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Recensioni, interviste, articoli e news dal mondo della medio piccola editoria.

Il mio racconto al reading di Pavia

Posted By | September 24, 2009

vivere con lentezzaPer chi non è potuto venire al reading Leggevamo Quattro Libri al Bar di oggi, ecco un piccolo omaggio:
potete leggere il mio racconto Fame d’aria (con il suo titolo originario Notte di Ferragosto, ambientato a Pavia).
Oppure potete ascoltarne una mia lettura

Ricordo che gli appuntamenti in programma a Pavia sono ancora due:

venerdì 25 e mercoledì 30 settembre 2009 ore 17,30

c/o Caffè Teatro – Corso Strada Nuova 75

Pierangela Fiorani guiderà la lettura degli autori dei racconti pavesi pubblicati sulla Provincia Pavese durante l’estate.

Tutti i racconti inviati dai lettori della Provincia Pavese sono online su laprovinciapavese.gelocal.it

Leggevamo Quattro Libri al Bar è un’iniziativa di Vivere con Lentezza


About The Author

Aurora Alicino nasce nel 1979 a Pavia. Consulente informatico e giornalista pubblicista, ha collaborato negli anni con alcune realtà editoriali. Da febbraio 2008 entra in contatto con Edizioni XII in qualità di lettrice, editor e correttrice di bozze, oltre a occuparsi del montaggio audio video dei booktrailer e di lavori multimediali. Nel novembre 2010, sempre in Edizioni XII, entra a far parte della Redazione con il ruolo di Web Supervisor.

Comments

4 Responses to “Il mio racconto al reading di Pavia”

  1. elgraeco says:

    Mi è piaciuto più Fame d’Aria rispetto all’altro. E non solo per una questione di brevità. E’ il colpo di scena che, letto, esula dal contesto e ti spiazza piacevolmente.

    [Nota by Aurora: attenzione, seguono spoiler sulla trama del racconto!]

    “Un prurito alle gengive le ricordò di quand’era piccola.” E le spuntavano i denti… :D
    Ti dirò sinceramente cosa ne penso, ma non con occhio critico perché, detto fra noi, critico non mi ci sono mai sentito. E dello stile di un autore me ne accorgo solo se comincia a infastidirmi. Non è il tuo caso.

    Di ogni racconto traggo impressioni ed emozioni e cerco di scrivere di queste.

    Mi è piaciuto più Fame d’Aria rispetto all’altro. E non solo per una questione di brevità. E’ il colpo di scena che, letto, esula dal contesto e ti spiazza piacevolmente.
    Fino all’aggressione subita da Gaia uno pensa: “Vabbé, siamo alle solite, la donna sola assalita in strada dal maniaco…” e pensa a questo per “colpa” della dovizia di particolari con i quali introduci il personaggio, vedi la festa o il mal di testa, il cachet, etc… che, a essere sinceri, fanno pensare a tutt’altro e quasi ti distraggono, com’è distratto il personaggio.
    Poi, l’uomo sfodera le zanne e… ti vengono in mente tutte quelle scene che, in anni, di cultura bibliocinematografica, hai imparato ad amare e ti viene quasi da sorridere, insieme a Gaia, quando avverte quello strano, ma allo stesso tempo, familiare prurito…

    • Ciao El! Grazie per aver letto i miei racconti! :D
      Mannaggia però, in questo commento hai spiattellato tutta la trama!
      Va be’, dai, ho aggiunto una nota io, per avvertire i lettori… ;)
      A presto e grazie per le tue parole.

  2. elgraeco says:

    Figurati!
    AHAHAH :lol:
    Quello di fare spolier è un mio piccolo difetto… ;)

    Quando sarà, spero vorrai leggere qualcosa di mio!

    Ciao

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