Intervista a Massimo Marcotullio
Posted By Aurora Alicino | September 22, 2010
Eccomi a colloquio con Massimo Marcotullio, autore de L’ultimo Papa, Edizioni Piemme, che sarà per la Leggevamo Quattro Libri all’Osteria con Pizza Il Senatore di Pavia il 24 settembre alle 20,30.
A.A.: Ciao Massimo, piacere di conoscerti.
M.M.: Ciao Aurora, piacere mio.
A.A.: Parlaci di te, presentati ai nostri lettori.
M.M.: Non amo parlare di me stesso; lo trovo un argomento noioso. Posso solo dire che ho cominciato a scrivere dopo la quarantina e, a tutt’oggi, ho pubblicato 7 romanzi e una trentina di racconti, alcuni dei quali sono stati tradotti in lingua spagnola e inglese. Non è molto, ma ci si accontenti.
A.A.: In agosto è uscito, per le edizioni Piemme, il tuo “L’ultimo Papa”. Com’è nata l’idea per questo romanzo?
M.M.: La gestazione di un romanzo è sempre laboriosa e piena di biforcazioni. Per questo motivo, non è facile dire come sia nata quest’idea, né in quale momento ciò sia avvenuto. Lo spunto, per quanto ricordo, mi è stato offerto dalla lettura di un articolo sulla cosiddetta “profezia di Malachia”, avvenuta qualche anno fa. L’idea di scrivere un romanzo che avesse come ossatura la profezia mi è girata per la mente a lungo, fino a quando non sono riuscito a escogitare un plot adatto a supportarla. Da quel momento, ho iniziato a fare letture mirate – soprattutto di testi ermetici – in modo da poter padroneggiare in qualche modo la materia e affrontare la stesura del testo.
Continuate a leggere su www.vivereconlentezza.it






Comments