Recensione: Marlowe ti amo – Frank Spada
Posted By Aurora Alicino | May 4, 2011
httpv://www.youtube.com/watch?v=khrx-zrG460
Questa mattina c’era bel tempo a Pavia, ora è già cambiato, più limpido e luminoso. Niente sole alle 9.30 anzi, la primavera era regredita, gioca a camuffarsi d’autunno in questi giorni. C’era un tempo strano, di quelli che piacciono a me. Cielo in varie, corpose, mobili sfumature di grigio. Non è quel colore triste e freddo che si immagina tingere gli inverni qui al nord, ma qualcosa di vivo e cangiante… grazie all’amico vento, probabilmente, che è venuto a farci visita in pompa magna.
Sono passata in mezzo al mercatino di piazza Duomo: mi ha ricordato quello che si faceva da bambini in cortile, sotto casa, tavolini pieghevoli pieni di carabattole colorate. Il vento aveva costretto i mercanti a togliere tendoni e stand verticali, lasciando i banchi nudi e belli nella loro semplicità. Non mi soffermo mai a guardare i gioielli, ma oggi erano luccicanti prede per gazze ladre. I vestiti tenuti fermi da pezzi di legno, scatole, oggetti d’antiquariato… tutto un po’ mescolato in un disordine da bazaar. E i libri sfogliati dalle raffiche a invogliare i passanti a fermarsi e leggere.
Il vento ha la capacità di rimescolarmi idee e budella, intaccando le mie convinzioni. Come tutte le manifestazioni della forza della natura, lo amo e temo al tempo stesso. Mi fa sentire viva, mi pare di poter respirare meglio, eppure ricordo la tromba d’aria che il 29 agosto del 1988 attraversò casa mia da parte a parte, lasciandoci illesi per puro caso.
Mi chiedo cosa farebbe la bora con una come me. Credo mi solleverebbe, piccola come sono, mi farebbe volare come Mary Poppins e senza neanche l’ombrellino. Sono stata a Trieste, affascinante città che ha lasciato il segno, e dovrò tornarci prima o poi, con un’amica o magari con un cane e una canzone.
Per ora ci sono tornata con la mente, accompagnando Marlowe nei suoi labirinti di pensieri, tra un bicchiere di troppo e una raffica di bora triestina – pardon, di vento losangelese, – tra le luci soffuse di un jazz club blu e pieno di felci, e spuntini poco salutari ma pur sempre i migliori, nel solito bar.
Leggere un romanzo e immaginare scene di film in bianco e nero, baveri alzati su sguardi diffidenti, donne sinuose e fili di fumo che si levano da sottili sigarette e si intrecciano. Questo mi è accaduto con Marlowe ti amo.
Il detective – omaggio a Raymond Chandler – che dà nome al libro si muove nel caso intricato di una ragazzina allontanatasi da casa che tutti sembrano voler proteggere, e si trova ben presto a giocare in un campo minato.
Quello che affascina – l’avrete capito – è l’ambientazione, curata e sentimentale nel senso più lato del termine, e la caratterizzazione dei personaggi. In particolare lo stesso Marlowe, che me lo son figurato come singolare combinazione tra un Dick Tracy californiano e uno spalatore di nuvole à la Vargas.
Marlowe ti amo è il primo di tre romanzi di Frank Spada, ottimo esordio per un autore friulano che sta facendo molto parlare di sé.
Titolo: Marlowe ti amo, una storia in sette giorni
Autore: Frank Spada
Casa Editrice: Robin Edizioni
Sito web: www.robinedizioni.it
ISBN: 978-88-7371-560-3
Prezzo: 12,50 €
Anno: 2010
Genere: investigativo
Dall’incipit:
Aria calda dal mare a folate grigie nel cielo. Schiena umidiccia e pantaloni appiccicati guido la mia vecchia Olds lungo Bel Air. Accosto dietro uno scassato furgone rosso ed entro nel bar lì accanto per chiedere da che parte per Sausolito Road. Dentro, solo il barista, in fondo al bancone con la testa china a leggere chissà cosa; ordino spremuta e gin. Tolgo con le dita il ghiaccio e gli chiedo di rabboccare. Solo liquore, mescolare bene, prego.
Due lunghe sorsate m’imperlano la fronte, accendo una sigaretta e guardo il filo azzurrognolo turbinare verso il ventilatore, sputando un grosso seme contro una mosca che si rigira sullo sgabello, cuoio rosso, sudicio. Pollastrelle appollaiate, bere e fumare aspettando i loro ganzi – ogni tanto al cesso per rifarsi i musi – e nel cuore il sogno di vivere lontano.
Riparto fischiando sull’asfalto un’inversione a U, poi mi metto tranquillo sulle 50 miglia. Wild Corner Bridge, girare a destra e salire lungo i tornanti verso Sunnyhotline.
Accendo la radio – cra-cra – forse stasera un bel temporale, nel frattempo godetevi la grande orchestra di Stan Kenton e i brividi dei “No Press” di Maynard Ferguson.





Io ho letto il secondo, Dimmi chi sei, Marlowe, e ho avuto le stesse sensazioni. Il terzo romanzo qual è?
Ciao Daniele!
Il terzo è in uscita… non manca molto
Dalle notizie che girano sul web, direi che siamo in molti ad aspettare il terzo romanzo di Frank Spada
))
Aurora Alicino, la sua recensione mi è piaciuta molto.Complimenti.
Grazie, Amelia!
Sì, direi siamo in molti… Io devo ancora leggere il secondo, ma rimedierò presto.
Bella, ma proprio bella bella, questa recensione!
Quando verrà in Friuli, Aurora, oltre a Trieste passi anche per Udine e Lignano.
“È una campagna piatta e monotona e sotto la pioggia è ancora più piana. Verso il mare vi sono pianure salate e pochissime strade”. Descriverà così, Hemingway, nel romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”, la pianura friulana.
“Questa è la Florida d’ Italia, mi piacerebbe avere una casa qui”.
Grazie!
Quanfo tornerò da quelle parti non mancherò!
Apprendo ora ufficialmente che l’amico Raffaele Serafini ha vinto il concorso VinciRobin con il racconto “Un Faust esordiente”.
Complimenti e che il Gelo lo attanagli dal rimorso di aver venduto l’anima!
Quoto
Mi chiedo cosa aspetta Frank Spada per incaricarla di predisporre un audio -video- book trailer musicale di Marlowe che muove dita in aria il jazz della West Coast per indagare se stesso e il futuro che lo insegue!
La sua recensione, Aurora Alicino – accompagnata da una canzone e un video per farci sognare con la leggerezza della casualità di vivere – è davvero bella.
Buon vento, allora, a uno pseudonimo scrittore e una lettrice accorta.
Piacerà molto questo Marlowe, piacerà agli uomini per quel modo di fare scanzonato, rude, con improvvisi lampi d’ironia. Ma piacerà molto anche alle donne, perché anche se ostenta un certo disincanto, si capisce che le donne lui le rispetta, e che le ama. Le osserva come fiori esotici e preziosi, con quel filo di distacco appunto che lo rende una preda possibile e ambita, e molte sperano di ingaggiare con lui una partita che va ben oltre lo scambio di battute che le circostanze richiedono. Questo Marlowe ha il fascino dei divi di una volta, quelli che ancora oggi dallo schermo del televisore ci incantano, e non sai spiegarti perché…forse per quell’essere così concreti ed elusivi insieme, con un sorriso un po’ sghembo all’angolo della bocca che trattiene una Lucky dai filamenti azzurri, pronti a scomparire a bordo della loro auto a caccia di nuove avventure, mentre la musica accompagna i loro pensieri, e una mano femminile traccia su uno specchio appannato “Marlowe ti amo”
Concordo, Leila, concordo!
A questo punto mi chiedo cosa aspettate per fileggiare sul filo di una lama e scattare quel che più vi pare per beccarvi 500,00 euro!
http://varesenoir.wordpress.com/2011/07/10/pronti-a-scattare/
MARLOWE TI AMO in formato eBook (Aprile 2012)
http://www.amazon.it/Marlowe-amo-Biblioteca-mistero-ebook/dp/B007P6KY4E/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1334162889&sr=1-1
Grazie per l’ospitalità.
Grazie di e per tutto, cara Aurora Alicino, gentile amica che… grazie ancora, non mi dimenticherò.
Buon Natale, Buon 2013 e a risentirci in là, dove lei sa
Un affettuoso abbraccio e l’augurio di ogni bene, anche con un bacio.
Grazie a te Marlowe… o Frank, per le emozioni che mi hai dato.