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Escono per Perdisa Pop: Undicesimo comandamento – Uccidi chi non ti ama, di Elena Mearini e Vicolo del precipizio, di Remo Bassini

Posted By | November 17, 2011

Comunicato stampa a cura di www.gruppoperdisaeditore.it

UNDICESIMO COMANDAMENTO
Uccidi chi non ti ama
si Elena Mearini

Serena è una giovane donna che conosce il dolore e la solitudine. A soli cinque anni ha perso entrambi i genitori ed è stata cresciuta da Rinaldo, uno zio costretto ad abbandonare la carriera di pugile per occuparsi di lei. Allevata in un clima di amarezza e disperazione, Serena sposa un uomo violento, di cui subisce i maltrattamenti senza battere ciglio, perché ha deciso di portare una croce, di replicare il cammino di Cristo, le stazioni della Passione, convinta che per ogni pena subita le verrà data in premio una dose di affetto.

INTERVISTA ALL’AUTRICE
Elena, con il tuo precedente romanzo 360 gradi di rabbiahai affrontato il tema dell’anoressia, ora in Undicesimo comandamento parli di violenza domestica.
Da dove nasce l’esigenza di sviscerare questi dolori, così prettamente e dolorosamente femminili?
Nasce dall’urgenza di comprendere le macerie che ci portiamo dentro, il risultato di crolli inattesi. Con il mio primo romanzo, “360 gradi di Rabbia”, ho voluto esplorare l’esito e il movimento di una rabbia che gira all’impazzata nell’ intimo di Vera, la protagonista. Si parla di un sentimento trattenuto, recluso all’interno di un mondo emotivo che non apre spiragli al ” fuori”. Sentimento portato a divorare il corpo di Vera, vissuto come gabbia di detenzione. In “Undicesimo Comandamento”, proseguo l’ispezione della rabbia e dei suoi movimenti. Ne rintraccio un andare opposto rispetto a quello analizzato in precedenza. Qui la protagonista, Serena, accumula torti, subisce violenze, rimorchia una rabbia che esce dall’orbita chiusa del proprio mondo interiore per deviare all’esterno, scoppiare in faccia all’Altro. In entrambi i casi, gli esiti di una rabbia a briglie sciolte conducono al dramma. 

Non vorrei essere indiscreta, ma c’è qualcosa di personale in tutto questo? 
La mia storia personale è fatta di sismi ripetuti, spaccature che fin dall’infanzia mi hanno obbligata a confrontarmi con i terremoti della realtà. Ho reagito con la protesta, non accettavo di calpestare terra rotta, volevo a tutti i costi coprire le buche, aggiustare i fossi. La scrittura mi ha aiutata a dialogare con questi guasti, a comprendere la loro voce e a trasformarla poi in parola scritta.

Titolo: Undicesimo Comandamento – Uccidi chi non ti ama
Autore: Elena Mearini
Casa editrice: Perdisa Pop
Collana: Arrembaggi
ISBN: 978-88-8372-557-9
Pagine: 128
Prezzo: 10,00 €

 

VICOLO DEL PRECIPIZIO
di Remo Bassini

Bassini è uno dei pochi narratori odierni che sa raccontare con forza l’Italia attuale, non rinunciando a esercitare positivamente il mestiere dello scrittore civile.
Massimo Novelli, Repubblica

Tiziano ha 45 anni, è nato a Cortona e vive a Torino. Si considera un ex scrittore perché ha pubblicato un solo libro da giovane. Ha rinunciato quando ha conosciuto una certa editoria, quella fatta di scambi di favori e di squallidi prodotti commerciali. La stessa per cui oggi lavora. Da anni infatti è un ghostwriter, pagato per rielaborare manoscritti scadenti e farne libri di successo. Una notte d’estate, però, sul terrazzino del piccolo appartamento dove vive con la gatta, Tiziano decide di tornare a scrivere.
Vicolo del Precipizio sarà il titolo del suo nuovo libro, una raccolta di fatti ambientati a Cortona, un viaggio nella memoria: racconti toscani, amori finiti male, preti donnaioli, episodi partigiani ma anche fatti che riguardano la sua famiglia. Mentre prende corpo questo “libro nel libro”, l’intera narrazione si riempie di personaggi e vicende, di episodi ora drammatici e ora grotteschi; leggende legate a Cortona e storie contadine, anche boccaccesche, che vanno a intrecciarsi ai ricordi personali di Tiziano, per confluire nel suo presente.

Bassini costruisce un affascinante gioco a incastri, in cui intreccia realtà e finzione, passato e presente, racconto e metaracconto. Se da un lato il personaggio dell’editor incarna il conflitto tra la libertà della scrittura e il guadagno economico legato a essa, da un altro lato è l’autore stesso a interrogarsi sul senso ultimo della narrazione, arrivando a formulare il suo personale atto d’accusa al mercato editoriale di oggi: una riflessione senza sconti sul mestiere di scrivere.

AUTORE
Remo Bassini, nato a Cortona (Arezzo) nel settembre del 1956, vive e lavora a Vercelli. Giornalista, è direttore del bisettimanale locale “La Sesia”; ha seguito insieme a Marco Travaglio diverse vicende vercellesi di Tangentopoli. Scrittore sociale, agitatore culturale e voce nota del web grazie soprattutto al suo blog www.remobassini.it, Remo Bassini interagisce in rete con i suoi numerosissimi lettori senza risparmiarsi, con grande generosità, in una sorta di grande forum aperto sui temi sociali a lui più cari (la provincia in tutte le sue sfaccettature, la corruzione della politica, il lavoro, il potere, le mafie, tutte). Da questi temi e dagli episodi di cronaca in cui si è imbattuto nella sua attività di giornalista, Bassini ha sempre tratto spunto per i suoi romanzi. Nel 2006 ha pubblicato Dicono di Clelia (Mursia) e a distanza di pochi mesi Lo scommettitore (Fernandel), romanzo di denuncia sui professionisti al servizio dei politici, con una postfazione di Marco Travaglio. “Libro del mese” della trasmissione di Rai Radio 3 Fahrenheit nel luglio 2006, è stato candidato al titolo di libro dell’anno, premio poi assegnato a Roberto Saviano. Nel 2007 ha scritto La donna che parlava con i morti (Newton Compton) a cui è seguito, tre anni dopo, Bastardo posto (Perdisa Pop).

Titolo: Vicolo del Precipizio
Autore: Remo Bassini
Casa editrice: Perdisa Pop
Collana: Corsari
ISBN: 978-88-8372-556-2
Pagine: 208
Prezzo: 14,00 €

Fonte http://www.gruppoperdisaeditore.it


About The Author

Fabio Callipo nasce nel 1990 a Caserta, ma risiede stabilmente a Novara dal 1997. Studia medicina presso l'Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, nella medesima città. Appassionatosi casualmente alla scrittura durante gli anni di liceo, nel tentativo (riuscito!) di migliorare i suoi voti nei compiti scritti, inizia la stesura del suo romanzo, ma con lentezza, causa studi. Ha iniziato un secondo progetto per la possibile partecipazione al premio Kipple 2012.

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