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	<title>Message in a Book &#187; Aurora Alicino</title>
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	<description>Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.</description>
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		<title>Esce per Perdisa Pop: Il cameriere di Borges, di Fabio Bussotti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 05:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fabio bussotti]]></category>
		<category><![CDATA[perdisa pop]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda libro a cura di www.gruppoperdisaeditore.it &#8220;Una storia avvincente e avventurosa. Potrebbe essere un bel film, ricco di azione e umanità&#8221;. Liliana Cavani In libreria dall&#8217;8 febbraio IL CAMERIERE DI BORGES, di Fabio Bussotti. Collana Corsari, diretta da Antonio Paolacci Pagine 304 Formato 14&#215;21 Prezzo euro 16,00 Isbn 978-88-8372-569-2 Disponibile anche in ebook a euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scheda libro a cura di <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/" target="_blank">www.gruppoperdisaeditore.it</a></em></p>
<p><img class="alignleft" title="il cameriere di borges" src="http://www.gruppoperdisaeditore.it/PerdisaImager.aspx?path=media&amp;name=978-88-8372-569-2" alt="" width="109" height="160" />&#8220;Una storia avvincente e avventurosa. Potrebbe essere un bel film, ricco di azione e umanità&#8221;.<br />
<em>Liliana Cavani</em></p>
<p>In libreria dall&#8217;8 febbraio<br />
<strong>IL CAMERIERE DI BORGES</strong>, di Fabio Bussotti.<br />
Collana Corsari, diretta da Antonio Paolacci<br />
Pagine 304<br />
Formato 14&#215;21<br />
Prezzo euro 16,00<br />
Isbn 978-88-8372-569-2</p>
<p>Disponibile anche in ebook a euro 6,90 su <a href="http://www.bookrepublic.it" target="_blank">www.bookrepublic.it</a></p>
<p>La storia si snoda tra Italia e Argentina, intrecciando temi storici e politici in una trama avvincente, a metà tra thriller e spionaggio. Divertente, ricco e molto cinematografico, il romanzo ha interessato i registi Liliana Cavani e Marco Bechis ed è già destinato a diventare un film grazie a una coproduzione italo-argentina.</p>
<p>Chi è Evaristo Torriani? Perché il suo nome sembra rimbalzare per decenni tra Europa e Sudamerica nei contesti più diversi? Amico di Che Guevara, agente dei servizi segreti, ma anche cameriere personale del grande scrittore Jorge Luis Borges: è possibile che proprio quest&#8217;uomo, ormai anziano e con un altro nome, sia il vicino di casa del commissario Flavio Bertone? Fatto sta che è sparito e, poco dopo, sparisce anche la misteriosa busta che il vecchio aveva chiesto al commissario di custodire. Quando poi, viaggiando da Roma a Buenos Aires, Bertone scopre che i servizi segreti stanno ancora cercando Torriani, tutto si complica, perché in quella busta potrebbe esserci un documento molto compromettente: i nomi dei veri genitori degli orfani del regime di Videla. E se invece ci fosse un inedito di Borges?<span id="more-7110"></span></p>
<p>&#8220;Bertone, in punta di piedi, tornò in camera. S&#8217;infilò le mutande. In salotto, prese la Beretta dal cassetto della scrivania. Tornò a guardare nello spioncino. Il tipo era ancora lì che cercava di entrare. O come ladro era una schiappa, oppure la serratura del signor Vincenzo era formidabile. Bertone vinse la paura che gli aveva raddoppiato i battiti cardiaci e spalancò la porta: «Mani in alto!&#8221;.</p>
<p><strong>Fabio Bussotti</strong> è nato nel 1963 ed è uno degli autori e attori più poliedrici d&#8217;Italia. In teatro ha affi ancato, tra gli altri, David Haughton, Giorgio Albertazzi, Adolfo Celi, Ermanno Olmi, Vittorio e Alessandro Gassman. Per il cinema ha lavorato con Federico Fellini (L&#8217;intervista, 1987), Liliana Cavani (Francesco, 1989, per il quale ha vinto il Nastro D&#8217;Argento), Francesca Archibugi (Verso sera, 1990), Mario Monicelli (Come Quando Fuori Piove, 2000). Ha inoltre recitato in numerose fi ction televisive. Egli stesso drammaturgo, è autore di numerosi testi portati in scena dal 1991 a oggi. Come romanziere ha esordito nel 2008 con L&#8217;invidia di Velázquez (Sironi).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/" target="_blank">www.gruppoperdisaeditore.it</a></p>
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		<title>Don Pasquale: secondo appuntamento di InCanto in Musica</title>
		<link>http://messageinabook.com/2012/01/don-pasquale-secondo-appuntamento-di-incanto-in-musica/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 06:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[croma 2000 libertas]]></category>
		<category><![CDATA[don pasquale]]></category>
		<category><![CDATA[incanto in musica]]></category>
		<category><![CDATA[stagione lirica]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa a cura di: http://www.croma2000.it/ Domenica 5 febbraio alle ore 16.30 al Teatro Don Bosco di Pavia va in scena &#8220;Don Pasquale&#8221;, opera buffa in due atti di Gaetano Donizetti. Prosegue con questo titolo&#8221;InCanto in Musica&#8221; stagione lirica prodotta da Croma 2000 Libertas sotto la direzione artistica di Malva Bogliotti. L&#8217;opera di apertura, &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa a cura di: <a href="http://www.croma2000.it/" target="_blank">http://www.croma2000.it/</a></em></p>
<p><strong>Domenica 5 febbraio</strong> alle ore <strong>16.30</strong> al Teatro Don Bosco di <strong>Pavia</strong> va in scena &#8220;Don Pasquale&#8221;, opera buffa in due atti di Gaetano Donizetti.</p>
<p>Prosegue con questo titolo&#8221;InCanto in Musica&#8221; stagione lirica prodotta da Croma 2000 Libertas sotto la direzione artistica di Malva Bogliotti.<br />
L&#8217;opera di apertura, &#8220;La Traviata&#8221; di Giuseppe Verdi, è stata accolta da un pubblico numeroso ed entusiasta non solo della qualità degli artisti in scena, Tatiana Aguiar (Violetta), Carlo Giacchetta (Alfredo) e Alessandro Civili (Giorgio GErmont) ma dall&#8217;aggiunta all&#8217;allestimento dell&#8217;orchestra Mario Braggio di Torino diretta dall&#8217;ottimo M° Gianluca Fasano.<br />
Con &#8220;Don Pasquale &#8221; di Gaetano Donizetti &#8220;inCanto in Musica&#8221; vuole offrire agli spettatori uno degli esempi più preziosi e divertenti dell&#8217;opera buffa italiana. Un&#8217;opera ricca di colpi di scena ed ironiche trovate. Interpreti di questo capolavoro donizettiano quattro artisti di assoluto e rinomato valore.<span id="more-7122"></span></p>
<p>Personaggi ed interpreti:</p>
<p>Norina &#8211; Linda Campanella<br />
Don Pasquale &#8211; Giancarlo Tosi<br />
Ernesto &#8211; Ricardo Mirabelli<br />
Dottor Malatesta &#8211; Enrico Marabelli</p>
<p>Orchestra Mario Braggio di Torino<br />
Direttore Gianluca Fasano</p>
<p>Regia Nadia Matteucci</p>
<p>Biglietti in vendita a Pavia presso librerie LOFT 10 in piazza Cavagneria e Libreria Clu in corso Carlo Alberto, oppure telefonando al 333 6136152<br />
Al termine dell&#8217;opera per chi lo richiedesse verrà offerto un servizio di accompagnamento a casa.</p>
<p>Fotoservizio dello spettacolo precedente: <a href="http://www.concertodautunno.it/120122-traviata/120122-traviata-1.htm" target="_blank">La Traviata</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.croma2000.it/" target="_blank">http://www.croma2000.it/</a></p>
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		<title>Il Funzionario e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni</title>
		<link>http://messageinabook.com/2012/01/il-funzionario-e-altri-racconti-dal-trofeo-rill-e-dintorni/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 06:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta racconti]]></category>
		<category><![CDATA[trofeo rill]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa a cura di www.rill.it Il Trofeo RiLL è uno dei più longevi premi letterari italiani rivolti ad autori esordienti che scrivono racconti fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, storie brevi “al di là del reale”. Bandito dal 1994 dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, è giunto alla diciottesima edizione (ora in corso) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa a cura di <a href="http://www.rill.it" target="_blank">www.rill.it</a></em></p>
<p><a href="http://messageinabook.com/2012/01/il-funzionario-e-altri-racconti-dal-trofeo-rill-e-dintorni/il-funzionario/" rel="attachment wp-att-7105"><img class="alignleft  wp-image-7105" title="il funzionario" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2012/01/il-funzionario.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Il Trofeo RiLL è uno dei più longevi premi letterari italiani rivolti ad autori esordienti che scrivono racconti fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, storie brevi “al di là del reale”.<br />
Bandito dal 1994 dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, è giunto alla diciottesima edizione (ora in corso) e vede la partecipazione di oltre duecento testi all’anno, provenienti dall’Italia e dall’estero (Australia, Canada, Giappone, Stati Uniti e paesi membri dell’Unione Europea).<br />
Al termine di ogni edizione viene realizzata un’antologia della collana “Mondi Incantati” (oggi edita dalla Wild Boar), che pubblica i migliori racconti degli autori del Trofeo RiLL, insieme a racconti di scrittori giurati del concorso. Il Funzionario e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni è l’ultima uscita della serie, e prende il nome dal testo vincitore del XVII Trofeo RiLL, che apre il libro.<span id="more-7104"></span><br />
“Il Funzionario”, di Massimiliano Malerba, è un racconto di fantascienza del tutto peculiare: un alieno (predatore) e un umano (preda) discutono della Giustizia, della sua soggettività e relatività, sino all’inquietante finale. Segue “La scintilla della Vita”, di Matteo Doglio, che, rinnovando i classici racconti robotici di Isaac Asimov, mette in scena l’interrogatorio di un robot (presunto colpevole) da parte di un inquirente (umano). Al terzo posto “La locanda dell’Ippogrifo”, di Antonella Mecenero, una deliziosa e ironica storia fantasy che gioca con i più classici clichè del genere. Quarto posto, poi, per “L’uomo con la ghironda”, di Andrea Galla, un racconto sospeso fra la realtà quotidiana e una dimensione parallela, un apparente Paradiso della Fantasia.<br />
La parte centrale del volume ospita sette racconti di giurati del Trofeo RiLL: Giulio Leoni, autore dei mystery con Dante Alighieri detective (tutti editi da Mondadori); Sergio Valzania, a lungo direttore di RAI Radio 2 e 3; gli scrittori Mariangela Cerrino e Gordiano Lupi; il giornalista e game-designer Andrea Angiolino; i vincitori del Premio Urania Mondadori per il romanzo di fantascienza Donato Altomare, Massimo Pietroselli e Massimo Mongai (quest’ultimo propone nel suo racconto una nuova avventura del suo personaggio più celebre, il cuoco d’astronave Rudy Turturro).<br />
L’ultima sezione dell’antologia raccoglie i sette testi vincitori di SFIDA, concorso sempre organizzato da RiLL e aperto ai soli autori già finalisti del Trofeo RiLL. Ai partecipanti di SFIDA viene chiesto di scrivere un racconto fantastico che contenga almeno tre “elementi narrativi”, scelti in un gruppo proposto da RiLL. Per il 2011 si trattava di un personaggio (il pittore divisionista Giovanni Segantini), un luogo (la casa delle bambole), un oggetto (una capsula), una frase (“Ci sono molti insegnanti ma pochi maestri”, del mistico indiano Osho Rajneesh) e una parola (“patriarca”).<br />
SFIDA è un premio pensato per simulare, in modo semplice, la scrittura su commissione, con vincoli e limitazioni tematiche, obbligando così i migliori autori esordienti selezionati dal Trofeo RiLL a confrontarsi con essa.<br />
Fra i lavori pubblicati, “Castelli di carte”, di Matteo Carriero, e “Richiesta di trasferimento”, di Antonio Milanese, sono racconti di fantascienza sociale che, immaginando futuri possibili, parlano della vita di tutti, e delle sue scelte a volte difficili. Sempre di fantascienza “Il Segreto”, di Luigina Sgarro, una storia familiare, basata su quattro personaggi, due vivi e due morti, e sui sentimenti che li legano. “Bella senz’anima”, di Alberto Tarroni, invece, è un serrato western post-moderno, che si svolge in un bordello del Nevada. Ambientazione americana anche per “Il giorno che gli Amish presero il fucile”, di Enrico Di Addario, che narra il giorno dell’Apocalisse e l’arrivo del Diavolo sulla Terra. “Le cose che perdemmo nel fuoco”, di Emiliano Angelini, è una storia ottocentesca, con echi di Poe e H. G. Wells; infine, “Nella notte assetata”, di Massimiliano Malerba: un incalzante trip notturno, di ambientazione contemporanea.<br />
Il Funzionario e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni è disponibile da novembre 2011.<br />
Il XVIII Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico è in corso, e si concluderà nella primavera 2012.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.rill.it" target="_blank">www.rill.it</a></p>
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		<title>Presentazione di Tanto tu torni sempre &#8211; Roma, 27 gennaio</title>
		<link>http://messageinabook.com/2012/01/presentazione-di-tanto-tu-torni-sempre-roma-27-gennaio/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 22:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna caldara]]></category>
		<category><![CDATA[mauro colombo]]></category>
		<category><![CDATA[melampo editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa a cura di: www.melampoeditore.it Nel Giorno della Memoria, la presentazione di &#8220;Tanto tu torni sempre. Ines Figini, la vita oltre il lager&#8221;. Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Ha atteso piu&#8217; di 50 anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in &#8220;Tanto tu torni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa a cura di: <a href="http://www.melampoeditore.it" target="_blank">www.melampoeditore.it</a></em></p>
<p><a href="http://www.melampoeditore.com/images/stories/66.jpg" rel="lightbox[7099]"><img class="alignleft" title="tanto tu torni sempre" src="http://www.melampoeditore.com/images/stories/66.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Nel Giorno della Memoria, la presentazione di &#8220;Tanto tu torni sempre. Ines Figini, la vita oltre il lager&#8221;.</p>
<p>Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Ha atteso piu&#8217; di 50 anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in &#8220;Tanto tu torni sempre&#8221; (Melampo editore).<br />
Il libro sara&#8217; presentato venerdi&#8217; 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle 18 alla Libreria Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando n. 78/ 81 a Roma.</p>
<p>Insieme agli autori Giovanna Caldara e Mauro Colombo sarà presente il prof. Amedeo Osti Guerrazzi, storico che ha dedicato buona parte dei propri lavori allo studio del periodo 1943-1945 e che inoltre collabora con l&#8217;Istituto storico germanico di Roma e con l&#8217;Istituto storico di Modena.<span id="more-7099"></span><br />
Ingresso libero.</p>
<p>Giovanna Caldara<br />
Mauro Colombo</p>
<p>TANTO TU TORNI SEMPRE<br />
INES FIGINI, LA VITA OLTRE IL LAGER</p>
<p>Quand’era bambina Ines si allontanava<br />
spesso da casa per giocare. Sua madre, però,<br />
non se ne preoccupava:<br />
“Tanto tu torni sempre&#8230;”, le disse una volta.<br />
Per non deludere quella fiducia,<br />
Ines è tornata anche dall’inferno.</p>
<p>IL LIBRO.</p>
<p>Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo.<br />
Ha atteso più di cinquant’anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in questo libro. È la storia di una famiglia ma è anche una storia di fabbriche; e di una città – Como – punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l’umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l’anima e che ha ripreso a vivere. Che ogni anno torna là dove era stata reclusa. Che ricorda. E che, nonostante tutto, ha perdonato.</p>
<p>GLI AUTORI.</p>
<p><strong>Giovanna Caldara</strong> è nata a Erba (Como). Giornalista, collabora con diverse testate. Ha fornito consulenze letterarie per testi teatrali e libri. Organizza e promuove eventi culturali e gestisce l’ufficio stampa di associazioni e spettacoli.</p>
<p><strong>Mauro Colombo</strong> è nato a Erba (Como). Giornalista, è caposervizio del mensile Il Segno e della testata web www.incrocinews.it. Per Melampo ha pubblicato Cent’anni da interisti (2008). Inoltre ha scritto L’ultimo dribbling del Balilla (Morellini, 2010) e i racconti per ragazzi Derby giurassico e Alè oò! (La Spiga, 2011).</p>
<p>In libreria dal 26 gennaio 2012<br />
pp. 160 &#8211; € 15,00<br />
ISBN 978-88-89533-66-6</p>
<p>VIDEOINTERVISTA A INES FIGINI</p>
<p>Durante le presentazioni sarà proiettata una videointervista alla protagonista realizzata dal Centro Studi &#8220;Schiavi di Hitler&#8221;. Alcuni estratti:<br />
<a href="http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_1_low.htm">http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_1_low.htm</a><br />
<a href="http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_2_low.htm">http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_2_low.htm</a><br />
<a href="http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_3_low.htm">http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_3_low.htm</a><br />
<a href="http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_4_low.htm">http://www.isc-como.org/Pagine/didattica/prog_memoria/figini_4_low.htm</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.melampoeditore.it" target="_blank">www.melampoeditore.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Novembre: Parole in Circolo a Bologna</title>
		<link>http://messageinabook.com/2010/11/novembre-parole-in-circolo-a-bologna/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 21:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[i salotti culturali di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[parole in circolo]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna poesia]]></category>
		<category><![CDATA[via de' poeti]]></category>

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		<description><![CDATA[Una serie di appuntamenti con PAROLE in CIRCOLO, i Salotti Culturali di Bologna promossi da ViaDePoeti: Giovedi 4 novembre, dalle ore 19,30 ARTERIA, Vicolo Broglio, Bologna, Ingresso Libero. APERITIVO POETICO LETTERARIO e “Parola LAVORO” tema della serata: IL LAVORO DEI CAMPI. Presentazione del Progetto “Il lavoro raccontato, il lavoro immaginato” e raccolta adesioni. (Il progetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Una serie di appuntamenti con PAROLE in CIRCOLO, i Salotti Culturali di Bologna promossi da ViaDePoeti:</p>
<p><strong>Giovedi 4 novembre</strong>, dalle ore 19,30<br />
ARTERIA, Vicolo Broglio, Bologna, Ingresso Libero.<br />
APERITIVO POETICO LETTERARIO e “Parola LAVORO” tema della serata: IL LAVORO DEI CAMPI.<br />
Presentazione del Progetto “Il lavoro raccontato, il lavoro immaginato” e raccolta adesioni.<br />
(Il progetto, che darà luogo ad una rassegna nella primavera / estate  del 2011, è stato presentato al Comune di Bologna, tramite il bando  INCREDIBOL)<br />
6° selezione nazionale per il  secondo CAMPIONATO di POESIA ORALE: 4  scontri diretti con votazione del pubblico, con poeti provenienti da  tutta Italia. (Possibilità di iscrizione al Campionato. Il Campione  Italiano parteciperà al Campionato Europeo di Poetry Slam, Reims,  Francia, 15 e 16 dicembre 2011).<span id="more-4113"></span><br />
Due Performance Poetiche a Squadre finaliste di SLA!M.<br />
Intermezzi di Manuel Bedetti. Accompagnamento musicale.<br />
Contastorie di Ieri e di Oggi, con i brevi racconti di molti autori.<br />
Al termine microfono aperto per tutti quelli che vorranno proporre la propria arte.</p>
<p><strong>Domenica 7 novembre</strong> dalle ore 19,00<br />
MILLENIUM, via Riva di Reno 77, Bologna<br />
“PAROLE in CIRCOLO” I Salotti Culturali di Bologna promossi da ViaDePoeti, in collaborazione con Millenium Club, presenta:<br />
DOMENICA a BOLOGNA: Aperitivo Poetico Letterario e “Parola LAVORO” tema della serata: IL LAVORO SUI  MARI.<br />
Selezione nazionale per il secondo CAMPIONATO di POESIA ORALE: 4 scontri  diretti con votazione del pubblico, con poeti provenienti da tutta  Italia, con possibilità di iscrizione al Campionato. Il campione  italiano parteciperà al Campionato Europeo di Poetry Slam, Reims  (Francia), 15 e 16 Dicembre 2011. Due Performance Poetiche a Squadre  finaliste di SLA!M. Contastorie di Ieri e di Oggi, con brevi racconti di  molti autori. Intermezzi musicali, vignette e commenti critici.  Partecipazione di personaggi della cultura e dello spettacolo italiani e  non.<br />
Presentazione del Progetto “Il lavoro raccontato, il lavoro immaginato”,  raccolta adesioni ed anteprime dei testi e delle performance già  presentate.<br />
Al termine microfono aperto per tutti quelli che vorranno proporre la propria arte.</p>
<p><strong>Martedì 9 e Mercoledì 10 novembre</strong>, ore 21 : ARCI_BRECHT, via Bentini 20, Bologna<br />
RIUNIONI del Comitato Scientifico del Progetto “Il lavoro Raccontato, Il  Lavoro Immaginato”, primi resoconti sulle adesioni e programmi.</p>
<p><strong>Giovedi 11 novembre</strong>: ARTERIA<br />
Aperitivo Poetico Letterario, Parola Lavoro “Il Lavoro della fabbrica”, Campionato di Poesia, Open Mik</p>
<p><strong>Domenica 14 novembre</strong> : MILLENIUM<br />
Aperitivo Poetico Letterario, Parola Lavoro “Il Lavoro Sui Palcoscenici”, Campionato di Poesia, Open Mik</p>
<p><strong>Giovedi 18 novembre</strong>: ARTERIA<br />
Aperitivo Poetico Letterario, Parola Lavoro “Il Lavoro dell’Ufficio”, Campionato di Poesia, Open Mik</p>
<p><strong>Domenica 21 novembre</strong> : MILLENIUM<br />
Aperitivo Poetico Letterario, Parola Lavoro “Il Lavoro Negli Ospedali”, Campionato di Poesia, Open Mik</p>
<p><strong>Giovedi 25 novembre</strong> : ARTERIA<br />
“Io non sono ancora mia”. Violenze visibili e invisibili raccontate  dalle donne, in occasione della Giornata contro la violenza sulle Donne.<br />
Dopo circa quattro decenni dalla nascita dello slogan “Io sono mia!” la  donna non è ancora riuscita a consolidare un proprio ruolo svincolato  dalla subalternità all’altro, che sia il compagno o il figlio. E  diverse, e più o meno evidenti, sono le forme di sopraffazione – fisica,  sessuale e psicologica – che alcuni uomini e società nel loro complesso  mettono in atto per ribadire la supremazia del maschio.<br />
In questa serata, attraverso l’arte, le donne raccontano la propria  lotta per sottrarsi alla violenza che vuole condannarle a essere la  costola di Adamo, il secondo sesso.<br />
- “Mio zio” canzone di Carmen Consoli interpretata da Mariana Gaglione<br />
- Performance: “Sogno (Girotondo)” testo di Francesca Del Moro, voci recitanti: Francesca Del Moro e Lupo Angel<br />
- Letture di Michela Martelli<br />
- Performance: “Violenza incognita”, testo e voce recitante: Pasquale Sacchinelli, performer: Valentina Gaglione e Carlo Ottavi.<br />
- Video “Bambole dalle Unghie di Pezza”. Testo e voce recitante:  LaSignoradelLago, musica e arrangiamenti: V.d.V e VISUS NOCTURNUS,  vocalist: Pippi, video Valentina Gaglione<br />
- “Sally” di Vasco Rossi. Canzone interpretata da Claudia Piaz e Barbara Bassoli<br />
- Performance: Spot di Ad Maiora / Una donna. Adattamenti e testi di  Francesca Del Moro, Voci recitanti: Claudia Piaz, Lupo Angel, Valentina  Gaglione e Francesca Del Moro<br />
- Video performance e letture da “Sii bella e sta zitta” di Michela Marzano interpretate da Adriana Soldini<br />
- Letture di Eleonora Galliani<br />
- Video Performance: “Risarcite delusioni- tre donne una voce” testi, e video di Valentina Gaglione<br />
- Spazio aperto per tutte le ASSOCIAZIONI che si declinano al femminile o  che si interessano dei problemi specifici dell’universo femminile<br />
- Open mik sul tema della serata.</p>
<p><strong>Domenica 28 novembre</strong> : MEI, Faenza<br />
L’ass. ViaDePoeti è partner ed ospite del MEI, con dimostrazioni delle sue molteplici attività.</p>
<p><strong>Sabato e Domenica 15 e 16 dicembre</strong>, Reims, Francia<br />
Primo CAMPIONATO EUROPEO DI POETRY SLAM<br />
L’associazione Via de’Poeti Rappresenta l’Italia con il Campione designato</p>
<p>Per info:  tel.       3403479570       mail:    <a href="mailto:postapoeti@libero.it" target="_blank">postapoeti@libero.it</a>, <a href="mailto:lupoangel@fastwebnet.it">lupoangel@fastwebnet.it</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.viadepoeti.it/" target="_blank">www.viadepoeti.it</a></p>
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		<title>Nuove uscite per Gargoyle Books</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 21:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[claudio vergnani]]></category>
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		<description><![CDATA[Escono, per Gargoyle Books, Il 36° giusto, seguito de Il 18° vampiro di Claudio Vergnani e Tecniche di resurrezione, sequel di Ho freddo, di Gianfranco Manfredi. Schede libro a cura di www.gargoylebooks.it Il 36° giusto Claudio Vergnani Continua l’inquietante caccia degli indimenticabili protagonisti de IL 18° VAMPIRO La trama. Non molto è cambiato dalla tormenta [...]]]></description>
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<p>Escono, per Gargoyle Books, <strong>Il 36° giusto</strong>, seguito de <a href="../?p=2457" target="_blank"><strong>Il 18° vampiro</strong></a> di Claudio Vergnani e <strong>Tecniche di resurrezione</strong>, sequel di <strong>Ho freddo</strong>, di Gianfranco Manfredi.<br />
<em>Schede libro a cura di <a href="http://www.gargoylebooks.it/" target="_blank">www.gargoylebooks.it</a></em></p>
<p><strong><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/Il_36_Giusto.jpg" rel="lightbox[4115]"><img class="alignleft size-full wp-image-4260" title="Il 36 Giusto" src="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/Il_36_Giusto.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Il 36° giusto</strong><br />
Claudio Vergnani<br />
Continua l’inquietante caccia degli indimenticabili protagonisti de IL 18° VAMPIRO</p>
<p><strong>La trama.</strong></p>
<p>Non molto è cambiato dalla tormenta vampirica che ha infestato i  dintorni di Modena; la ruota ha ripreso a girare come se niente fosse, e  tutti sono tornati all’abituale quotidianità, in un mix di frustrazioni  addomesticate e quieto vivere. Così è anche per Claudio e Vergy,  ripiombati in un’indolente ipocondria anche perché in nulla  affaccendati. Ma le orripilanti creature ricominciano a venire  avvistate, seppure a esser rimasti sono i parìa della razza dei  succhiasangue: relitti allo sbando a cui non resta che attendere la  morte definitiva per sete, nascondendosi in capannoni abbandonati,  fabbriche vuote, depositi fatiscenti e scantinati diroccati. <span id="more-4115"></span>Claudio e  Vergy non ci stanno a pensar su molto e si rimettono sulle loro tracce  addentrandosi nel Cimitero Monumentale – il rifugio per antonomasia dei  vampiri – che sembra essere organizzato in infiniti gironi infernali.  Qui i due sbalestrati cacciatori si imbattono in Paride, un torvo  individuo che ha messo su un business di disinfestazione vampirica. Dopo  una vera e propria odissea al sangue, i nostri riescono a uscire dal  gigantesco labirinto e vengono ingaggiati al soldo del cinico  mercenario. Assieme a Gabriele, a quanto pare nostalgico della  compagnia, Claudio e Vergy si imbatteranno in vampiri di tutti i tipi:  dal Ballerino al Viaggiatore fino al Becchino, incrociato in una  trasferta parigina, passando per una traumatica missione fuori porta, in  cui la mal assortita brigata – reclutata per vigilare sulle vacanze  natalizie di un’agiata famiglia modenese – deve vedersela con un’orda di  giovani succhiasangue particolarmente feroci. Tuttavia, in questo  travolgente grandguignol, dove non sembra esserci spazio che per una  sopravvivenza violenta e guardinga, l’ultimo dei 36 Giusti del mondo è  più vicino di quanto si creda.</p>
<p><strong>Il libro.</strong></p>
<p>Il 36° Giusto è la seconda prova di Claudio Vergnani, dopo l’esordio  fulminante de Il 18° vampiro. Sebbene sequel del primo libro, il romanzo  se ne differenzia per struttura e soluzioni narrative, oltre che per  trovate terrifiche dall’imprinting maggiormente gotico (la  perlustrazione del cimitero, l’assalto alla villa isolata tra i boschi).  La trama si sviluppa attraverso una serie di episodi distinti, dove il  ricorso al flash back – assai presente nel 18° vampiro – risulta  contenuto, mentre si dilata il raggio d’azione.</p>
<p>Sfuggendo all’enfasi e a una certa seriosità comuni a buona parte  della narrativa horror più tradizionale, Vergnani scompagina le carte,  ridefinendo, allargandoli, i confini dell’immaginario letterario di  genere mediante l’inserimento di caratteri, ruoli, atteggiamenti ed  elementi del tutto inconsueti. Nessuno finora aveva raccontato  ammazzavampiri tanto sgangherati come i suoi: l’inquieto io narrante  Claudio, l’intrepido Vergy e lo stralunato Gabriele. Antieroi raminghi e  cinici loro malgrado, segnati da una dolorosità esistenziale che li  porterebbe alla deriva se non fossero incalzati di continuo dagli  eventi. Naturalmente, Vergnani non lesina horror e splatter, anche di  suprema crudezza, ma a fargli da contrappunto è il costante ricorso  all’ironia e a una sferzante vis comica. Ne è principale responsabile la  figura di Vergy – felicemente definito il “Bukowski dell’Emilia  Romagna” – formidabile cesellatore di battute, doppi sensi, freddure e  massime che affondano sia nella trivialità più irriverente sia in un’  insospettabile erudizione (retaggio di una solida istruzione presso una  scuola di suore).</p>
<p>L’inventiva pirotecnica di Vergnani procede per associazioni e  lambiccamenti e guizzi d’umorismo dall’effetto straniante, uno  sperimentalismo espressivo da cantambanco che tiene conto della lezione  di Tommaso Landolfi: alla vanità dell’agire umano si può frapporre solo  la leggerezza, seppure non immune da disperazione e frenesia.</p>
<p><strong>L’autore.</strong></p>
<p>Claudio Vergnani è nato a Modena nel 1961. Svogliato studente di  Liceo Classico e ancor più svogliato studente di Giurisprudenza,  preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di  boxe. Dopo una parentesi militare, sbarca il lunario alla meno peggio,  passando da un mestiere all’altro. Dalle palestre di body building alle  ditte di trasporti, dalle agenzie di pubblicità alle cooperative  sociali, è sempre perennemente fuori parte e costantemente in fuga.</p>
<p>Nel 2009 Gargoyle ha pubblicato il suo primo romanzo, Il 18° vampiro –  divenuto subito un piccolo cult tra gli amanti di genere e non solo –  che, assieme al 36° Giusto, compone una trilogia in fase di conclusione.</p>
<p>Per leggere uno stralcio del romanzo:</p>
<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/un-assaggio-de-il-36%C2%B0-giusto" target="_blank">http://www.gargoylebooks.it/site/content/un-assaggio-de-il-36%C2%B0-giusto</a></p>
<p><strong>Claudio Vergnani su Il 36° Giusto:</strong></p>
<p>Tra i sentimenti umani mi ha sempre colpito molto la disperazione,  soprattutto quella che nasce da una necessità. Davanti alla disperazione  è impossibile mentire, a noi stessi come agli altri. Ho raccontato la  storia di una lotta tra Ultimi. Di lotte tra primi della classe hanno  scritto già fin troppo bene altri. E poi trovo che i cosiddetti perdenti  – tanto demonizzati nella nostra società di eroi di cioccolata –  abbiano uno spessore tutto loro, degno – a qualunque livello – di essere  considerato e approfondito. Parafrasando Malaparte “il valore umano dei  vinti è sempre superiore a quello dei vincitori”.</p>
<p><strong>Hanno detto:</strong></p>
<p>Vergnani ci consegna un gioiellino pulp sapientemente condito di  humour nero, disincantato realismo e sottili citazioni (letterarie e  cinematografiche) che renderanno felici i cultori dei B-movie anni ’70 e  ’80 [.] Dallo splatter più estremo, al thriller, al momento di comicità  assoluta, il passo è breve. L’autore sa miscelare linguaggi, situazioni  e archetipi con leggerezza e soprattutto originalità, attingendo – ma  attenzione, non copiando! – al genere italian-gore di Lucio Fulci.</p>
<p>Laura Bricchi – La Cronaca di Piacenza</p>
<p>Claudio Vergnani mostra una grande creatività nel modo in cui  manipola gli elementi propri del genere: non soggiace a quasi nessuna  delle convenzioni letterarie che a esso sono proprie (a parte il topos  dei vampiri-creature della notte, ma anche questo utilizzato in modo non  rigido) e ricorre ampiamente alla contaminazione per dar vita a figure  sui generis che suggeriscono una pagina nuova e assolutamente originale  nella letteratura horror.</p>
<p>Maurizio Crispi – Italia Informazioni</p>
<p>Vergnani dà il meglio di sé nei dialoghi, spassosi, crudi,  divertentissimi e al contempo spietati [...] quando si deve calcare la  mano sull’aspetto horror, l’autore lo fa in modo brutale, rischiando più  volte di causare nausea e brividi ai lettori. Metteteci, poi,  considerazioni serissime sulla vita e sulla nostra “bella” società,  disseminate con sapienza qua e là, senza mai apparire demagogiche o  moralistiche, e quel che ne ricaverete è un romanzo imprescindibile, se  volete parlare, discutere se volete parlare, discutere e dibattere sul  futuro della narrativa di genere in Italia.</p>
<p>Alex McNab – Blog sull’orlo del mondo</p>
<p>Tra romanticismo degli ultimi e consapevolezza assoluta del male, tra  spavalderia da bullo di provincia e legami forti e leali [.] Il 36°  Giusto vince la sua scommessa più grande: confermare il suo autore come  penna ancor fresca e sincera e soprattutto avvinghiare il lettore fino  all’ultima pagina. Tutto è bene quel che finisce bene.</p>
<p>Eduardo Vitolo – Il Mondo di Edu</p>
<p><strong>Dati tecnici del volume:</strong><br />
Collana: “Nuovi Incubi”<br />
Pagg: 528, brossura<br />
ISBN: 978-88-89541-48-7<br />
Prezzo: 15,00 euro</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/TecnicheDiResurrezione.jpg" rel="lightbox[4115]"><img class="alignleft size-full wp-image-4157" title="tecniche di resurrezione" src="http://www.gargoylebooks.it/site/sites/default/files/imagecache/product_detail/images/TecnicheDiResurrezione.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>Tecniche di resurrezione</strong><br />
Gianfranco Manfredi<br />
L’atteso sequel di HO FREDDO</p>
<p>Gli scienziati gemelli Aline e Valcour De Valmont tornano in  un’avventura scatenata e delirante, quanto storicamente documentata, tra  le meraviglie e gli orrori della medicina moderna al suo albore</p>
<p>Introduzione di Carlo Bordoni</p>
<p><strong>La trama.</strong></p>
<p>1803. I gemelli Aline e Valcour de Valmont, ricercatrice scientifica  lei e medico-chirurgo lui, sono tornati in Europa dopo una tragica  esperienza americana che ha lasciato in entrambi ricordi angosciosi. A  Londra, Valcour assiste a una dimostrazione galvanica dello studioso  Giovanni Aldini, condotta sul cadavere di un impiccato. Nel corso  dell’esperimento, Valcour rianima un uomo colpito da infarto. Il  brillante successo riportato lo precipita però in un agghiacciante  intrigo. Proprio mentre gli esperimenti di rianimazione stanno aprendo  nuove prospettive alla medicina, un chirurgo folle conosciuto come  Doctor Ending si rende responsabile di feroci delitti, trafugamenti di  salme e clamorose provocazioni. Aline si trova, intanto, a Parigi, nella  speranza di recuperare alcuni beni di famiglia sequestrati dopo la  Rivoluzione, entrando in contatto con la Corte di Napoleone. In Francia,  una generazione di novelli “medici dell’anima” si avvale delle prime  esperienze ipnotiche per esplorare i segreti della psiche umana. Un caso  in particolare, per quanto tenuto segreto, suscita inquietanti  interrogativi. Salvy San Subra, un’ex guida di Napoleone durante la  campagna d’Egitto, è vittima di un processo di degenerazione cellulare  che lo sta progressivamente mummificando. Quando Valcour raggiunge sua  sorella a Parigi, scopre che tra il caso di Doctor Ending e quello di  San Subra, intercorrono sotterranei quanto inspiegabili legami. La  vicenda assume presto i contorni di un incubo che rischia di inghiottire  i due fratelli.</p>
<p><strong>Il libro.</strong></p>
<p>Pur riprendendo le vicissitudini dei tre personaggi che animavano il  precedente Ho freddo (Gargoyle 2008, www.hofreddo.it) – gli scienziati  geniali e libertini Aline e Valcour de Valmont e l’imponente e  tormentato pastore battista Jan Vos -, Tecniche di resurrezione è un  romanzo del tutto autonomo: stavolta l’azione si sposta dal New England  all’Europa dei primi dell’Ottocento: tra le nebbie della Londra  Giorgiana e gli splendori della Corte di Napoleone, si svolgono i primi  sconvolgenti esperimenti di rianimazione dei cadaveri mediante l’impiego  di scosse elettriche sulla scia dei trattamenti galvanici avviati da  Giovanni Aldini e della diffusione delle cure mesmeriche.</p>
<p>Testo di presa straordinaria per il gusto della narrazione, la  dovizia d’invenzione, l’ingegnosità dell’intreccio, la sapienza della  costruzione, la ricchezza delle fonti e il nitore nella resa di ambienti  e caratteri, Tecniche di resurrezione affronta argomenti ancora poco  approfonditi narrativamente, nel solco del romanzo storico da una  prospettiva contemporanea, rivelando ancora una volta Gianfranco  Manfredi magnifico esploratore di epoche passate.</p>
<p>Eclettica personalità artistica attiva sin dagli anni Settanta,  Manfredi mantiene dell’impegno di quel periodo la voglia d’utopia  insieme all’interesse per l’indagine sociale mai disgiunto da  un’inventività costante e dal bisogno di misurarsi con la Storia e i  suoi protagonisti. Pur nel culto dell’immaginazione, l’autore mostra una  cifra realistica nel tratteggio dei personaggi, scalfendo la routine  della loro quotidianità attraverso squarci terrifici di grande impatto.</p>
<p>In Tecniche di resurrezione i lettori sostano nei reparti di  chirurgia degli ospedali, nei manicomi in verità più simili a  riprovevoli circhi dell’orrore (memorabili le descrizioni di Bedlam,  istituto londinese definito “Specchio della Follia Nazionale”), nei  mercati, negli accampamenti militari, ascoltano le conversazioni nei pub  e nelle locande, spiano i resurrection men che operano – furtivi – nei  sobborghi malfamati della Londra previttoriana, passeggiano nelle  sontuose sale dei palazzi nobiliari parigini e partecipano ai  ricevimenti di Corte, diventando parte della narrazione stessa che si  muove loro davanti con stupefacente vividezza.</p>
<p>Forte di un impeccabile e robusto apparato di fonti, Manfredi è  abilissimo a variare toni e registri, a mescolare l’intrattenimento al  conte philosophique, il thriller appassionante – dai dialoghi incalzanti  -, alla disquisizione sulla malvagità umana.</p>
<p>Numerosi gli spunti di riflessione, tra cui l’uso spropositato da  parte di medici dei cadaveri della povera gente fatta morire in anticipo  negli ospedali per poterne studiare il corpo, lato lugubre della  scienza che, nella sua ansia di progresso, trascura qualsiasi remora  morale e di rispetto per gli uomini.</p>
<p>Oltre che potente esperienza visionaria, il romanzo è entusiasmante  anche dal punto di vista del rapporto documento/finzione,  vero/verosimile.</p>
<p><strong>Così a riguardo Manfredi:</strong></p>
<p>«In Tecniche di resurrezione, in misura più accentuata che nei  precedenti romanzi, ho mescolato storia e immaginazione a tal punto che,  in certi passaggi, nemmeno io distinguo più cosa ho ricavato dalla  documentazione e cosa ho inventato. Era quello che cercavo da tempo,  perché lavorando mi sono reso conto che spesso con l’immaginazione ci si  avvicina al vero (il vero simbolico, ma anche l’accaduto realmente) più  che con la documentazione (non sempre affidabile e comunque , per  quanto oggettiva, figlia di un “punto di vista” che a distanza di tempo  si può scoprire falso o non adeguato). Ciò potrebbe apparire  eccessivamente ambizioso, me ne rendo conto, ma ritengo che la suprema  ambizione di uno scrittore, come diceva Oscar Wilde, debbe essere quella  di diventare anonimo, cioè per un usare un’altra definizione, di Salman  Rushdie, di “sparire nel mare delle storie”, quella di partecipare  insomma in tutta umiltà a una narrazione collettiva in cui attualità,  tradizione e anticipazione, si uniscono».</p>
<p><strong>L’autore.</strong></p>
<p>Cantautore, sceneggiatore, attore, scrittore, Gianfranco Manfredi  nasce a Senigallia nel 1948 ma si trasferisce a Milano all’età di otto  anni. Studia Filosofia e si laurea con Mario Dal Pra. Agli inizi degli  anni Settanta, si divide tra la ricerca universitaria sull’Illuminismo  francese e l’attività di cantautore: escono gli album La crisi (1972),  Ma non è una malattia (1976), e il saggio L’amore e gli amori in  Jean-Jacques Rousseau (1978). A un passo dall’ottenimento della cattedra  in Storia della Filosofia, Manfredi decide di dare spazio  esclusivamente alla sua vena artistica. Come cantautore realizza gli  album Biberon, 1978; Liquirizia, 1979 (colonna sonora dell’omonimo film  di Salvatore Samperi); Gianfranco Manfredi, 1981; Dodici, 1985 (in  coppia con Ricky Gianco); In Paradiso fa troppo caldo, 1993; Danni  collaterali, 2003; firma, altresì, brani per interpreti del calibro di  Mia Martini, Gianna Nannini, e Gino Paoli. Inoltre, comincia a lavorare  per il cinema come sceneggiatore: Samperi (Liquirizia, 1979, e  Fotografando Patrizia, 1981) e Steno (Quando la coppia scoppia, 1981)  sono solo alcuni dei registi con cui collabora. Come attore recita in Un  amore in prima classe, 1980, e Fotografando Patrizia, è protagonista  del Tv movie Kamikaze di Corbucci (1986), ed è tra gli interpreti di Via  Montenapoleone di Carlo Vanzina (1987). Nel contempo inizia a farsi  conoscere come romanziere distinguendosi da subito per la sua raffinata  propensione a ibridare i registri narrativi e a rimaneggiare in modo del  tutto nuovo i tòpoi della letteratura di genere, ottenendo il plauso di  personalità come Oreste Del Buono e Pier Vittorio Tondelli. È autore  di: Magia Rossa (Feltrinelli 1983, Gargoyle 2006), Cromantica (1985),  Ultimi vampiri (Feltrinelli 1987, Gargoyle 2009 in Extended Version),  Trainspotter (1989), Il peggio deve venire (1992), Una fortuna d’annata  (2000) e Il piccolo diavolo nero (2001), Ho freddo (Gargoyle 2008,  www.hofreddo.it – finalista Premio letterario Francesco Alziator –  Comune di Cagliari 2009), Tecniche di resurrezione (Gargoyle 2010).  Manfredi è, inoltre, il creatore delle seguitissime serie Magico Vento  (tradotta in diversi Paesi, attualmente al vaglio di opzioni  cinematografiche americane) e di Volto Nascosto, editi dalla Sergio  Bonelli.</p>
<p>Gianfranco Manfredi vive e lavora a Gordona (Sondrio). <a href="http://www.gianfrancomanfredi.com/" target="_blank">www.gianfrancomanfredi.com</a></p>
<p><strong>Da Tecniche di resurrezione:</strong></p>
<p>I soggetti degli esperimenti venivano scelti tra gli orfanelli. In  qualche caso si usarono anche dei soldati volontari. In una  dimostrazione di fronte a Re Luigi XV, vi si sottoposero ben  centoquaranta cortigiani, quasi si trattasse di un gioco. Ma non era un  gioco. Certo, nelle pubbliche esibizioni si limitava accortamente la  potenza dell’impulso elettrico, ma negli esperimenti di laboratorio…  vidi personalmente un bambinello cadere fulminato… un orfano che aveva  la mia stessa età… e giurai che mai e poi mai, se avessi seguito le orme  paterne, avrei effettuato esperimenti di qualsiasi natura su esseri  umani.</p>
<p><strong>Dall’introduzione “Prima di Frankestein”:</strong></p>
<p>Tecniche di resurrezione è un vero capolavoro settecentesco ricreato  al giorno d’oggi: del romanzo gotico riprende il tema e la morbosa  attenzione per la vita dopo la morte; del romanzo filosofico mette in  evidenza i problemi morali, la vivace discussione intellettuale e le  contraddizioni del tempo; del romanzo storico ha l’attenzione puntuale  per gli eventi narrati e la ricostruzione dei personaggi reali; del  romanzo fantastico ha il fascino dell’orrido e il richiamo agli elementi  insondabili che sono alla base del mistero della vita.</p>
<p><strong>Per vedere il booktrailer:</strong></p>
<p><a href="http://www.gargoylebooks.it/site/content/tecniche-di-resurrezione-ecco-il-booktrailer" target="_blank">http://www.gargoylebooks.it/site/content/tecniche-di-resurrezione-ecco-il-booktrailer</a></p>
<p><strong>Hanno detto:</strong></p>
<p>Affabulatore vivace e ironico, grottesco e spumeggiante, Mafredi ha  raggiunto l’apice delle sue capacità di intrattenimento colto e  disinvolto, nobile, ricco di tutte le sfumature necessarie all’arte del  romanzo. In Tecniche di resurrezione, ha tentato l’audace carta  dell’operazione storico-fantastica, infarcendo le sue narrazioni di  personaggi veri e fittizi, giocando sul campo della re-invenzione con  l’arma del giudice postumo che, nei peccati sociali e politici del  passato, riesce a trovare saggiamente spunti di confronto con le penurie  del disfacimento contemporaneo.</p>
<p>Sergio Pent – Tutto Libri de La Stampa</p>
<p>Una laurea in filosofia (su Jean Jacques Rousseau) negli anni ’70 a  Milano, una densa stagione di canzoni a forte contenuto politico, il  cinema con Salvatore Samperi (Liquirizia), la Tv, i fumetti per Bonelli,  e poi i romanzi pubblicati da Feltrinelli negli anni ’80: Gianfranco  Manfredi è una figura anomala nel panorama della cultura italiana, così  poco abituata a una simile varietà di mezzi, generi, registri [.] Anche  la scienza, peraltro, ha poca attrazione per i nostri narratori  ufficiali. Che invece ha per Manfredi un grande peso, grazie anche ai  suoi studi sui pensatori dell’Illuminismo, di quell’età in cui l’Europa  viveva le prime rivoluzioni tecnologiche, magari ancora in precaria  coabitazione con antiche tradizioni.</p>
<p>Ranieri Polese – Corriere della Sera</p>
<p>Un romanzo raffinato, elegante, inventivo, con un tasso di sangue vertiginoso e, proprio per questo, estremamente romantico.</p>
<p>Errico Buonanno – Il Riformista</p>
<p>In Tecniche di resurrezione, la fantasia di Manfredi si concede  fuochi pirotecnici. Al tempo stesso, però, lo scrittore ricostruisce con  grande cura e precisione gli inizi dell’Ottocento in Europa, quando gli  ambienti scientifici erano turbati dalle notizie di esperimenti  galvanici sui cadaveri.</p>
<p>Alessandro Mezzana Lona – Il Piccolo</p>
<p>Partecipa alla discussione su Tecniche di resurrezione andando su:</p>
<p><a href="http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/10/14/tecniche-di-resurrezione/" target="_blank">http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/10/14/tecniche-di-resurrezione/</a></p>
<p><strong>Dati tecnici del volume:</strong><br />
Pagg.: 488, rilegato<br />
ISBN: 978-88-89541-51-7<br />
Prezzo: 18,00 euro</p>
<p>PERDETEVI SUL <a href="http://www.ildiacono.com/" target="_blank">WWW.ILDIACONO.COM</a><br />
TO BE CONTINUED…</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gargoylebooks.it/" target="_blank">www.gargoylebooks.it</a></p>
</div>
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		<title>Lavori in corso</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 08:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Detto tra noi]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi, come potete immaginare, il sito ha avuto qualche problema. In attesa di ripristinarlo al suo stato originale, trovate le ultime notizie qui: http://messageinabook.wordpress.com Vi aspetto! Aurora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
come potete immaginare, il sito ha avuto qualche problema.<br />
In attesa di ripristinarlo al suo stato originale, trovate le ultime notizie qui: <a href="http://messageinabook.wordpress.com" target="_blank">http://messageinabook.wordpress.com</a><br />
Vi aspetto!<br />
Aurora</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ucronìe impure</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Selezioni e Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[alex girola]]></category>
		<category><![CDATA[concorso letterario]]></category>
		<category><![CDATA[concorso racconti]]></category>
		<category><![CDATA[il blog sull'orlo del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[storia alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[ucronia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnalo questo interessante concorso per racconti inediti, dedicato all’Ucronìa, genere letterario altimenti detto “storia alternativa”, che risponde alla domanda “cosa sarebbe accaduto nel tal periodo storico se…?”. Scadenza invii: 31 dicembre 2010. Segue il bando, dal sito ufficiale Il blog sull’orlo del mondo, di Alex Girola. Chi può partecipare: Chiunque. I racconti dovranno però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mcnab75.livejournal.com/349064.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-4120" title="ucronie impure" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/11/ucronie-impure.png" alt="" width="206" height="192" /></a>Vi segnalo questo interessante concorso per racconti inediti,  dedicato all’Ucronìa, genere letterario altimenti detto “storia  alternativa”, che risponde alla domanda “cosa sarebbe accaduto nel tal  periodo storico se…?”.</p>
<p>Scadenza invii: <strong>31 dicembre 2010</strong>.</p>
<p>Segue il bando, dal sito ufficiale <a href="http://mcnab75.livejournal.com/349064.html" target="_blank">Il blog sull’orlo del mondo</a>, di Alex Girola.</p>
<p>Chi può partecipare: Chiunque. I racconti dovranno però essere  inediti: niente materiale già pubblicato su carta o in ebook, nemmeno su  magazine o webzine a pagamento. Vanno bene invece racconti proposti su  blog privati, o comunque non commercializzati.</p>
<p>Lunghezza dei racconti: tra le 1000 e le 7000 parole.</p>
<p>Tipo di racconto: Ucronico con o senza elemento fantastico. Non c’è  limite riguardo al periodo storico in cui ambientare i racconti, se non  quello di non utilizzare scenari futuri, perché si sconfinerebbe nella  fantascienza distopica/utopica. Andranno bene storie comprese in un  periodo che va, indicativamente, dal Neolitico alla fine della Guerra  Fredda. Se qualcuno ha idee originali riguardo al passato ancora più  recente (post 11 settembre 2001?) va bene, purché ci sia un elemento  ucronico sostanzioso.<span id="more-4119"></span></p>
<p>Postilla sull’elemento fantastico: Potete utilizzarlo o meno, a  vostra discrezione. Per racconti ucronici puristi (ossia senza il  suddetto elemento) s’intendono ambientazioni simili a quella di  Fatherland. Per le altre prendete come punti di riferimento il ciclo  dell’Invasione di Harry Turtledove, il medioevo alternativo di Luxley,  oppure la Guerra Fredda ucronica di Watchmen, tanto per fare degli  esempi. Saranno ovviamente accettate anche derive dieselpunk e  steampunk, laddove è comunque da intendersi che la particolarità del  racconto deve concentrarsi sull’aspetto ucronico/storico.</p>
<p>Consegna racconti: 31 dicembre 2010.</p>
<p>Numero di racconti per partecipante: Massimo uno a testa.</p>
<p>Correzioni e reinvio: Liberamente, pur ricordandosi che vale  esclusivamente l’ultima versione mandata (che cancella immediatamente  quelle precedenti).</p>
<p>Dove inviare: Mandate i racconti unicamente a ucronie.impure@gmail.com</p>
<p>Formato del file: RTF, DOC, ODT.</p>
<p>Inserire nella mail: Nome, cognome e/o nickname. L’indirizzo di casa lo chiederò solo a chi vincerà i premi messi in palio.</p>
<p>Come si deciderà il vincitore: Di tutti i racconti che arriveranno  farò io una prima, immane scrematura. Solo una decina di essi – o anche  meno – verranno inclusi nel numero dei finalisti. Questi dieci racconti  verranno quindi inviati agli arbitri che si prenderanno cura di leggerli  e di esprimere un voto da 1 a 10 (compresi i mezzi punti, es 6.5). I  loro voti faranno media col mio, in modo da comporre il podio  definitivo, decretando così anche il vincitore assoluto del concorso.</p>
<p>Arbitri: I tre arbitri abili e arruolati sono Elgraeco, padrone di  casa di Book&amp;Negative, in qualità di arbitro n°1, Nick, storico  frequentatore del blog, come arbitro n°2, Beatrice, giornalista  freelance ed esperta in storia e discipline demoetnoantropologiche, come  arbitro n°3.</p>
<p>Premi: Al primo classificato andranno 100 euro tondi tondi, versabili  con bonifico su c/c bancario, o in contanti, qualora il vincitore sia  reperibile a Milano o nelle immediate vicinanze. Per amor di trasparenza  vi comunico che i soldi usciranno dalle mie tasche, e sarò ben lieto di  farlo, perché credo molto in questo concorso. Al vincitore andrà anche  una copia dell’antologia Carnevale (vedi sotto). Il secondo classificato  vincerà due libri, il terzo, il quarto e il quinto classificato ne  vinceranno uno.</p>
<p>Ecco i libri messi in palio da Edizioni XII: Raimondo Mirabile,  futurista, di Graziano Versace, I ragni zingari, di Nicola Lombardi, La  corsa selvatica, di Riccardo Coltri. Il primo classificato, in aggiunta  ai premi già indicati, si aggiudicherà anche una copia di Carnevale, una  nuova antologia che, vedrete, farà gola a molti. Si tratta comunque di  libri con attinenze ad ambientazioni storico e/o ucroniche.<br />
Gli altri libri tra cui sarà possibile scegliere sono i seguenti: Per il  trono d’Inghilterra, di Harry Turtledove, Prometeo e la guerra – 1935  (cartaceo), del sottoscritto, L’inattesa piega degli eventi, di Enrico  Brizzi, Stella Rossa, di Fabio Oceano. La modalità della scelta dei  libri sarà la seguente: il secondo classificato sceglierà il suo  (duplice) premio, quindi toccherà al terzo, al quarto e al quinto,  esattamente in questo ordine.</p>
<p>Premio della critica: ossia il “premio a sorpresa” di cui si accennava nella prima stesura del bando.</p>
<p>Tra i finalisti del concorso Ucronie Impure, i curatori del progetto  Discronia – Luigi Acerbi, Sandro Battisti e Daniele Bonfanti – ne  selezioneranno due, ai quali verrà assegnata come premio speciale una  wild-card per la selezione editoriale legata al progetto stesso. La  wild-card consentirà ai possessori di scontrarsi direttamente nella fase  finale della selezione editoriale di Discronia, saltando livelli di  selezione intermedi – essendosi gli autori dimostrati degni in un campo  di battaglia analogo. Membri della redazione di Edizioni XII non possono  essere selezionati per questo premio. Qualora un autore premiato con  una wild-card dichiari di non voler partecipare con un racconto alla  selezione editoriale di Discronia, Edizioni XII si riserva il diritto di  assegnare la wild-card a un altro finalista di Ucronie Impure. Il bando  di concorso di Discronia sarà pubblicato all’indirizzo  www.xii-online.com/discronia.</p>
<p>Pubblicazione dell’ebook: A mia totale discrezione creerò una  raccolta-ebook coi racconti finalisti (tutti, extra-podio compresi), la  quale verrà distribuita gratuitamente in formato digitale sotto licenza  Creative Commons. Partecipando al concorso prendo atto della vostra  accettazione della suddetta clausola. Se il valore dei racconti sarà  inferiore alle aspettative avranno luogo comunque le premiazioni, ma  rinuncerò alla creazione antologica citata qui sopra. Nota importante:  la creazione dell’ebook sarà affidata ai servizi editoriali di  eBookAndBook.it, di Matteo Poropat; ciò garantisce assoluta  professionalità e un risultato finale di qualità elevata. Fate voi  stessi un giro sul suo sito per rendervene conto.</p>
<p>Domande e perplessità: usate pure questo post per porre domande o per  chiedere informazioni specifiche sul concorso. Ovviamente non sarà  possibile chiedere pareri “preventivi” o aiuto in fase di elaborazione e  di editing. Se non altro non a me o agli arbitri. Per ogni altra varia  &amp; eventuale rimane valida la mail ucronie.impure@gmail.com</p>
<p>Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale: <a href="http://mcnab75.livejournal.com/349064.html" target="_blank">Il blog sull’orlo del mondo</a></p>
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		<title>Veglia di Ognissanti con Melissa</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 07:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[daniele bonfanti]]></category>
		<category><![CDATA[danilo arona]]></category>
		<category><![CDATA[libreria il minotauro]]></category>
		<category><![CDATA[melissa]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo coltri]]></category>
		<category><![CDATA[veglia di ognissanti]]></category>
		<category><![CDATA[veneto mistero]]></category>

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		<description><![CDATA[A Verona, in occasione della manifestazione Veneto Mistero, si attende Ognissanti in compagnia di Melissa, noto fantasma della A4 caro a Danilo Arona. David Conati interpreterà dei racconti fantastici inediti, opera di autori veronesi e veneti, che si confronteranno sulla vicenda presso la libreria Il Minotauro. Al termine verranno distribuiti dolcetti e offerta una degustazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/11/melissa1.jpg" rel="lightbox[4124]"><img class="alignleft size-full wp-image-4353" title="melissa" src="http://messageinabook.com/wp-content/uploads/2010/11/melissa1.jpg" alt="" width="210" height="195" /></a>A Verona, in occasione della manifestazione <a href="http://www.spettacolidimistero.it/index.asp" target="_blank"><strong>Veneto Mistero</strong></a>, si attende Ognissanti in compagnia di Melissa, noto fantasma della A4 caro a Danilo Arona.</p>
<p>David Conati interpreterà dei racconti fantastici inediti,  opera di   autori veronesi e veneti, che si confronteranno sulla vicenda  presso  la  libreria Il Minotauro. Al termine verranno distribuiti  dolcetti e   offerta una degustazione Vini Valpolicella. In collaborazione  con   Associazione Il Corsaro Nero, Comitato Salgariano Valpolicella,  Premio   di Letteratura Avventurosa Emilio Salgari, Associazione Il Lupo  della   Steppa, Excellence Club, Del Miglio Editore, Libreria Il  Minotauro,   Cantina Salgari F.lli.</p>
<p>Tra gli autori che verranno letti: <a href="http://www.xii-online.com/bonfanti" target="_blank"><strong>Daniele Bonfanti</strong></a> e <a href="http://www.xii-online.com/coltri" target="_blank"><strong>Riccardo Coltri</strong></a>.</p>
<p>Per info, visitare il sito ufficiale: <a href="http://www.spettacolidimistero.it/schedaeventi.asp?ID=895" target="_blank">http://www.spettacolidimistero.it/schedaeventi.asp?ID=895</a></p>
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		<title>Nuova uscita per Robin Edizioni</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 06:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frank spada]]></category>
		<category><![CDATA[robin edizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Scheda libro a cura di www.robinedizioni.it Dimmi chi sei Marlowe. Cinque sensi e un’anima In libreria da metà ottobre il nuovo romanzo di Frank Spada “Chino la testa e John Atta si volta, mi invita ad affiancarlo, mostrando agli occhi l’umano timore per l’ignoto.” Il detective Marlowe è momentaneamente parcheggiato in una clinica di Loco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.robinedizioni.it/images2/1069.gif" rel="lightbox[4132]"><img class="alignleft size-full wp-image-4133" title="dimmi chi sei" src="http://www.robinedizioni.it/images2/1069.gif" alt="" width="109" height="160" /></a>Scheda libro a cura di <a href="http://www.robinedizioni.it/" target="_blank">www.robinedizioni.it</a></em></p>
<p><em></em><strong>Dimmi chi sei Marlowe. Cinque sensi e un’anima</strong><br />
In libreria da metà ottobre il nuovo romanzo di Frank Spada</p>
<p>“Chino la testa e John Atta si volta, mi invita ad affiancarlo,<br />
mostrando agli occhi l’umano timore per l’ignoto.”</p>
<p>Il detective Marlowe è momentaneamente parcheggiato in una clinica di  Loco Hermoso, in territorio messicano. In convalescenza dopo un  intervento chirurgico, si gode le cure dell’incantevole Miranda,  l’infermiera dei sogni proibiti di ogni malato. Lasciato il Messico e  rientrato a casa, Marlowe riceve una telefonata dalla signorina  Conchita, sorella gemella di Miranda. Ugualmente bella da mozzare il  fiato, la señorita rifila alla curiosità del detective strane storie di  certi amori proibiti, costringendolo a seguire un caso pieno di sorprese  e soprattutto a fare i conti col suo doppio, quel gemello siamese che  lui s’è trovato cucito alla coscienza.<span id="more-4132"></span></p>
<p>Tra molti “pollicini” e interminabili sigarette, spuntini al Minnie’s  bar dove oltre al cibo c’è sempre un balconcino da apprezzare, in sella  alla sua Olds Marlowe segue la pista di due antichi gioielli che uniti  simboleggiano la vita eterna e per i quali più di qualcuno è disposto a  uccidere.<br />
Sequenze da film e colpi di scena, tra richiami letterari e acrobatiche  metafore, non ultima quella che vede il detective con la sua baby alla  tempia, mentre il jazz della West Coast si fa più acuto…</p>
<p>Sarà nelle librerie da metà ottobre “Dimmi chi sei Marlowe. Cinque  sensi e un’anima”, il secondo romanzo di Frank Spada pubblicato dalla  Robin Edizioni – Biblioteca del Vascello (Roma). Visto il buon successo  di critica e pubblico di Marlowe ti amo – romanzo d’esordio dell’autore –  il sequel Dimmi chi sei Marlowe esce ad appena nove mesi dal precedente  lavoro, di cui costituisce un continuum cronologico e narrativo.</p>
<p><strong>Frank Spada</strong>, pseudonimo, è nato a Udine. Suoi  racconti sono stati selezionati in concorsi e premi letterari, e sono  pubblicati in varie antologie e online.</p>
<p>La scheda sul sito ufficiale: <a href="http://www.robinedizioni.it/dimmi-chi-sei-marlowe" target="_blank">http://www.robinedizioni.it/dimmi-chi-sei-marlowe</a></p>
<p><em>Scheda libro a cura di <a href="http://www.robinedizioni.it/" target="_blank">www.robinedizioni.it</a></em></p>
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