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Recensione: Varney il vampiro – L’inafferrabile – Prest, Rymer

Posted By | March 15, 2011

Per un’introduzione a Varney e per la recensione del primo volume: Varney il vampiro – il banchetto di sangue.

L’inafferrabile è il secondo dei tre volumi che costituiscono la traduzione completa, prima in Italia, di Varney the Vampire, a opera di Chiara Vatteroni per Gargoyle Books.

Questa parte (puntate 66-126 del feuilleton originario) si presenta più ricca di avvenimenti e colpi di scena; diminuisce allo stesso tempo la quantità di aneddoti raccontati dai personaggi ma privi di utilità per la storia principale, che gli autori usarono per allungare la durata del romanzo. Tali caratteristiche, insieme a una trattazione più approfondita dei protagonisti e delle dinamiche che li muovono, rendono il secondo volume migliore, più interessante e avvincente del primo.

Ogni personaggio – nuovo o vecchio che sia – è infatti ben caratterizzato e ha un ruolo importante all’interno della vicenda. Possiamo seguire i ragionamenti e le pene dei componenti della famiglia Bannerworth, dei loro amici e dello stesso Varney, del quale emerge più che mai la natura umana, sebbene in perenne lotta con quella diabolica.

Il vampiro chiede di essere ricordato anche per i suoi atti compassionevoli, aiuta e viene aiutato dalla candida Flora e dagli altri protagonisti, una volta suoi nemici. I rapporti tra Varney e i Bannerworth mutano in virtù dei “buoni sentimenti” che il primo mostra di avere e “che solo le circostanze hanno soffocato”, come dichiara il buon Henry.

Vediamo colui che prima veniva descritto come malvagio e senza scrupoli, rabbrividire ora di fronte a ciò che è diventato, e commuoversi alle parole del giovane Charles, futuro sposo di Flora.

Un personaggio che dunque cresce, evolve, si scopre a provare quei sentimenti che la vita dopo la morte sembrava non volergli più concedere. Ma resta pur sempre un vampiro, e tornerà a compiere atti efferati senza sentire rimorso.

Rimane inalterato il quadro che gli autori hanno voluto dipingere del popolo: aggressivo, ignorante, avido.

Varney il vampiro è quindi un romanzo che, pur gettando le basi per il gotico che ancora oggi influenza molta letteratura e cinematografia, si tinge spesso e volentieri di satira, politica e sociale, e di una grottesca comicità.

Titolo: Varney il vampiro – l’inafferrabile
Autore: Thomas Preskett Prest, James Malcolm Rymer
Casa Editrice: Gargoyle Books
Sito web: www.gargoylebooks.it
ISBN: 978-88-89541-46-3
Prezzo: 16,00 €
Anno: 2010
Genere: classico gotico

Dal libro:

Non ci volle molto, e in meno di cinque minuti fecero irruzione da quel varco, che conduceva in un’altra stanza; ma il primo che entrò cadde per una tremenda percossa sulla testa inferta con il bastone di frassino da Sir Francis Varney: questi fuggì veloce, inseguito da presso, finché non giunse a un altro uscio che attraversò a precipizio.
Cercò di fermarsi un attimo per chiuderlo, ma venne immediatamente colpito e impegnato in un corpo a corpo; riuscì a fatica a respingere l’assalitore, si girò e fuggì di nuovo.
Il suo obiettivo era difendere ogni centimetro di terreno, ma scoprì che lo seguivano troppo da presso, impedendogli di voltarsi e utilizzare il bastone sull’avanguardia degli inseguitori.
Si precipitò su per le scale con velocità sorprendente, lasciando indietro i segugi e, quando ebbe guadagnato il primo pianerottolo, attaccò quelli che lo tallonavano e che erano costretti a procedere uno dietro l’altro.
«Abbasso il vampiro!», gridò il primo, salendo senza badare al bastone.
«Abbasso un imbecille!», ruggì Varney, vibrandogli una bastonata terribile che gli coprì il volto di sangue e lo fece cadere all’indietro tra le braccia dei compari.
Dagli esagitati si levarono gemiti e imprecazioni, poi urlarono ancora e ripresero a salire a testa bassa.
«Abbasso il vampiro!», gridarono di nuovo e, come per un effetto eco, rispose un corrispondente e gutturale: «Abbasso un imbecille!»
Ed ecco di nuovo il primo della fila abbattersi sotto la somministrazione di un impacco al cranio a base di bastone d’acero: evento che, incidentalmente parlando, non aiutava affatto i processi del pensiero.


About The Author

Aurora Alicino nasce nel 1979 a Pavia. Consulente informatico e giornalista pubblicista, ha collaborato negli anni con alcune realtà editoriali. Da febbraio 2008 entra in contatto con Edizioni XII in qualità di lettrice, editor e correttrice di bozze, oltre a occuparsi del montaggio audio video dei booktrailer e di lavori multimediali. Nel novembre 2010, sempre in Edizioni XII, entra a far parte della Redazione con il ruolo di Web Supervisor.

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