Nuove tavole di Giuseppina Ragni per il mio racconto
Posted By Aurora Alicino | February 5, 2009
Il mio racconto Il viaggiatore, pubblicato nella sezione Storie di XII e disponibile in download gratuito, è stato arricchito di una cover e una back-cover illustrate da Giuseppina Ragni.
Non vi resta che scaricarlo di nuovo e godervi queste splendide tavole!
Il racconto (genere fanta-horror) è distribuito sotto la licenza Creative Commons by-nc-nd:
è possibile riprodurre e diffondere quest’opera, ma esclusivamente citando l’autrice, e a titolo gratuito. Non sono consentite opere derivate.
Le illustrazioni sono invece coperte da copyright.
Vi propongo alcune altre tavole, che non troverete nel download, ispirate al mio r
acconto il viaggiatore.
Cliccando sulle immagini, potrete vedere le tavole ingrandite.
Per vedere altre illustrazioni di Giuseppina Ragni, è possibile visitare la sua Galleria personale.






Pensando a “il Viaggiatore” la prima cosa che mi viene in mente è il serpente che si morde la coda. Un circolo vizioso e infinito. Dove Bastien è costretto a rivivere la stessa scena, più e più volte.
Sembra un estratto di un romanzo e non un racconto breve e, forse, soffre, a mio avviso, del suo essere stringato. La ragione è che l’aldidove credo meritasse uno sviluppo più approfondito, visto che risulta un’ambientazione non priva di un certo fascino.
Anche in questo racconto ho ravvisato, non so se volontarie o meno, diverse citazioni cinematografiche.
[Nota by Aurora: attenzione, seguono spoiler sulla trama!]
Mi hanno colpito positivamente le descrizioni delle creature fameliche, specie quando rincorrono il protagonista e anche del vermone indaffarato a nutrirsi… Magari anche gli esseri umani avrebbero meritato più spessore descrittivo, ma è solo un parere… Fossi in te lo riprenderei per ampliarlo in forma di romanzo.
Poi tutti quei francesi… ma questa è un’idiosincrasia personale! ;D
Queste sono le prime impressioni, quelle “a caldo”. Più in là, chissà…
In effetti, non sei andato molto lontano dalla realtà… Forse un giorno questo racconto diverrà un romanzo, chissà, non spiacerebbe nemmeno a me. Ma ogni cosa a suo tempo.
Ah, l’ambientazione francese non è un caso, ha il suo perché…
Ciao e grazie!