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	<title>Comments on: È morto Giovanni Buzi</title>
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	<description>Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Dec 2011 09:26:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Aurora Alicino</title>
		<link>http://messageinabook.com/2010/03/e-morto-giovanni-buzi/#comment-308</link>
		<dc:creator>Aurora Alicino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:57:29 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissima.
Grazie, Manlio, un abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima.<br />
Grazie, Manlio, un abbraccio.</p>
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		<title>By: Manlio</title>
		<link>http://messageinabook.com/2010/03/e-morto-giovanni-buzi/#comment-307</link>
		<dc:creator>Manlio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:43:36 +0000</pubDate>
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		<description>Gli abissi (Testo di Giovanni Buzi, 1996)

        Lentamente, fluidi, mi circondano lunghi steli d&#039;alghe senza più colore.
        Un&#039;ultima carezza prima di sprofondare verso abissi senza fine.
        Non vedo più le braccia dei coralli né le scie luminose dei pesci. Le calde trasparenze turchesi sono a metri, chilometri, lontane.
        Solo una gelida assenza.
        E il mio corpo fluttua senza peso, senza memoria, invisibile, con movimenti che finalmente seguono i respiri delle correnti, senza ostacoli, senza opporre resistenza né volontà.
        Al prezzo della luce eseguo incosciente la più armoniosa danza del creato, l&#039;abbandonarsi, il lasciarsi trasportare dalle correnti degli abissi.
        Senza meta, senza dolore.
        Solo un lento scivolare.
        L&#039;acqua scioglierà il mio corpo, come sale. Come sale s&#039;approprierà delle molecole infine libere e le porterà con essa, faranno parte d&#039;essa.
        Alcune si mescoleranno alla sabbia dei fondali, alcune vagheranno nei meandri più inaccessibili fino a ritrovare i burroni dove sprofonda la terra tra gas e  magma incandescenti, altre verranno spinte in alto, verso la superficie. Ritroverò i pesci che mi respireranno trasformandomi in ventri, pinne, scaglie, i coralli cattureranno la polvere del mio corpo e, magica metamorfosi, la faranno parte dei mobili tentacoli, delle corazze rosso sangue.
        Le più fortunate continueranno a vagare senza scopo accompagnando i movimenti dell&#039;acqua.
        Trasparenti nella trasparenza, luminose nella luce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli abissi (Testo di Giovanni Buzi, 1996)</p>
<p>        Lentamente, fluidi, mi circondano lunghi steli d&#8217;alghe senza più colore.<br />
        Un&#8217;ultima carezza prima di sprofondare verso abissi senza fine.<br />
        Non vedo più le braccia dei coralli né le scie luminose dei pesci. Le calde trasparenze turchesi sono a metri, chilometri, lontane.<br />
        Solo una gelida assenza.<br />
        E il mio corpo fluttua senza peso, senza memoria, invisibile, con movimenti che finalmente seguono i respiri delle correnti, senza ostacoli, senza opporre resistenza né volontà.<br />
        Al prezzo della luce eseguo incosciente la più armoniosa danza del creato, l&#8217;abbandonarsi, il lasciarsi trasportare dalle correnti degli abissi.<br />
        Senza meta, senza dolore.<br />
        Solo un lento scivolare.<br />
        L&#8217;acqua scioglierà il mio corpo, come sale. Come sale s&#8217;approprierà delle molecole infine libere e le porterà con essa, faranno parte d&#8217;essa.<br />
        Alcune si mescoleranno alla sabbia dei fondali, alcune vagheranno nei meandri più inaccessibili fino a ritrovare i burroni dove sprofonda la terra tra gas e  magma incandescenti, altre verranno spinte in alto, verso la superficie. Ritroverò i pesci che mi respireranno trasformandomi in ventri, pinne, scaglie, i coralli cattureranno la polvere del mio corpo e, magica metamorfosi, la faranno parte dei mobili tentacoli, delle corazze rosso sangue.<br />
        Le più fortunate continueranno a vagare senza scopo accompagnando i movimenti dell&#8217;acqua.<br />
        Trasparenti nella trasparenza, luminose nella luce.</p>
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