I passi oscuri di Cristo – Mirko Rizzotto
Posted By Aurora Alicino | August 16, 2010
Il titolo, così come la quarta di copertina, lascerebbe presagire che questo romanzo racconti i lati misteriosi e più folkloristici, esclusi dai Vangeli canonici, della vita di Gesù Cristo.
Così è, ma in realtà c’è molto di più, dal momento che il “figlio dell’uomo” nasce solo a metà libro o poco prima e, a dirla tutta, la parte più godibile è proprio quella antecedente.
Prima si legge della vita di Giuseppe, personaggio tanto cruciale e amato dal popolo cristiano – sarà il padre putativo del Cristo – quanto poco raccontato nei testi sacri. E ancora, del dilemma di Gioacchino e Anna, sterili e dunque creduti maledetti da Dio, che divengono invece, in tarda età, i genitori di Maria, la Madonna. Della nascita e infanzia di questa bambina tanto desiderata e dal grande destino.
Il tutto diluito in un quadro di leggende popolari, che qui prendono corpo dando un singolare tocco horror gotico al romanzo, e creature di ispirazione lovecraftiana.
La vita di Gesù è riportata così come narrata nei Vangeli – queste sono le parti più scontate, poco più delle letture nelle messe domenicali – ma con l’aggiunta di episodi tratti dagli apocrifi e da diverse altre fonti non accreditate.
Satana e la schiera dei suoi immondi servitori intervengono più volte e persino Dio – più spesso i suoi angeli – fa una comparsa all’interno della storia, contribuendo a creare un’atmosfera fantastico epica da lotta Bene contro Male.
Rizzotto ci conduce infatti lungo un percorso che si snoda tra il fantastico e lo storico, il leggendario e il religioso, mostrandoci soprattutto il lato umano, la vita quotidiana di ognuno dei protagonisti.
Un romanzo, nel suo complesso, piacevole e interessante, che mi sento di consigliarvi.
Titolo: I passi oscuri di Cristo
Autore: Mirko Rizzotto
Casa Editrice: Pagine Svelate (Gruppo Editoriale Runde Taarn)
Sito web: www.ediq.it
ISBN: 978-88-95906-04-1
Prezzo: 15,00 €
Anno: 2009
Genere: fantastorico
Dal libro:
Era soffio, un soffio dolce e delicato, un soffio capace, all’ occorrenza, di diventare il più violento degli uragani, ma in quel momento gentile come la carezza di una madre sul più indifeso dei suoi cuccioli.
Era musica, la più armoniosa delle musiche, una melodia che sembrava avvolgere l’universo – anzi, tutti gli infiniti universi che Lui stesso aveva creato con la sua Parola – come calda luce del meriggio.
Volse il Suo sguardo sull’infinita miriade di mondi che ruotavano come palle di roccia in un cosmo vastissimo, incommensurabile e che pure ai Suoi occhi non era che un puntino. La luce inestinguibile che emanava da Lui sfiorava le miserie che accadevano fra tutte le Sue creature e il Suo intimo piangeva lacrime. Mai, mai avrebbe intaccato la libertà di scegliere tra il bene e le tenebre, tra il respiro e l’Abisso, tra i raggi della vita e le Forze Oscure. Poteva vedere dipanarsi come in un quadro il passato, il presente e il futuro degli infiniti universi e sentì che le dita nere e velenose dell’Abisso stavano serrandosi inesorabilmente come una morsa su menti senza guida, menti già del tutto in preda al Male o menti così stanche e provate da non riuscire più a credere che qualcosa di diverso, di migliore per essi e per tutti, potesse esistere.
Poteva scegliere di essere felice, ma non volle trattenere le lacrime; la gloria della Sua luce avvampò in un caleidoscopio di lampi e un lungo, lunghissimo sospiro pervase ogni atomo della Sua creazione. Per un breve, intenso secondo, magari solo nel profondo dei loro sogni, tutti sentirono il Suo commuoversi.






Bella recensione per un libro che tratta di argomenti poco noti e interessanti.
ciao!
Grazie!