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Escono per Melampo Editore: Terre di Nessuno, di Paola Arrigoni e Parlavamo del futuro, di Gina Lagorio

Posted By | July 23, 2011

Comunicato stampa a cura di www.melampoeditore.com

TERRE DI NESSUNO
Come nasce la paura metropolitana

di Paola Arrigoni

Prefazione di Stefano Boeri

“Un pezzo di Milano, via Padova e dintorni, come sfera di cristallo attraverso cui indovinare le metropoli future. Un racconto-esplorazione che ha impegnato l’autrice per due anni. Si inseguono nella narrazione quartieri e vie e condomini abbandonati a se stessi. “Terre di nessuno” in cui la politica parla solo con la polizia e le ordinanze coprifuoco. Nella spontaneità e nel disordine nasce però anche un’idea creativa di convivenza. Terre di nessuno, dunque, anche perché aperte allo spirito inventivo e di adattamento di nuovi pionieri sociali. Quasi il laboratorio multietnico della città che verrà, sull’esempio di altri quartieri europei, da Belleville a Parigi al quartiere turco di Kreuzberg a Berlino. Via Padova come metafora italiana: sospesa tra l’esperimento di città cosmopolita e il degrado urbano che soffia sul fuoco della paura e della xenofobia”.

AUTORE
Paola Arrigoni è direttrice del Dipartimento studi sociali dell’Ispo (Istituto per gli studi sull’opinione pubblica) guidato da Renato Mannheimer.
Ha partecipato a numerose ricerche di rilevanza locale e nazionale; tra queste, l’indagine svolta nel 2007-2008 per il ministero dell’Interno sulle minoranze zigane intitolata Italiani, rom e sinti a confronto.
Tra i suoi principali interessi, il tema oggi più “caldo” della sociologia urbana: il rapporto tra immigrazione, governo del territorio e politiche di welfare.

Autore: Paola Arrigoni
Casa editrice: Melampo Editore
Genere: Denuncia sociale
ISBN: 978-88-89533-55-0
Pagg.: 224
Prezzo: 16,00 €


Gina Lagorio
PARLAVAMO DEL FUTURO
Prefazione di Furio Colombo
a cura di Simonetta Lagorio

Le pagine di una scrittrice perennemente schierata. Non con un partito ma con un’idea di società, di civiltà e di giustizia.

Un’idea che l’ha portata spesso a polemizzare con il potere e a osservare anche gli ambienti culturali, sociali e politici a lei più vicini con un’indipendenza di giudizio e un’onestà intellettuale che le stanno valendo, oltre ai meriti letterari, molti riconoscimenti civili anche postumi. Le pagine di una Gina Lagorio forte, combattiva, capace di indignarsi e di esprimere il proprio parere con chiarezza, pagine significativamente attuali e di rara lungimiranza.
Il volume abbraccia quarant’anni di attività, dal 1965 al 2005, e riunisce materiali meno noti e di non sempre facile reperibilità tratti da riviste e quotidiani; da interventi a incontri e convegni; da interviste rilasciate a radio e giornali; infine, passi di un libro finora inedito che raccoglie il diario di due anni dell’esperienza parlamentare nella X legislatura. Molti i temi affrontati: l’impegno degli intellettuali e la loro responsabilità, la condizione femminile e la politica, la cultura e l’attualità, in un intreccio strettissimo di vita e scrittura. Elemento dominante è la passione civile, la capacità di prendere posizione in nome di principi irrinunciabili, sempre in un rapporto intenso e sofferto con la storia.
Un libro che consente di avvicinare Gina Lagorio oltre la prospettiva letteraria e di approfondire così la conoscenza di una tra le grandi scrittrici del Novecento italiano.

Dalla quarta di copertina:
«Io sarei stanca, sarei proprio stanca
della politica… Mi tiene sveglia
la paura del futuro,
di quello che può succedere nell’indifferenza dei più,
della mancanza di vera responsabilità,
non solo politica, ma anche etica,
delle persone addette alla guida del Paese».

L’autore
Gina Lagorio è nata a Bra nel 1922, ha vissuto in Liguria e successivamente, a lungo, a Milano, dove è morta il 17 luglio 2005. Ha scritto opere di narrativa, di saggistica e di teatro. Ha collaborato a riviste e quotidiani, tra i quali il Corriere della Sera, l’Unità, La Voce, La Nazione, Il Ponte, Il Mondo, La Fiera letteraria, Società Civile. Nel 1987 è stata eletta al Parlamento e nel gruppo degli indipendenti di sinistra si è battuta per i diritti delle donne e per la pace. Nel 2005 è uscito, postumo, il suo ultimo libro Càpita, una riflessione, insieme ironica e dolente, sull’esistenza filtrata dal-la malattia. Ha vinto importanti premi letterari, tra i quali si ricordano il Premio Viareggio e il Premio Grinzane Cavour, e le sue opere sono tradotte in numerosi Paesi.

Simonetta Lagorio, dopo anni di insegnamento, ha lavorato come consulente nell’ambito del non profit, orientando i propri interessi sui malati terminali e sulle problematiche relative al fine vita. Dalla morte della madre Gina si occupa delle sue carte e dei suoi scritti.

pp. 272 – € 18,00 isbn 978-88-89533-60-4

Fonte: www.melampoeditore.it


About The Author

Fabio Callipo nasce nel 1990 a Caserta, ma risiede stabilmente a Novara dal 1997. Studia medicina presso l'Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, nella medesima città. Appassionatosi casualmente alla scrittura durante gli anni di liceo, nel tentativo (riuscito!) di migliorare i suoi voti nei compiti scritti, inizia la stesura del suo romanzo, ma con lentezza, causa studi. Ha iniziato un secondo progetto per la possibile partecipazione al premio Kipple 2012.

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