tutto si incastra alla perfezione, tutto  porta alla conclusione che ci si trova dinanzi ad un capolavoro.<br />
Un film  che non si dimentica.</p>
<p><strong>VENERDI 26 FEBBRAIO</strong></p>
<p>Sezione ARGENTO  VIVO:<br />
<strong>ORE 16.00</strong> LA PORTA SUL BUIO di Dario Argento Reduce dai  successi dei primi tre film, Dario Argento cura e produce per la RAI una  serie di quattro mediometraggi della durata di circa un&#8217;ora ciascuno. Oltre a presentare ogni episodio, il regista ne dirige personalmente uno : IL TRAM.</p>
<p>Sezione SPEZIA CALIBRO 9:<br />
<strong>ORE 17.00</strong> IL CITTADINO SI RIBELLA di Enzo G. Castellari con Franco Nero Renzo Palmer Barbara Bach Notevole noir dalle venature poliziottesche che si segnala tra i migliori del genere grazie a un livello di spettacolarità che lascia incollati alla poltrona. Tutto funziona alla perfezione dalla regia alle interpretazioni .Serratissimo il ritmo grazie a un montaggio davvero ben  calibrato, scandito da una colonna sonora memorabile.</p>
<p>Sezione THRILLER  ALL´AMATRICCIANA:<br />
<strong>ORE 19.00 </strong>CAPPUCCETTO ROSSO di Stefano Simone tratto da un  racconto di Gordiano Lupi con la sceneggiatura di Emanuele Mattana, ci offre  una prospettiva laterale e perversa della celebre favola dei Grimm che, come  tutte quelle dei fratelli tedeschi, ha già in sè degli elementi di puro  horror.Il &#8220;Cappuccetto Rosso&#8221; di Stefano Simone è gore. La innocua bimba  impaurita dal bosco è un serial killer che, armata di lame, strizza l´occhio  a Mario Bava, Lucio Fulci e Joe D´Amato. OSPITI IN SALA STEFANO SIMONE E  GORDIANO LUPI.</p>
<p>Sezione UN MONDO DEODATO:<br />
<strong>ORE 20.00</strong> CANNIBAL HOLOCAUST  sicuramente non è consigliabile nè a stomaci deboli nè a psicologie fragili,  una di quelle (tante) perle che vengono purtroppo perse per strada&#8230;in  tutto e per tutto un b-movie, fa proprio di questo un punto di  forza&#8230;<br />
sorretto da una bellissima colonna sonora, tecnicamente perfetto,  con sequenze ben girate, ben montate, ben incastrate tra loro&#8230;questo è un film da cui tanti cineasti dovrebbero imparare, sia per la tematica sia<br />
per la tecnica. DURANTE LA PROIEZIONE VERRANNO OFFERTI STUZZICHINI AL PUBBLICO</p>
<p>Sezione GENIO LUCIO FULCI:<br />
<strong>ORE 21.30</strong> BEATRICE CENCI Straordinario evento al Nuovo : questa pellicola fulciana è certamente atipica nel suo genere, in Italia praticamente dimenticata In Francia, Beatrice Cenci è considerato unanimemente uno dei migliori film di Lucio  Fulci e le lodi si sprecano. OSPITE IN SALA ANTONELLA FULCI FIGLIA DEL GRAN  MAESTRO.</p>
<p>Sezione GENIO LUCIO FULCI:<br />
<strong>ORE 23.00</strong> NON SI SEVIZIA UN PAPERINO  Continuamente sospeso tra sacro e profano, questo provocatorio e dissacrante  film ha un impatto emotivo fortissimo sullo spettatore. Parla dei contrasti  di un&#8217;Italia da troppo poco tempo entrata nel benessere industriale, ma con  sacche nascoste di superstizione e di barbarie.</p>
<p>Sezione THRILLER  ALL´AMATRICCIANA:<br />
<strong>ORE 1.00</strong> LA BESTIA UCCIDE A SANGUE FREDDO di Fernando Di  Leo con Klaus Kinsky<br />
A chiusura della rassegna siamo lieti di presentare  l´unico thriller realizzato dal grande Di Leo&#8230;..<br />
al termine BRINDISI  GORE CON IL PUBBLICO, COLAZIONE CON CORNETTI &#8230;.E POI TUTTI A DORMIRE  RICORDANDO I MITICI ANNI 70!!!!!!</p>
<p><strong>ATTENZIONE: CON UN SOLO BIGLIETTO  GIORNALIERO PUOI VEDERE QUANTI FILMS VUOI!!!!!</strong></p>
<p>Ringraziamo tutti  quegli amici amanti del cinema di genere definito di serie B , ma convinti  ancora oggi di aver giocato sempre in serie A.</p>
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		<title>Premio Città di Trieste &#8211; Alabarda d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 23:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Selezioni e Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[alabarda d'oro]]></category>
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		<description><![CDATA[Partita la VI edizione del Premio Città di Trieste &#8211; Alabarda d&#8217;oro, suddiviso nelle sezioni Cinema, Teatro, Letteratura e Letteratura Inediti. Sul sito ufficiale www.alabardadoro.it, in aggiornamento, è già presente il regolamento per la partecipazione gratuita al concorso con un romanzo inedito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alabardadoro.com/skins/alabarda/immagini/trofeo.png" rel="lightbox[2503]"><img class="alignleft size-full wp-image-2505" title="Alabarda d'oro, opera di Bruno Chersicla" src="http://www.alabardadoro.com/skins/alabarda/immagini/trofeo.png" alt="Alabarda d'oro, opera di Bruno Chersicla" width="96" height="152" /></a>Partita la VI edizione del <strong>Premio Città di Trieste &#8211; Alabarda d&#8217;oro</strong>, suddiviso nelle sezioni <strong>Cinema</strong>, <strong>Teatro</strong>, <strong>Letteratura</strong> e <strong>Letteratura Inediti</strong>.</p>
<p>Sul sito ufficiale <a href="http://www.alabardadoro.it" target="_blank">www.alabardadoro.it</a>, in aggiornamento, è già presente il <a href="http://www.alabardadoro.it/page11444050.aspx" target="_blank">regolamento</a> per la partecipazione gratuita al concorso con un romanzo inedito.</p>
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