Un romanzo sulla Shoa, per conservare la Memoria
Posted By Aurora Alicino | February 25, 2009
Voglio segnalarvi un libro dal titolo provocatorio, “Hitler era innocente”, di Aldo Moscatelli, edito da un piccolo ma coraggioso editore, I Sognatori.
Il titolo, dicevo, è di certo audace, e potrebbe ingenerare iniziali reazioni di ostilità, a chi si limitasse a un approccio distratto, “da visita al mediastore.” In realtà, quell’enunciato contiene una serie di sottesi tutti da scoprire, in un gioco di rimandi (filosofici, letterari, psicologici e teologici) legati alla volontà di comprendere e spiegare in qualche modo le ragioni della Shoa, e le motivazioni più profonde connesse alla brutalità nazifascista.
“Hitler era innocente” non è un saggio, ma un romanzo, che mescola verità storica e sforzo creativo, in una ricostruzione dettagliata e rigorosa dei tragici avvenimenti che ebbero luogo durante l’Olocausto. ?L’obiettivo è innanzitutto conservare la Memoria degli eventi, per poi spiegare, porre domande, cercare di fornire risposte sulla base di prospettive differenti. In questo, forse, risiede il vero punto di forza dell’opera, che prende in considerazione l’Olocausto non soltanto dal punto di vista ebraico, ma pone in luce i drammi e gli interrogativi dei dissidenti politici e religiosi, degli atei, dei letterati e degli uomini di cultura, degli omosessuali, degli apolidi, dei disabili… di tutte quelle minoranze, insomma, perseguitate dai nazisti e sovente dimenticate, nel momento in cui si parla di “Olocausto”. Che fu tragedia di un’intera umanità, nella sua accezione più ampia: poiché fu proprio il concetto di umanità a risultare – come mai prima di allora – vago, nebbioso, e forse perduto per sempre.
Inoltre, nell’intento, mai troppo lodato, di contribuire attivamente alla salvaguardia della memoria storica, il 10% di ogni copia venduta verrà devoluto alle associazioni che si occupano di mantenere vivi i ricordi legati alla follia dei campi di concentramento, o che risultano socialmente impegnate nella salvaguardia di valori umani imprescindibili, in modo da “Impedire che la barbarie nazista torni a manifestarsi fra noi senza che almeno un essere umano urli: ‘Io non ho dimenticato!’”.
Il 10% degli incassi maturati nel periodo giugno 2008/giugno 2009 verrà devoluto alla CTM ONLUS, associazione per la solidarietà e la cooperazione internazionale.
Fonte: False Percezioni 2.0







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