Intervista a Matteo Bortolotti
Posted By Aurora Alicino | September 3, 2010
Ho intervistato per LaTelaNera Matteo Bortolotti, autore di Emilia Romagna Misteriosa, Castelvecchi Editore:
[La Tela Nera]: Come nasce la tua passione per i misteri locali, e quando questa passione diventa progetto per una – come la definisci nell’introduzione – “guida anomala”?
[Matteo Bortolotti]: Si tratta di una passione piuttosto antica, nata insieme a quella per la narrazione, perché forse tra il mistero e una buona storia non c’è granché differenza. Avevo otto anni quando ho letto i miei primi testi di occultismo ed esoterismo, a vent’anni mi divertivo a fare l’investigatore dell’occulto. Partecipavo a esorcismi, sedute spiritiche, e davo la caccia ai fantasmi. Sono un appassionato di psicologia, uno scettico talmente scettico, che sono scettico anche rispetto allo scetticismo… E col tempo ho cominciato a pensare che solo uno scrittore può indagare davvero il mistero, grazie a quella che chiamiamo finzione… vedi Borges…
[LTN]: Come hai proceduto nella stesura della guida?
[MB]: Moltissimi dei luoghi trattati sono stati protagonisti, nel mio passato, di indagini e divertenti escursioni… Nella piccola bottega di Story First abbiamo selezionato i luoghi più interessanti, e per ciascuno di essi ho cercato una suggestione che riguardasse il mistero al centro di quel luogo, e che raccontasse un sentimento, una paura, un’inquietudine. Avevo voglia di regalare qualche buona domanda a chi mi avrebbe letto. Al giorno d’oggi ci sono troppe risposte, e non ci facciamo più domande.
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