Macerie, storie dalla Snia (Pavia)
Posted By Aurora Alicino | April 13, 2010
Pavia, Teatro Fraschini, martedì 20 aprile 2010. Spettacolo nato da un progetto della biblioteca Bonetta, tratto da “Storie dalla SNIA” di Anna Turra, con la regia di Roberto Traverso.
Le storie di Lena, Lidia e Alfio, operai alla SNIA Viscosa di Pavia. Tre vite e tre epoche diverse, macerie di un passato che, nel ricordo, diventano la nostra storia.
“Macerie”, Articolo di Roberto Traverso:
La Snia Viscosa fa parte della storia di Pavia e della storia operaia di tutto il Novecento.
Lo spettacolo “Macerie” parte dal libro di Anna Turra “storie dalla Snia” che racconta, quasi in forma di intervista la testimonianza, a volte reale e diretta, a volte ricostruita, di Lena, Lidia e Alfio operai in diversi
periodi della Snia.
Tre esistenze che ripercorrono tutta le storia della fabbrica dagli anni venti agli anni ’80 e che s’intrecciano con la vita economica e politica del nostro paese. Sono testimonianze vive, memoria di un passato remoto che viene da altre tradizioni, da una civiltà diversa e che nell’arco di pochi decenni si è trasformata, per non dire disintegrata in una nuova società senza più riferimenti alla classe operaia e ai suoi valori culturali,
politici ma anche umani e di relazione. Questi racconti, come in un viaggio nel tempo, attraverso i fatti, le relazioni, i sentimenti , i piccoli e grandi eventi della vita dei personaggi diventano simbolo di un’umanità
dolente, responsabile, forte, che è stata capace di sopportare grandi tragedie, ma che è smarrita di fronte al deserto culturale e relazionale della società contemporanea.
L’idea teatrale fa perno sui tre personaggi che già nel libro escono dal racconto e diventano monologo e che qui invece vengono messi in relazione immaginando tra loro un confronto diretto. Lena, Lidia e Alfio parlano del lavoro, dell’amore, evocano i luoghi, le persone, si emozionano e ci conducono attraverso il racconto della loro vita nella storia della trasformazione di una civiltà rurale in un habitat industriale urbano e moderno, fino al suo sfaldamento e alla sua distruzione. A scandire i ritmi di questa rievocazione le parole in musica di Silvio Negroni, cantate e suonate dal vivo dai tre protagonisti che con un andamento ironico e a volte spensierato fanno da contrappunto al tono a volte drammatico del racconto.
Fonte: www.comune.pv.it






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