Nuove uscite per Besa Editrice
Posted By Fabio Callipo | January 13, 2012
Comunicato stampa a cura di www.besaeditrice.it – www.overeco.wordpress.com
LA COMMISSIONE DELLE FESTE
di Ismail Kadare
In un’Albania ancora assoggettata al dominio ottomano, si svolgono i minuziosi preparativi per una festa di riconciliazione. Il meticoloso dispositivo cerimoniale accresce, di ora in ora, l’attesa per l’arrivo degli invitati. Rituali dell’ospitalità, banchetti, danze e giochi costituiscono, però, solo la messa in scena di una tragica beffa…
AUTORE
Ismail Kadare (Argirocastro, 1936), romanziere, poeta e saggista di fama internazionale, condensa nella sua scrittura le inquietudini di un paese lacerato da vecchie dominazioni e da nuove libertà. Nessuno meglio di lui è riuscito a cogliere, nella lor o storicità, il retaggio complesso e la ricchezza di sfaccettature dello spirito albanese. Dal 1990 risiede stabilmente in Francia.
Titolo: La commissione delle feste
Autore: Ismail Kadare
Collana: Nuove Lune 70
ISBN: 978-88-497-0780-9
Pagine: 64
Prezzo: 10,00 €
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CANTONATE DI URBINO
di Paolo Volponi
La città di Urbino, com’è noto, è al centro di un’intera rete di figure ossessive nell’opera narrativa e poetica di Volponi. La forza stilistica presente anche in questi brevi scritti, tre testi e un’appendice epistolare, scioglie fin dall’esordio ogni dubbio: non si tratta di bozzetti paesaggistici o idillici. La città vi appare annichilita, senza “idillio, né rifugio, né quiete, né silenzio, né società”. La “Città ideale” è divenuta inerte spoglia mortale, ai margini rispetto agli odierni flussi mercificanti: questa vicenda allude a qualcosa di concreto e universale, che non riguarda la sola Urbino.
AUTORE
Paolo Volponi nasce a Urbino il 6 febbraio 1924. Dirigente industriale e attivista politico, si dedica a un’intensa attività letteraria accompagnata da riconoscimenti nazionali e internazionali. È autore di raccolte poetiche e romanzi, tra cui Memoriale (1962), La macchina mondiale (1965), Corporale (1974), La strada per Roma (1991). Muore ad Ancona nel 1994.
Titolo: Cantonate di Urbino
Autore: Paolo Volponi
Collana: Nuove Lune 69
ISBN: 978-88-497-0779-3
Pagine: 52
Prezzo: 10,00 €
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TONY SERVILLO – L’ATTORE IN PIÚ
a cura di Enrico Magrelli
Se si dovesse eleggere un volto simbolo, in grado di condensare attraverso i suoi lineamenti il mood della cinematografia italiana attuale, il candidato ideale sarebbe certamente Toni Servillo.
Nessuno, meglio di lui, ha saputo mettere la propria statura attoriale a disposizione di film, autori e registri tanto diversi, delineando con altrettanta abilità e precisione una galleria di personaggi emblematici, tipici dei nostri anni, scolpiti con perizia ostinata e rigorosa osservanza del dettaglio. E con risultati interpretativi sempre suggestivi, quando non indimenticabili.
Un lavoro, il suo, che ha contribuito nei suoi esiti più alti a riportare il nostro cinema su un piano di prestigio e competitività decisamente internazionale.
AUTORE
Enrico Magrelli è conservatore della Cineteca Nazionale. Dal 1994 è autore e conduttore del programma radiofonico Hollywood Party. È consulente della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e vicedirettore delbif&st di Bari. Fa parte della Commissione del fondo di garanzia per il cinema del Ministero dei Beni Culturali. Scrive per la “Rivista del Cinematografo” e collabora con al Casa del Cinema di Roma. Ha scritto e curato numerose pubblicazioni.
Titolo: Toni Servillo – L’attore il più
Autore: Enrico Magrelli (a cura di)
Collana: Settima Arte 9
ISBN: 978-88-497-0772-4
Pagine: 200
Prezzo: 16,00 €
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“Viaggio al buio” di Eleonora Goio – Ennio Zingarelli
L’avventura è più vera senza tecnologia. E la mitica Via della Seta diventa un’avventura vera, come una volta, ad affrontarla alla guida quasi di un giocattolo, anziché di un quattroperquattro. Eleonora ed Ennio sono partiti da Udine alla volta di Pechino con una verde Méhari, deliziosa vetturetta nata per le spiagge della Costa azzurra, non per i deserti dell’Asia centrale. Il loro viaggio è un salto geografico e nel tempo, un recupero di ritmi più lenti, il piacere della scoperta. Il loro mezzo ritrova l’orgoglio del nome, “méhari” in francese sono i dromedari che da millenni attraversano il Sahara, e la piccola automobile di plastica, nonostante i quasi quarant’anni di vita, affronta senza timore le strade carovaniere disegnate nelle sabbie orientali. E diventa una sorta di lasciapassare in paesi non sempre facili, stimolando la simpatia delle popolazioni incontrate. Un “viaggio al buio” di due persone che si sono incrociate pochi mesi prima di partire e, chilometro dopo chilometro, ritrovano passioni comuni e il piacere di viaggiare insieme. Tanto da ripartire, l’anno successivo, con una nuova meta: il giro del Mediterraneo via terra. (Leonardo Bizzarro)
Eleonora Goio nasce a Trento ma si trasferisce quasi subito a Bolzano, dove insegna educazione fisica in molti licei della provincia. Pratica innumerevoli sport: dal softball alla canoa, dallo sci al nuoto, dalla subacquea alla vela. Attualmente vive nella campagna marchigiana.
Ennio Zingarelli (co-autore) nasce a Oria, in provincia di Brindisi, e consegue la laurea in medicina a Siena, oltre alle relativ e specializzazioni in anestesia, ginecologia, odontoiatria e protesi dentaria. Dopo varie esperienze lavorative, e non solo, approda a Udine dove esercita la professione di dentista; nonostante questo impegno professionale trova il tempo per laurearsi anche in giurisprudenza, scienze politiche, scienze internazionali e diplomatiche, sociologia.
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”Il bosco dei baci spenti” di Giorgio Bona
Alta Val Susa. 1948. In un crepaccio viene trovato un cadavere, ormai irriconoscibile. Poco tempo prima, da Salbertrand, sono scomparse due persone: un uomo e una donna. Uno è Giuseppe, Bepi, scampato miracolosamente dalla campagna di Russia e tornato con l’animo carico di rancori e di segreti. La donna è la suocera, Gisella, pettegola e frivola.
Prima della chiamata alle armi, Giuseppe si unisce in matrimonio con Bianca. Sono i genitori dei due ragazzi a tirare le fila, convogliandoli verso un’unione che non li convince appieno. Giuseppe è il più diffidente e sembra fiutare qualcosa che non scorre per il verso giusto. Lei si mostra più accomodante, apparentemente fa andare bene le cose soltanto per accontentare la madre.
Il racconto si snoda tra flash back e voci in presa diretta, seguendo la pista dell’indagine. I luoghi sono quelli indomiti e selvaggi intorno a Salbertrand, in Val Susa, e in questo scenario Bona ci racconta il dramma degli inganni: amore, fiducia, incoscienza, tradimenti, sparizioni, omicidi, dove la trama si complica e si tesse di intrigo e di mistero.
Giorgio Bona, piemontese, classe 1956, vive a Frascaro, un piccolo paese del Monferrato tra Alessandria e Acqui Terme. Ha tradotto dall’inglese autori come Lee, Muir e Hamburger e dal russo la raccolta antologica Fiabe dei Balcani a Vladivostock (Besa, 1999).
Con Besa Editrice ha inoltre pubblicato “Chiedi alla nuvole chi sono” (2008) e “Ciao, Trotzkij” (2010).
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“La fortezza” di Meša Selimovi
Scritto nel 1970, La fortezza è un potente affresco della città di Sarajevo nel diciottesimo secolo al tempo delle guerre turco-russe, quando ormai l’impero ottomano iniziava la sua decadenza. Il giovane mussulmano Ahmet Sabo, dopo otto anni di guerra combattuta sul Dnestr, torna nella sua Sarajevo con la morte nel cuore. Il ritorno a casa rappresenta un controcampo della guerra: la famiglia di Ahmet è stata sterminata, altra gente è stata uccisa dalla peste e dalle malattie. La città inoltre è preda, dall’esterno, della violenza dei briganti, mentre all’interno è dominata da uomini crudeli, arricchiti di ogni specie, potenti commercianti che hanno approfittato della guerra, detentori del potere che hanno in mano i destini della gente. Un lugubre edificio è testimone del dominio e della corruzione, la fortezza appunto, luogo da incubo in cui questi notabili si riuniscono e decidono della vita e della morte di chi si oppone loro.
Nato in Bosnia nel 1910, autore di un romanzo classico ingiustamente dimenticato in patria, Il derviscio e la morte (1960), Meša Selimovi? contende a Ivo Andri? la palma del piu importante scrittore della ex Jugoslavia. Il romanzo La fortezza, scritto dieci anni dopo, è considerato come un altro capolavoro della letteratura serbo-croata. Scrittore di grande impegno civile, durante la seconda guerra mondiale partecipò alla lotta di liberazione e fu uno degli intellettuali più importanti della vita culturale nella Iugoslavia di Tito.
Fonti: http://www.besaeditrice.it – www.overeco.wordpress.com






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