Bookcrossing a Pavia
Posted By Aurora Alicino | August 22, 2010
Dal 9 al 12 settembre, il bookcrossing farà circolare i libri nelle strade di Pavia.
“Se un libro non vi è piaciuto, abbandonatelo, se vi è piaciuto,abbandonatelo per farlo leggere a qualcun altro. Se vi è piaciuto così tanto, ricompratelo.” Pennac la pensava così e qualcuno lo ha preso in parola, tanto da inventarsi il bookcrossing, la circolazione e lo scambio di libri che avviene in 130 Paesi del mondo.
Il meccanismo è semplice: si lascia la copia di un libro già letto in un luogo frequentato, a disposizione di altri lettori e se ne porta via uno lasciato da qualcun altro. Dal 9 al 12 settembre torna l’appuntamento con il Bookcrossing previsto a Pavia nell’ambito del “Festival dei Saperi” lo si potrà fare nelle diverse librerie all’aperto disposte in vari punti della città.
Chi avesse, quindi, qualche volume per il quale non ha posto in casa, può portarlo nei punti raccolta libri.
Quest’anno i punti sono :
- Biblioteca Bonetta – P.zza Petrarca, 2 – Pavia (Tel. 0382/21635)
gli orari sono i seguenti:
lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8:00 alle 14:00,
mercoledì e sabato dalle 800 alle 13:00.
Dal 4 settembre:
lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 13:00 alle 19:00,
mercoledì e sabato dalle 8:00 alle 13:00.
-?Biblioteca D’Arte dei Musei Civici – V.le XI febbraio, 35?– Pavia (Tel.0382/33853)
gli orari sono i seguenti:
dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30
Dal 1 settembre:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 13:30
martedì?e giovedì dalle 8:30 alle 17:00.
Fonte: www.comune.pv.it






Oppure ancora meglio lo si molla ad una fermata dell’autobus e pace! -*___^-
io lo sto facendo…
Ciao Luca, benvenuto su Message in a Book!
Ho un amico che, da sempre, una volta letto un libro lo regala a un amico (diversi li ha regalati a me) o lo lascia sulle panchine della stazione. Anche e soprattutto se il libro gli è piaciuto!
Io, sono sincera, non riuscirei mai a separarmene…
Ciao e grazie per il benvenuto che mi hai dato -^___^-
è vero Aurora, hai ragione, ma dobbiamo sforzarci di renderlo un “servizio” normale in modo che chi se ne appropria “indebitamente” sia bollato come una persona che merita poca considerazione.
Non accetto di darla vinta ai furbetti ed ai disonesti…
Luca, questa però sembra la risposta al commento che ho scritto sul tuo blog, non a quello che ho pubblicato qui…