Le novità di Besa Editrice
Posted By Aurora Alicino | June 7, 2011
Comunicato a cura di overeco
Malgorzata Musierowicz – Il linguaggio di Trolla
Bisogna andare con la memoria a Zazie nel metro di Quenau per trovare una ragazzina tutta pepe come Trolla, il vero centro propulsore degli avvenimenti che in quattro giorni, dalla notte dell’ultimo dell’anno del 2003 al 4 gennaio dell’anno successivo, cambiano radicalmente la vita di Giuseppe Palys.
Siamo a Poznan, in un interno borghese. Il giovane Giuseppe, un ragazzino di nove anni che tutti chiamano affettuosamente Gigi, si sta annoiando davanti alla televisione in attesa che i suoi genitori vadano a un ballo per l’ultimo dell’anno. Discretamente infelice, come molti adolescenti, Giuseppe, ragazzo di poche parole, vorrebbe starsene in casa a pensare, non gli va di andare dai nonni. Saranno pure simpatici quei due svitati, ma Gigi ha bisogno di stare da solo per pensare a Trolla.
Trolla è arrivata da poco nella sua classe e subito si è imposta con un caratterino marcatamente libertario. Non è bella Trolla, ma emana una carica vitale che Giuseppe non ha mai conosciuto tra i compagni di scuola. Nessuna meraviglia, quindi, che il giovane sia attratto dalla sana follia creativa di Trolla. La ragazza vive immersa in un mondo nel quale il ribaltamento delle norme è la norma.
Trolla, insieme al cognato Helmut “Scratch”, sono i sovversivi che rompono le regole, i veri protagonisti del romanzo. A un certo punto tutti i personaggi, a contatto con una visione del mondo ribaltata e libertaria, si troveranno in casa di Helmut, dove tra reggae, tromboni, cucina vegetariana, in un clima da helzapoppin’, faranno apprendistato su ciò che veramente conta nella vita.
Malgorzata Musierowicz è nata a Poznan il 9 gennaio 1945. Scrittrice molto popolare in Polonia, ha pubblicato diversi libri per ragazzi letti e amati anche dagli adulti.
Autore: Malgorzata Musierowicz
Collana: Nuove Lune 45
Categoria: letteratura straniera / polacca
Pagine: 196
ISBN 978-88-497-0727-4
€ 16,00
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Alessandro Angeli – I ragni in testa
Quattro frammenti di un romanzo popolare che ha il Sud italiano come protagonista. Storie di fughe e ritorni, per la maggior parte attinte dalla cronaca. La sposa bianca narra del bell’Antonio di Gela, riprendendo e rielaborando l’articolo apparso sulla “Repubblica” di Palermo l’8 dicembre 2007, la Giostra dei camminanti la cacciata degli zingari dal campo rom di Ponticelli (Napoli) per il presunto rapimento di una bambina, mentre I ragni in testa è una delle tante storie di caporalato, ormai consuetudine del lavoro nero nel Mezzogiorno. Metaponto invece è il racconto di uno studente meridionale emigrato al nord in cerca di fortuna.
Lotto Zero è soprattutto l’immagine di una non terra, di uno spazio “ideale” disumanizzato. Il nome preso in prestito dalla toponomastica sottolinea l’incontrastata opera di cementificazione italiana che come un cancro si è propagata dai rioni popolari fino ai paesaggi naturali più suggestivi per installarsi definitivamente nelle coscienze delle persone.
Alessandro Angeli è nato a Roma nel 1972 e vive a Grosseto. Si è laureato in lettere moderne presso l’università di Siena. Dopo aver frequentato il master per redattori editoriali all’università di Urbino, ha collaborato con diverse case editrici. Attualmente è consulente e redattore editoriale per Dario Flaccovio editore e Martin Eden agenzia letteraria. Cura una rubrica di autori toscani su un mensile di cultura e tradizioni popolari della Maremma. Per il comune di Grosseto ha ideato e curato insieme a Luca Bonelli il progetto De-generazioni, percorsi linguistici tra cultura moderna e oralità. Ha pubblicato un racconto su Sagarana e il romanzo Maginot, fotogenesi di un romanzo, (Edizioni Controluce 2008).
Autore: Alessandro Angeli
Collana: Nuove Lune 51
Categoria: letteratura italiana
Pagine: 112
ISBN 978-88-497-0744-1
€ 14,00
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Alfonso Ramunni – Nessuna speranza per Malceski
La vita umana si allunga e si crede che la vecchiaia non arrivi mai, consentendoci di proseguire anche in età avanzata le peripezie della giovinezza. Di questo vuole convincersi Stanislao Malceski che, nel corso della sua turbinosa esistenza, ha sperimentato ogni sorta di piacere e non vuole arrendersi al decadimento fisico. Assolda pertanto un geniale ricercatore, il dottor Davide Verastri, perché faccia luce sui processi della degenerazione vascolare e gli fornisca in fretta una cura contro l’invecchiamento. Non contento, affianca a Verastri, e senza che questi lo sappia, l’infido Ocanesian, sperimentatore dalla dubbia moralità… Da qui un’appassionante vicenda umana e scientifica, di sapore faustiano, nella quale l’autore ha innestato le proprie esperienze mediche in una trama fitta di avvenimenti e percorsa da straordinaria tensione: una grande saga sui segreti e gli artifici della medicina – più un’arte dell’invenzione che una scienza arida.
Alfonso Ramunni vive a Bari, dove lavora come medico nefrologo ospedaliero. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. Nessuna speranza per Malceski è il suo primo romanzo.
Autore: Alfonso Ramunni
Collana: Comete 27
Categoria: letteratura italiana
Pagine: 224
ISBN 978-88-497-0743-4
€ 17,00
Fonte: www.overeco.wordpress.com






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