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I Bianciardini

Posted By | April 21, 2009

il-lavoro-culturaleMi è stato spedito “a sorpresa” Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi ed è stata la prima volta che ho sentito parlare dei Bianciardini.
In questo numero, che tra l’altro è quadruplo (n° 14, 15, 16 e 17), Bianciardi affronta, in modo autobiografico, i vari aspetti della formazione e del lavoro in campo culturale: dall’entusiasmo dei giovani organizzatori ai problemi economici, dalla classificazione del popolo a seconda delle diverse visioni del progresso – e quindi della cultura -, al problema tutto italiano della quantità di scrittori assai maggiore di quella dei lettori… Tutti argomenti tuttora attuali e interessanti, in questo breve romanzo che vide la sua prima edizione nel 1957.

Ma cos’è un Bianciardino?

Ecco la presentazione che troverete sul sito riaprireilfuoco.org, scritta per il primo Bianciardino da Marcello Baraghini e Ettore Bianciardi:

“I BIANCIARDINI: UN SOGNO DA UN CENTESIMO, ALMENO

I Bianciardini sono una serie di libri che si chiameranno UN CENT e costeranno un centesimo di euro:

sono una nostra idea, nata ed alimentata non solo in una discussione privata, ma dal confronto con il pubblico nelle occasioni che finora abbiamo avuto per parlare de Il fuorigioco mi sta antipatico, il libro di Luciano Bianciardi da poco nelle librerie. Ci siamo chiesti, sin dalle prime ore delle vicende che ci hanno reso complici orgogliosi, come potevamo rendere un tributo non retorico e stantio a Bianciardi per quanto lui aveva scritto e fatto, e soprattutto per dare di nuovo corpo alla rabbia, all’anarchia, all’ironia ed alla ribellione che hanno animato i suoi brevi anni di vita. Abbiamo convenuto che si trattava prima di tutto di mettere al centro il lettore, di strapparlo dalle grinfie della grossa editoria, che in nome del profitto e del fatturato, dopo aver cancellato quanto di buono la letteratura del ‘900 aveva proposto, lo ha reso subordinato e passivo, deprivato delle passioni e assoggettato al consumo acritico. Siamo allora partiti con l’annullare l’ostacolo primario, costituito dal prezzo del libro, riducendolo ad una cifra irrisoria ed emblematica, e aggiungendo al marchio UN CENT la parola ALMENO, che è il primo vero invito alla complicità. Il lettore, con qualche centesimo in più, diventa finanziatore. Per un centesimo almeno, scoprirà e riscoprirà contenuti preziosi, dimenticati, sepolti da qualche parte, come quello di questo numero zero, un numero di prova. E il lettore diventa anche distributore e promotore: gli proporremo di spedirgli a casa, se le vuole, almeno cento copie di un titolo o di più titoli, per poterle distribuire, vendere, regalare, perchè ovviamente, con quel prezzo di copertina, i Bianciardini sono naturalmente esclusi dal circuito commerciale librario E allora: finanziatore, promotore, distributore e, perché no, cacciatore di testi, alla nostra maniera, testi che sarebbero sicuramente piaciuti a Luciano. Quindi, così pensiamo noi, nostro complice al cento per cento e come noi sognatore, ma sognatore ad occhi aperti, per traghettare il libro da sfinito, come lo hanno ridotto ora, a infinito, come lo renderemo noi, assieme a lui.”

Per saperne di più: www.riaprireilfuoco.org


About The Author

Aurora Alicino nasce nel 1979 a Pavia. Consulente informatico e giornalista pubblicista, ha collaborato negli anni con alcune realtà editoriali. Da febbraio 2008 entra in contatto con Edizioni XII in qualità di lettrice, editor e correttrice di bozze, oltre a occuparsi del montaggio audio video dei booktrailer e di lavori multimediali. Nel novembre 2010, sempre in Edizioni XII, entra a far parte della Redazione con il ruolo di Web Supervisor.

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