Dialogo con Gargoyle Books
Posted By Aurora Alicino | February 23, 2010
Riprendono le interviste agli editori. Quest’anno partiamo con Gargoyle Books: alle mie domande ha risposto l’ufficio stampa.
A.A.: Quando e come nascono le edizioni Gargoyle Books?
U.S.: La casa editrice nasce nel 2004 ma le pubblicazioni cominciano nel 2005, dunque quest’anno Gargoyle compie cinque candeline. Nascita e sopravvivenza (perché questo è il termine più appropriato in Italia, ahimè, quando ci si riferisce alla piccola editoria di progetto) sono state determinate dalla grande passione del direttore editoriale, Paolo De Crescenzo. Sin da adolescente, attraverso le intriganti visioni dei film della mitica casa di produzione Hammer, l’editore ha mostrato un’inesauribile curiosità verso tutto ciò che componeva l’universo terrifico. Prima della fondazione di Gargoyle, Paolo De Crescenzo ha maturato una solida esperienza all’interno di importanti gruppi cinematografici italiani, producendo nel 2002 la prima miniserie a tema vampirico mai trasmessa in Rai, “Il bacio di Dracula” (due puntate per la regia di Roger Young con Patrick Bergin, Giancarlo Giannini, Stefania Rocca e Alessio Boni). L’interesse a tutto tondo per la diffusione di una cultura horror all’insegna della qualità è sempre stato, quindi, una costante per l’editore Gargoyle.
A.A.: Qual è la vostra linea editoriale?
U.S.: – RECUPERO DI CLASSICI DEL GOTICO ANGLOSASSONE: come quelli di Joseph Sheridan Le Fanu, di cui Gargoyle ha pubblicato la prima traduzione de “Lo Zio Silas”, capolavoro del gotico anglosassone ancora inedito in Italia fino al 2008, e i due racconti lunghi “L’ospite maligno” (anch’esso inedito) e “La stanza al Dragon Volant”; quest’anno sarà la volta della prima pubblicazione in Italia di “Varney il vampiro”, autentico caposaldo della letteratura vampirica – successivo al solo Polidori – certamente un’operazione editoriale, ma anche culturale, tra le più ambiziose con cui si cimenta Gargoyle.
- PROPOSTA E/O RIPROPOSTA DEI MIGLIORI TITOLI DI AUTORI STRANIERI CONTEMPORANEI ANCORA NON ABBASTANZA VALORIZZATI IN ITALIA come Dan Simmons (di cui Gargoyle ha già pubblicato in nuove traduzioni “L’estate della paura” nel 2006, alla sua terza ristampa, e “Danza macabra”, nel 2009, oltre che in prima assoluta “L’inverno della paura” nel 2008) e Robert R. McCammon (“Hanno sete”, “L’ora del lupo”, “La Via Oscura”, “La maledizione degli Usher” e ad aprile lo splendido “Mary Terror” in una nuova traduzione).
- REPÊCHAGE DI VERE E PROPRIE CHICCHE LETTERARIE DA TEMPO FUORI CATALOGO, QUANDO NON DEL TUTTO SCONOSCIUTE: come ad esempio “Magia Rossa”, piccolo cult gotico (Feltrinelli 1983, Gargoyle 2006) – dove la cultura milanese sessantottina si intreccia al movimento tardo ottocentesco della Scapigliatura – a firma di Gianfranco Manfredi, certamente la migliore penna horror (e non solo…) in Italia (di cui, infatti, Gargoyle ha riproposto lo scorso autunno anche l’antologia del 1987 “Ultimi vampiri” in extended version, oltre ad aver pubblicato il bellissimo inedito “Ho freddo”, (sito ufficiale www.hofreddo.it), di cui ideale continuum sarà “Tecniche di resurrezione”, altro nuovissimo titolo del prossimo autunno); “Il morso sul collo” di Simon Raven, romanzo del 1960, pubblicato da Longanesi nel 1968 e riproposto da Gargoyle in una nuova traduzione lo scorso ottobre, un curioso thriller dove il vampirismo si combina ad antichi riti minoici; o il nostro primo titolo del 2010, in libreria dall’11 febbraio, “Gli archivi di Dracula” di Raymond Rudorff, raffinatissimo prequel, scritto nel 1971, del romanzo di Stoker. Per saperne di più, qui la postfazione di Gianfranco Franchi, intellettuale finissimo e appassionato critico letterario.
Una proposta che ci sta regalando enormi soddisfazioni è “La ragazza della porta accanto” di Jack Ketchum, autore di culto negli Stati Uniti, assai apprezzato da Stephen King che infatti firma la densa postfazione del romanzo. Pubblicare quest’opera è stata una scommessa per noi, perché la storia – ispirata a un fatto vero – è davvero raccapricciante (l’uccisione di una ragazza di sedici anni dopo una serie di orrende torture inflittale dalla donna che l’aveva in affido, insieme ai suoi figli adolescenti e ai loro giovani amici del vicinato). Il libro è uscito a fine novembre 2009, ma l’attenzione non accenna a scemare, si moltiplicano le recensioni sui media più diversi e fioccano le richieste di intervistare l’autore per capire ancora di più del romanzo e dei motivi che ne sono alla base.
- SAGGISTICA. Per ora i titoli sono due: il più recente è “Io credo nei vampiri” (luglio 2009), summa vampirica di Emilio de’ Rosignoli, mancante dagli scaffali delle librerie da quasi cinquant’anni, che si avvale degli inediti apparati critici a firma di Danilo Arona (“In viaggio con Emilio”) – splendida voce horror nostrana e autore dell’intrigante horror metafisico “L’estate di Montebuio” (giugno 2009) – e di Loredana Lipperini (“Bruciare le stoppie”), tra le più acute analiste della cultura horror del nostro paese. Nel dicembre 2008, abbiamo pubblicato “The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo” di Franco Pezzini e Angelica Tintori, primo tentativo di sistematizzare la sterminata filmografia su Dracula attraverso un approccio suggestivamente multidisciplinare, un testo pionieristico di grande spessore, tanto che il tandem Pezzini-Tintori cercherà di replicarne il successo con Peter & Chris. “I Dioscuri della notte” (strenna del 2010), sui film della coppia Cushing-Lee.
- Anche all’APOCRIFIA HOLMESIANA Gargoyle tiene particolarmente tanto da dedicarle un titolo l’anno: riscontri di vendita di tutto rispetto sono venuti, infatti, dai due pastiches “Sherlock Holmes contro Dracula” e “Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Holmes”, entrambi di Loren D. Estleman, tra gli esponenti più autorevoli di questo frastagliato e fertilissimo filone; a maggio uscirà un’antologia di autori vari intitolata “Il Grimorio di Baker Street. Le avventure soprannaturali di Sherlock Holmes”.
- SPAZIO A NUOVE VOCI DELLA NARRATIVA ITALIANA: qui non si può non fare riferimento all’esordio di Claudio Vergnani e del suo “Il 18° vampiro”, vero e proprio caso editoriale dello scorso anno, che speriamo sia bissato dal suo secondo romanzo “Il 36° giusto”, in uscita il prossimo agosto.
Per saperne di più sul catalogo e sul piano editoriale 2010, invitiamo a visitare il sito: www.gargoylebooks.it
A.A.: Una linea editoriale molto caratteristica, che mi ha subito colpita non appena ho conosciuto la Gargoyle!
Sul sito c’è anche la sezione Video. Di cosa si tratta?
U.S.: Gargoyle è oramai concentrata essenzialmente sulla proposta libraria, tuttavia l’ambizione originaria era anche quella di proporre un catalogo di DVD horror. I film venivano rieditati ed eventualmente corredati di extra inediti, insomma un lavoro impegnativo ed entusiasmante insieme, che veniva ultimato da Millennium Storm, la società partner che provvedeva alla distribuzione. Con la crisi del settore home-video, questo obiettivo di doppio binario è andato riducendosi sensibilmente. Tanto che la proposta video che resta è ora imperniata su un genere che con l’horror centra poco, ossia il cinema classico americano che, per sua caratteristiche strutturali, ci consente un costante pubblico di aficionados.
A.A.: È possibile per gli esordienti inviare proprie opere?
U.S.: Naturalmente, l’essenziale che si tratti di manoscritti che rientrino nel filone horror-gotico, di ispirazione reale o con elementi di sovrannaturale. Non valutiamo proposte all’insegna del dark-fantasy, né gialli o romanzi di fantascienza. In linea di principio, non pubblichiamo racconti, salvo particolari accordi intercorsi con l’autore.
A.A.: Come funziona la valutazione di manoscritti?
U.S.: Chiediamo che ci siano spediti via e-mail due capitoli (o quelli iniziali o un paio particolarmente rappresentativi dell’intera opera) corredati di una sinossi molto chiara di massimo due cartelle.
A meno che non scatti un colpo di fulmine (raro), la valutazione vera e propria avviene molto tempo dopo l’invio del manoscritto, anche 6/8 mesi. Questo perché la lavorazione dei titoli di cui si sono già presi i diritti di pubblicazione ha l’assoluta priorità, mentre l’attività valutativa resta, ahimè, secondaria perché mancano sia il tempo sia le risorse, perché Gargoyle – come molte realtà editoriali piccole –, non può avvalersi che di pochi collaboratori) per portarla avanti sistematicamente.
A.A.: Quali sono i punti fondamentali del contratto che proponete agli autori?
U.S.: Viene stabilito un pagamento e la partecipazione alle royalties oltre un determinato tetto di vendita. Inoltre, in virtù dell’indubbio investimento che sta a monte della pubblicazione di un esordio, chiediamo l’esclusiva sulle opere future.
(ndr.: Stiamo parlando naturalmente di una realtà editoriale che non chiede alcun contributo spese agli autori.)
A.A.: Come sono organizzate distribuzione e promozione?
U.S.: Dal 2008 siamo distribuiti da Messaggerie, leader della distribuzione libraria in Italia, a cui quest’anno abbiamo affidato anche la promozione.
A.A.: Grazie per la disponibilità e a presto!






Comments