Intervista a Pierangela Fiorani
Posted By Aurora Alicino | September 3, 2011
Anche quest’anno sto realizzando una serie di interviste – ‘sta volta tutte al femminile – in occasione della rassegna Leggevamo Quattro Libri al Bar, che si svolgerà dal 19 al 25 settembre 2011 a Pavia e in tutta Italia.
La prima scrittrice con cui ho avuto il piacere di scambiare due parole è Pierangela Fiorani, direttrice del quotidiano La Provincia Pavese, nonché madrina della amichevolmente detta “Quattro Libri” 2011:
A.A.: Buongiorno Pierangela, piacere di ritrovarla.
P.F.: Buongiorno.
A.A.: Quest’anno possiamo dire che indossa le vesti di madrina della rassegna Leggevamo Quattro Libri al Bar (n.d.r.: 19 – 25 settembre 2011, a Pavia e in tutta Italia), ha suggerito infatti il tema “Donne che leggono, donne che scrivono”, includendo anche le donne che usano tenere un diario privato. Perché questa particolare attenzione all’universo femminile?
P.F.: Quando si parla di lettura, anche quando penso e mi immagino il gesto stesso di leggere, mi viene in mente una donna. D’altra parte sono le donne che detengono il primato di forti lettori.
E anche nell’arte, nella pittura soprattutto, sono tantissime le immagini di donne intente a leggere. La lettura è un modo per stare finalmente sole con se stesse, è la più innocua (chissà?) forma di evasione in fondo. e persino tramandarsi oralmente storie è soprattutto declinato al femminile. Le donne che scrivono vengono di conseguenza. Non sono necessariamente donne che pubblicano ma anche lo scrivere, come il narrare, prima ancora che ascoltare è un gesto che mi piace pensare al femminile.
A.A.: Come nasce in lei la passione per la letteratura?
P.F.: La passione per la letteratura? Per la lettura più in generale nasce a scuola ma anche in casa.
Viene dalla voglia di scoprire, quasi un demone che mi ha passato mio padre. E poi, più organizzata, ecco l’indicazione della scuola. Un’insegnante delle medie, la prof di lettere, una bibliotechina di classe che lei stessa alimentava, dalla prima alla terza media. Con i libri giusti al tempo giusto. Forse è questo. Poi il liceo con indicazioni più pressanti ancora e tante tante letture da fare nelle vacanze. Nello zaino di scuola c’era sempre un libro “che non c’entrava” da leggere di nascosto, dietro la pila dei libri di testo, mentre il prof interrogava gli altri.
A.A.: Pierangela Fiorani è anche scrittrice?
P.F.: Scrivere è il mio lavoro quotidiano di giornalista. Per il resto c’è talmente tanto da leggere che non vale perdere altro tempo.
A.A.: Come ogni estate è partita l’iniziativa “Racconti pavesi” sul quotidiano “La Provincia Pavese”. Ce ne vuole parlare?
P.F.: L’iniziativa dei racconti pavesi è ogni anno una scoperta. Porta sul giornale luoghi, storie, ricordi, passioni. I lettori hanno molto da dirci sia quando ci parlano della loro vita di tutti i giorni sia quando pescano nelle storie che hanno ereditato da nonni, zii, genitori, amici, vicini di casa. È un mondo da esplorare all’infinito.
A.A.: Consigli ai nostri lettori cinque romanzi, scritti da donne, che trova particolarmente significativi.
P.F.: Leggo meno romanzi ultimamente. E ogni volta che scopro un nuovo autore-autrice che mi prende vado poi alla ricerca di tutto quello che ha scritto. Per i consigli parto dai classici:
Yourcenar, Lalla Romano, Gianna Manzini, Elsa Morante… In realtà mi capita di consigliare di più scrittori che non scrittrici. Tranne forse che nei libri per ragazzi. Lì ho trovato, letto e conosciuto autrici davvero formidabili.
A.A.: Per concludere, ha un episodio legato al mondo dei bar che desidera raccontarci?
P.F.: Non episodi ma suggestioni. Per esempio il piacere di mangiare un panino al bar circondata dai libri o da scrittori. Ma questo accade in libri che ho letto e che parlavano di Parigi, o di New York, o di Londra. Amo i bar delle librerie Feltrinelli. In ogni città in cui c’è una Feltrinelli mi piace, se c’è, sedermi al bar interno e guardare da lì scaffali e gente che sfoglia libri. È come essere in vacanza. Eh, sì, i libri sono proprio una fissazione.
A.A.: Grazie per la disponibilità e a presto!
P.F.: A presto.
Intervista pubblicata su www.vivereconlentezza.it






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