Message in a Book

Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.

Nuove uscite per Meridiano Zero

Posted By | July 31, 2011

Comunicato a cura di www.meridianozero.it

Notte di sangue a Coyote Crossing di Victor Gischler – Euro 14,00

IL LIBRO: In mezzo allo sconfinato nulla dell’Oklahoma, nella contea di Coyote Crossing, non puo’ succedere nulla di di pericoloso, o almeno cosi’ credeva il giovane aiuto sceriffo Toby Sawyer, prima di quella notte. I Jordan sono piombati in citta’, assetati di vendetta per l’omicidio del fratello Luke, ma il cadavere e’ scomparso e tutti sembrano avere troppe cose da nascondere per raccontare la verita’. Toby deve ritrovare il corpo prima dell’alba, e scoprira’ ben presto di non essere il solo a cercarlo…

L’AUTORE: “Victor Gischler ha la scrittura nel sangue e con ‘Notte di sangue a Coyote Crossing’ ha creato una splendida fusione tra padre e figlio della narrativa americana: il western e il noir. C’e’ riuscito, e con grande stile. Spero che il protagonista, Toby Sawyer, resti in circolazione ancora a lungo.” (Don Winslow)

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Yellow Medicine di Anthony Neil Smith – euro 15,00

Minnesota: fra i campi di granturco coperti di neve e il vento che fischia fra gli alberi Billy Lafitte cerca un nuovo inizio sulle pianure ghiacciate. E’ stato nominato vicesceriffo nella contea di Yellow Medicine, ma per uno come lui quel posto e’ solo un purgatorio. Perche’ Billy viene dal Golfo del Mississippi, e’ un uomo del Sud, tutto temperamento e testosterone, e fatica a capire le leggi rurali che regolano i rapporti fra gli abitanti delle terre del Nord e i Sioux dei casino’. In un universo popolato da perdenti e ubriaconi, medici alcolizzati e guardie del corpo corrotte, Lafitte e’ una mina vagante. E quando Drew, la ragazzina che gli ha acceso il sangue, gli chiede di rintracciare il suo fidanzato, non se lo fa ripetere due volte.
Trovera’ Ian quasi subito in un dormitorio studentesco ma il ragazzo, che e’ a letto con un’altra, e’ gia’ finito in un mare di guai: marchiato con un ferro da mandriani, e’ ora sul libro nero di una gang che sta progettando di fare del Minnesota la nuova raffineria di metanfetamine degli States. Ma se e’ vero che ogni indagine ha un prezzo, ficcare il naso in questa costera’ a Billy molto caro, perche’ Ian e la sua nuova fiamma scompaiono e quando lui torna al college trova ad aspettarlo una testa mozzata e un manipolo di scalcagnati terroristi che ha l’obiettivo di ucciderlo.
Narrato in prima persona, intriso di humour nero e cinismo, “Yellow Medicine” e’ un formidabile pastiche di genere in cui la visione manichea e retrograda di un antieroe americano si fonde con le atmosfere dark della provincia piu’ rurale e retriva. Ne emerge una storia che ha l’aroma ferroso del Thompson piu’ crudele e l’onirica violenza di Fargo dei fratelli Coen.

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Lucio-Ah – Le stagioni italiane nella musica di Lucio Battisti di Massimo Del Papa – euro 10

Le canzoni di Battisti sono emozioni collettive, ciascuno le assorbe a modo suo ma mai da solo. Sono momenti da vivere insieme, da cantare con la chitarra in riva al mare o attorno al fuoco. Sono sogni di gruppo, fatti per viaggiare, per amare, per conoscersi, per raccontarsi.
Battisti era tacciato di qualunquismo e persino di fascismo, perche’ la destra lo venerava. Ma nel covo delle Brigate Rosse di via Monte Nevoso a Milano fu trovata l’intera collezione dei suoi dischi. A quanto pare sia i fascisti che i comunisti si innamoravano con le sue canzoni. La verita’ e’ che lui ha sempre mantenuto una rigorosa separazione tra impegno politico e creativita’ artistica.
Massimo Del Papa parla dell’uomo e dell’artista, di ogni suo album, del sodalizio con Mogol, che come lui non si e’ mai rifugiato nella nostalgia del passato ma ha sempre tenuto gli occhi fissi sul presente. Racconta la collaborazione con i piu’ importanti cantanti e musicisti, la partecipazione a Sanremo, il duetto con Mina a Teatro 10, il fallito assalto alle classifiche americane e il prematuro ritiro dalle scene. Ma soprattutto Del Papa allaccia strettamente tutto questo con lo scorrere degli anni in Italia, con i costumi, l’attualita’, la politica, per mettere in luce quanto di quelle passate stagioni italiane vive nella musica di Battisti.

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Missione in Alaska di Mykle Hansen – Euro 13

Marv e’ un manager egocentrico, sessista e superficiale: una persona veramente insopportabile. Marv nel bel mezzo di una battuta di caccia in Alaska si trova bloccato sotto il suo SUV, mentre un orso gli azzanna un piede. E cosi’ Marv rimane solo con i suoi adorati antidolorifici, pronto a riversare sul lettore la sua irritante visione del mondo…

INCIPIT: “Voi pensate di avere dei problemi? Be’, qui c’e’ un orso che mi sta mangiando! Oooh, mi dispiace, scusatemi tanto, no, no, avete ragione, parliamo dei vostri, di problemi. Mmm-hmm, ma non mi dite! Il capo vi tratta male? L’auto e’ da cambiare? E siete anche preoccupati per l’ambiente? Be’, sapete che c’e'? A me, il vostro ambiente ha appena mangiato un piede! Ci sto sanguinando, sul vostro ambiente!
Ed e’ una magra consolazione, considerando la paura e il dolore – che senza dubbio sentirei se non fossi cosi’ ben preparato per ogni avversita’ e non mi stessi imbottendo di pasticche portentose – una ben magra consolazione, dicevo, poter affermare a gran voce, senza tema di smentite, che i miei problemi sono in-fi-ni-ta-men-te piu’ seri dei vostri. Per cui, fatemi un favore: dei vostri guai evitate di parlarmene ora, okay?
Se voi foste reali, se foste qui, e foste persone appena decenti, sono certo che in questo momento stareste cercando soccorso. O forse, prima vi sareste arrampicati su un albero, per non farvi vedere dall’orso, ma non appena lui avesse finito di masticarmi e se ne fosse tornato a casa sua, sono certo che scendereste dal vostro comodo rifugio e verreste a controllare i miei parametri vitali per accertarvi che sto bene, o quanto meno che non sono ancora tecnicamente morto, e se mi trovaste non ancora tecnicamente morto correreste a cercare un Ranger, un’ambulanza, o un elicottero del Search & Rescue con un’autonomia sufficiente per arrivare fino a questa stupidissima e cosi’ trendy zona selvaggia dell’Alaska, con un’intera squadra Rescue per soccorrermi e un’intera squadra Search per stanare quel maledetto orso e riempire di piombo il suo lurido muso nero!
E in aggiunta, con un carro attrezzi per trainare la mia Range Rover dal concessionario a Anchorage, dove grazie alla costosa ma provvidenziale clausola Casco dell’assicurazione, potrebbe essere riparata, revisionata, ripulita e rifornita di un pieno di benzina giusto in tempo per la mia prodigiosa guarigione. E a quel punto noi due – io e il mio SUV – ci allontaneremmo al tramonto, sulla Alaska-Canadian Highway, col fermo proposito di non tornare mai piu’ a nord di Vancouver.
Eh si’, io lo amo, il mio SUV. E se lo vedeste vorreste sapere tutto: la tenuta in fuoristrada (fila liscio come il burro), quanto fa con un pieno (beve come pochi!) e quanto mi e’ costato (di norma, non sarebbero cazzi vostri, ma un sacco di soldi, credetemi). Be’, si’, io e il mio SUV abbiamo passato dei bei momenti insieme: abbiamo ascoltato la musica dell’iPod con il suo Surround System a cinque vie e amplificatore digitale di bassi, abbiamo zigzagato sulle autostrade grazie all’aderenza all’asfalto del suo Dynamic Traction Control, ci siamo scopati a sangue Marcia del Controllo Prodotti sui sedili posteriori reclinabili dotati di Shiatsutronic Smart Massage; ci siamo inoltrati sulle corsie ciclabili silenziosi come squali lungo il litorale, terrorizzando i ciclisti con l’urlo lacerante del nostro clacson e lasciandoli a terra a contorcersi in una nuvola di gas di scarico.
Questa pero’ e’ la prima volta, bloccato come sono sotto il semiasse posteriore sinistro – stavo cambiando uno pneumatico quando e’ comparso un orso, io mi sono rifugiato qui sotto ma il cric ha ceduto e la macchina mi e’ crollata addosso – la prima volta, dicevo, che i momenti li passo sotto il mio SUV; e quanto a qualita’, questi momenti lasciano molto a desiderare.
A quanto vedo da qui le prestigiose finiture del luxury package di opzioni della Range Rover non sembrano estendersi alla parte sottostante. Lasciatemelo dire, qui sotto di luxury non c’e’ proprio niente. Stupido io, che credevo che con venti dollari a Javier dell’autolavaggio lui e i suoi figli (illegittimi) avrebbero pulito e controllato tutto.
Invece qui sotto vedo bulloni e tubi e fili tutti incrostati di tundra fusa – e fin qui puo’ andar bene perche’ rientra nell’estetica fuoristrada a cui io e il mio SUV aspiriamo – ma anche ricoperti di una densa melma nera di sporcizia urbana, e il mix dei due sta imbrattando per bene la mia giacca sportiva di cammello nuova di zecca che e’ ormai irrimediabilmente rovinata. In piu’ – e questo potrebbe anche farmi incazzare, se non fossi un convinto seguace del Pensiero Positivo – in piu’ questo affare… il radiatore? il fibrillatore?… non ho la minima idea di che cosa sia, so solo che c’e’ qualcosa da cui sta gocciolando, o meglio sta colando della roba. In poche parole c’e’ una perdita. Il mio potente, virile e incredibilmente costoso SUV non ha neanche un anno e ha gia’bisogno del pannolone! Una macchina di questa classe non dovrebbe avere delle perdite cosi’.”

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Aprile e’ il piu’ crudele dei mesi
Euro 9,00
ed. tascabile

Di nuovo disponibile in tascabile “uno dei piu’ bei romanzi noir degli ultimi vent’anni” (Massimo Carlotto).

Nonche’ il secondo libro della serie della Factory.

 

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Dia de los muertos di Kent Harrington – euro 14

IL LIBRO: Duro e disperato, Vincent Calhoun, agente della DEA, e’ l’eroe maledetto che accetta l’ultima scommessa. A Tijuana, terra di confine, sotto un sole torrido, ha gia’ perso molto: la fiducia, l’onesta’, e montagne di dollari alle corse dei cani. E’ diventato un senza legge, un coyote che trasporta illegalmente clandestini negli Stati Uniti. Ora e’ convinto di aver avuto la dritta giusta, di avere in tasca la scommessa vincente. Per la possibilita’ di ricostruirsi la vita con la donna dei suoi sogni. Ma forse si sbaglia.

L’AUTORE: “Se American noir fosse una voce del dizionario, ci trovereste una foto di Kent Harrington al posto della definizione.” (National Review)
“Gli ingredienti per la ricetta perfetta ci sono tutti: un agente della Dea che ha impegnato l’anima alle corse dei cani, una torrida cittadina messicana sul confine che vive di contrabbando, una donna bella e innamorata che potrebbe rappresentare l’ultima occasione di riscatto. Ma come in ogni noir americano che si rispetti, in “Dia de los muertos” di Kent Harrington vince la legge della dannazione. ” (Corriere della Sera)

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Piccoli delitti del cazzo di Jason Starr – euro 14,00

IL LIBRO: Tommy Russo vorrebbe fare l’attore, ma non ne ha la capacita’ e soprattutto la costanza dell’impegno: al palcoscenico preferisce le tribune degli ippodromi, dove lascia buona parte dei suoi soldi. Quando un suo conoscente gli offre la possibilita’ di acquistare in societa’ un cavallo da corsa, Tommy decide di fare qualunque cosa per racimolare la somma necessaria, finendo per essere risucchiato in vortice di menzogna e cinismo fino a varcare la soglia del delitto.

L’AUTORE: ” Un noir grottesco, divertente, assurdamente reale, che conferma l’attuale supremazia della letteratura di genere. Veloce, senza pretese apparenti, ricco di episodi esilaranti. E solo dopo la fine una leggera inquietudine si insinua…” (Wu Ming)

Fonte: www.meridianozero.it


About The Author

Aurora Alicino nasce nel 1979 a Pavia. Consulente informatico e giornalista pubblicista, ha collaborato negli anni con alcune realtà editoriali. Da febbraio 2008 entra in contatto con Edizioni XII in qualità di lettrice, editor e correttrice di bozze, oltre a occuparsi del montaggio audio video dei booktrailer e di lavori multimediali. Nel novembre 2010, sempre in Edizioni XII, entra a far parte della Redazione con il ruolo di Web Supervisor.

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