Recensione: La marcia su Whook – Eva Bassa
Posted By Fabio Callipo | March 29, 2011
Su Lerta la magia di Dei e demoni, in eterna lotta fra loro, era stata in gran parte abolita secoli prima, ma da pochi anni era tornata a disposizione dei popoli sotto forma di pietre dai magici poteri.
La potente città stato di Astoria, vincitrice di sanguinose guerre passate e da sempre acerrima nemica della magia, indice una lunga marcia verso lo Scudo di Ant alla ricerca del leggendario metallo Oricalco, con la promessa ai partecipanti di ingenti ricchezze.
Astoria in realtà ambisce a ben altro, ma i fantasmi di Whook, regno distrutto due secoli prima da Astoria che la marcia deve attraversare, approfitteranno dell’occasione per riversare sui partecipanti l’ira e l’odio accumulati nei decenni.
Rebecca, una nobile decaduta, Carmen, giovane bardo mezz’elfo, Allen, ufficiale arrivista senza scrupoli, e migliaia di mercenari, soldati, prigionieri e persone comuni, si troveranno ad affrontare mostruosità e aberrazioni che cambieranno le loro vite e quelle della sempre più debole città stato di Astoria.
Seppur lenta a decollare – impiega un’eccessiva quantità di pagine per descrivere i fatti iniziali, – la storia che Bassa racconta entra poi nel vivo in modo secco, con repentini e continui colpi di scena che non mancano di stupire.
La descrizione degli ambienti e dei paesaggi è molto suggestiva e riporta alla mente scenari epici di viaggio e di conquista, così come la grande varietà dei personaggi che attraversano le martoriate terre di Whook sognando ricchezze e una vita migliore.
Il secondo e ultimo appunto da farsi è l’uso pressoché continuo del punto esclamativo, che rende numerosi discorsi pesanti da leggere e poco credibili.
Titolo: La marcia su Whook
Autore: Eva Bassa
Casa Editrice: Runde Taarn Edizioni
Sito web: www.rundetaarnedizioni.it
ISBN: 978-88-6120-108-8
Prezzo: 16 €
Anno: 2009
Genere: Fantasy
Dal libro:
“Io non sono come loro!” gridò Misha furioso e sembrò smanioso di avventarsi nuovamente sul nemico. “Io non sono uno schifoso burattino della volontà omicida! Io non obbedisco a nessuno! Io sono libero!”






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