Message in a Book

Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.

Nuove uscite per Besa Editrice

Posted By | October 2, 2011

Comunicato stampa a cura di www.besaeditrice.it

Cholstomer – Storia di un cavallo
di Lev Tolstoj

Uscito per la prima volta nel 1886, questo breve romanzo di Tolstoj racconta la natura umana attraverso una metafora geniale. A parlare infatti è Chlostomer, un cavallo che nessuno vuole perché ha avuto la sfortuna di nascere con un mantello pezzato. Dalla tenera età e dai primi turbamenti amorosi fino alla vecchiaia, Chlostomer ci racconta con tenerezza la sua vita. Con le speranze e i sogni disattesi, le gioie e le sofferenze come inevitabile corollario, la vita del cavallo non si differenzia da quella vissuta da tanti esseri umani.

Ma, a differenza degli uomini, vittime della loro ossessione per il possesso, i cavalli affrontano l’esistenza con libertà, affrancandosi dalla schiavitù dell’ansia per il tempo che passa ineluttabile. Così, nonostante “la ragione stava sempre dalla parte di coloro che erano forti, giovani e felici, di coloro che avevano tutto davanti a sé…” Cholstomer vive la vecchiaia e la morte con nobile distacco e intelligente curiosità.

AUTORE
Lev Tolstoj (Jasnaja Poljana, 28 agosto 1828-Astapovo, 20 novembre 1910) è uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi, autore di pietre miliari come Guerra e pace e Anna Karenina.

Titolo: Cholstomer – Storia di un cavallo
Autore: Lev Tolstoj
Collana: Nuove Lune 63
ISBN: 978-88-497-0762-5
Pagine: 64
Prezzo: 12,00 €

 

Fiabe di Capitanata
di Daniele Giancane

Le Fiabe di Capitanata ci riconducono agli elementi originari e identitari del foggiano: la campagna come luogo del lavoro ingrato ma necessario, la presenza di personaggi magici che facilmente appaiono nelle storie (come il monacello), una forte dimensione religiosa che si esprime attraverso i “santi” popolari e quotidiani, colti nella loro umanità piuttosto che nella loro aureola mistica. Si tratta di fiabe di terra che conservano luoghi e proverbi della tradizione popolare di Capitanata, cibi e filosofie del mondo, speranze nel cambiamento e un’aura di incantamento di fronte all’esistenza umana, alle sue infinite possibilità, ai suoi imprevedibili destini.

AUTORE
Daniele Giancane, docente presso l’università di Bari, dirige la rivista letteraria “La Vallisa” e collabora a diversi quotidiani e riviste. Autore di molti volumi di critica letteraria, poesia, letteratura e teatro per l’infanzia, è citato nell’enciclopedia La civiltà letteraria a cura di Giorgio Barberi Squarotti. Ha ottenuto il premio di Vuk (Belgrado, 2001) per l’opera di collegamento fra cultura italiana e cultura serba. Suoi scritti sono stati pubblicati in molte nazioni (Serbia, Montenegro, India, Slovenia, Cile, Albania, Canada, Malta, Spagna). Ha curato numerose antologie di poesia e diversi volumi di fiabe dal mondo.

Titolo: Fiabe di Capitanata
Autore: Daniele Giancane
Collana: Nuove Lune 53
ISBN: 978-88-497-0757-1
Pagine: 180
Prezzo: 15,00 €

 

La notte sotto il gelsomino
di Maïssa Bey

La notte sotto il gelsomino rappresenta il sogno della donna che lotta e va alla ricerca di se stessa nella routine di una società dove il maschio la fa da padrone.
Undici racconti in cui si ritrovano i temi cari a Maïssa Bey: l’amore, la solitudine, la sofferenza e la morte. Ma soprattutto l’Algeria. Donne, figlie, madri, amanti, sorelle che dormono, amano, piangono e muoiono sotto lo sguardo dei loro uomini. Racconti sorprendenti che rapiscono subito il lettore, e lo portano a mettersi nella pelle delle eroine e a percepirne le emozioni più esclusive.
Pur toccando temi scottanti e attuali, l’autrice riesce, con il suo stile, ad accordare frasi taglienti e parole che scorrono come un dolce mormorio, senza mai cadere nella ridondanza.

AUTORE
Maïssa Bey è nata nel 1950 a Ksarel-Boukhani, nel sud dell’Algeria. È autrice di romanzi, racconti e opere teatrali, per i quali ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Tra le sue pubblicazioni più importanti Nouvelles d’Algérie (ed. Grasset 1998) per cui ha vinto il Grand Prix de la nouvelle de la Société des gens de lettres ; Surtout ne te retourne pas (ed. l’Aube et Barzakh 2005) che si è aggiudicato il Prix Cybèle; Pierre, Sang, Papier ou Cendre (ed. l’Aube 2008) vincitore del Grand Prix du roman francophone SILA, L’une et l’autre (ed. l’Aube, 2009) e il recente Puisque mon cœur est mort (ed. l’Aube, 2010) trionfatore al Prix de l’Afrique Méditerranée/Maghreb 2010.

Titolo: La notte sotto il gelsomino
Autore: Maïssa Bey
Collana: Nuove Lune 64
ISBN: 978-88-497-0763-2
Pagine: 180
Prezzo: 15,00 €

 

Un tempo berlinese
di Mohamed Magani

Un tempo berlinese racconta la storia di un algerino, emigrato da circa 25 anni in Germania, che ritorna nella sua terra negli anni Novanta, alla vigilia della discesa del paese all’inferno. Dopo che un amico di Berlino gli ha riferito gli echi di un dramma avvenuto in Algeria al tempo in cui si trovava nella Legione Straniera – dramma che a priori avrebbe travolto tutti i componenti di una famiglia – l’emigrato pur avendo rimosso ogni traccia della sua storia naturale, crede di ravvisare nei fatti riportati dall’amico la sorte della sua stessa famiglia, dimenticata e messa da parte per tutto il tempo dell’emigrazione. Deciso ad approfondire, vivrà il ritorno sui binari, e tra un treno e l’altro registrerà e osserverà i primi segni dello sconvolgimento del paese. Finisce così per lasciarsi raccontare la sua stessa biografia da un viaggiatore, un sedicente – o autentico – “amico d’infanzia”, che nella speranza di essere riconosciuto come tale, insegue e assilla la vittima nei vari spostamenti. A costui, però, il protagonista oppone il proprio passato ricostituito a Berlino, il proprio spazio-tempo della memoria.

AUTORE
Mohamed Magani è nato nel 1948 a El Attaf, Algeria. Per molti anni ha vissuto in esilio in Europa come scrittore perseguitato. Attualmente è docente presso l’università di Algeri e presidente del Pen Algeria.

Titolo: Un tempo berlinese
Autore: Mohamed Magani
Collana: Nuove Lune 65
ISBN: 978-88-497-0767-0
Pagine: 200
Prezzo: 17,00 €

 

L’imperativo categorico
di Jean-Luc Nancy

L’imperativo categorico è il testo che segna una vera e propria svolta nel pensiero di Jean-Luc Nancy. L’opera viene realizzata all’inizio degli anni Ottanta, raccogliendo una seria di saggi che Nancy scrive per alcune conferenze. Oltre ai temi principali, quelli della legge e del giudizio, il libro affronta la questione spinosa del soggetto (dalla quale prende le mosse quel movimento del pensiero francese che oggi viene ricordato come poststrutturalismo), ma anche la funzione etico-politica della filosofia.

L’imperativo categorico rimanda a qualcosa che riguarda l’assunzione di una responsabilità dinanzi al mondo perché, come ci dice l’autore, l’imperativo categorico significa che il concetto di un mondo è indissociabile da quello di un imperativo e allo stesso tempo il concetto di un imperativo puro è indissociabile dal concetto di un mondo.

“Ciò che deve essere è un mondo e nient’altro che un mondo deve, assolutamente, essere messo in opera”.

AUTORE
Jean-Luc Nancy (Bordeaux, 1940) è professore emerito di filosofia presso l’università di Strasburgo. Assieme a Jacques Derrida può essere considerato il maggior esponente del decostruzionismo. Di Nancy in Italia sono stati recentemente pubblicati M’ama, non m’ama (2009), Cascare dal sonno (2009), Il peso di un pensiero (2009), Sull’amore (2009), Verità della democrazia (2009) e Corpo teatro (2010).

Titolo: L’imperativo categorico
Autore: Jean-Luc Nancy
Collana: Entropie 30
ISBN: 978-88-497-0764-9
Pagine: 160
Prezzo: 16,00 €

Fonte http://www.besaeditrice.it


About The Author

Fabio Callipo nasce nel 1990 a Caserta, ma risiede stabilmente a Novara dal 1997. Studia medicina presso l'Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, nella medesima città. Appassionatosi casualmente alla scrittura durante gli anni di liceo, nel tentativo (riuscito!) di migliorare i suoi voti nei compiti scritti, inizia la stesura del suo romanzo, ma con lentezza, causa studi. Ha iniziato un secondo progetto per la possibile partecipazione al premio Kipple 2012.

Comments

Leave a Reply